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a cura di M.D.M.A. Roma

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Il papà dell'Lsd verso il traguardo dei 102 anni
2007/12/23,22:08

BURG (23 dicembre) - E' andato in overdose svariate volte. Ha provato su se stesso gli effetti dell'Lsd e si avvicina ora ai 102 anni con una mente perfettamente lucida. Intanto le autorità sanitarie elvetiche hanno approvato l'avvio di uno studio psicoterapeutico, che prevede la somministrazione di Lsd a pazienti ammalati di cancro in fase terminale o altre malattie incurabili. Mentre la Svizzera si prepara a riabilitare la droga allucinogena, il padre dell'Lsd,il chimico svizzero fu il primo a sottoporsi alla prova della droga allucinogena.

Nato nel 1906 a Baden, ricercatore nei laboratori del gruppo basilese Sandoz dal 1929 al 1971, ancora lucido e presente il ricercatore vive a Leimental, nei pressi di Basilea, dove prosegue nei suoi studi e nelle sue letture. Hofmann partecipa anche a dibattiti e incontri sui tanti blog in suo onore sparsi per la rete. Il chimico disse nel 2006, alla vigilia del suo centesimo compleanno, di non essere sorpreso di essere entrato nella storia unicamente come “Mister Lsd. «È comunque un prodotto speciale, in quanto agisce sulla coscienza, che ci distingue dagli animali. Conosco l'Lsd, non ho più bisogno di prenderlo. Forse farò come Aldous Huxley» che lo chiese a sua moglie per sopportare il dolore dell'agonia per un cancro alla gola, raccontò al “New York Times”, ricodando come negli anni Quaranta ha fatto la sua straordinaria scoperta che definisce la medicina dell'anima.

Laureatosi in Chimica a Zurigo nel 1929, Hofmann ben presto diventò direttore di ricerca nel dipartimento dei prodotti naturali della casa farmaceutica Sandoz di Basilea e iniziò a studiare l'ergot, un fungo velenoso, usato per secoli dalle ostetriche per accelerare il parto. La ricerca puntava a isolarne la sostanza chimica che produceva questo effetto. Ci riuscirono negli Stati Uniti, e chiamarono “acido lisergico” la sostanza attiva: su questa Hofmann ha iniziato i suoi studi, per ottenere composti utili in medicina. Il lavoro di Hofmann sull'ergot ha prodotto una serie di farmaci importanti, come per esempio quello utilizzato ancora oggi per prevenire l'emorragia dopo il parto.

Ma è stato il 25mo composto da lui sintetizzato nel 1938, la dietilamide dell'acido lisergico (Lsd), ad avere il maggior impatto a livello mondiale. Quanto alle straordinarie proprietà psicoattive dell'Lsd Hofmann racconta di averle testate per caso qualche anno dopo. Intento a lavorare in laboratorio, un venerdì pomeriggio dell'aprile del 1943, il chimico centenario che ora si appoggia al bastone ma è mentalmente lucido, racconta: «all'improvviso, ho avuto le stesse percezioni avute da bambino. Non sapevo cosa le aveva prodotte, ma sapevo che si trattava di una cosa importante». Tornato tra le provette il lunedì successivo, Hofmann era convinto di aver vissuto la singolare esperienza per via dei fumi del solvente al cloroformio che aveva utilizzato. Ma inalando ancora per ripetere l'esperienza, non successe nulla, e così il chimico si è convinto che doveva avere ingerito l'acido che studiava «Lsd mi aveva parlato -racconta con un sorriso- Era venuto da me dicendo, mi devi trovare».

Così, a piccolissime dosi, Hofmann ha testato ancora l'acido il 19 aprile, ma a fine giornata per tornare a casa in bici si è fatto accompagnare da un assistente e racconta di aver segnato nella memoria quella data come «la giornata della bicicletta». Il chimico aveva perciò realizzato quali pericoli poteva comportare l'uso indiscriminato della sua scoperta che andava assunta solo in determinate circostanze e sotto un accurato controllo.

In seguito a questa esperienza, Hofmann continuò la ricerca sugli effetti dell'Lsd e la casa farmaceutica Sandoz lo immise sul mercato nel 1949, sotto il nome di Delysid. Visto che la condizione vissuta sotto il suo effetto era simile a una «malattia mentale sperimentale», venne considerato uno strumento prezioso nella psicoterapia: aiutava il terapista a trovare accesso all'inconscio del paziente. Pazienti e volontari intrapresero i «viaggi dell'anima» e fecero esperienze di fuoriuscita dal corpo. Poi nel 1951, il chimico propose all'amico scrittore Ernst Junger che faceva uso di mescalina di prendere l'Lsd insieme. «È stato il primo test di viaggio psichedelico programmato», racconta Hofmann, spiegando che a casa sua con l'amico avevano suonato musica di Mozart e bruciato incensi giapponesi. Ricordando che l'Lsd «è stato usato con successo per 10 anni in psicoanalisi», Hofmann ne ha condannato comunque la distribuzione sottolineando che «dovrebbe essere una sostanza controllata, come avviene per la morfina» .

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