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a cura di M.D.M.A. Roma

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Roma: squadristi di AN assaltano un canapaio
2007/10/08,10:55

 

 Roma: squadristi di AN assaltano un canapaio
 
...sempre + sorelle e sempre + fratelli coltivano la pianta più amata e
i fascisti passano alle maniere forti

comunicato stampa di Hemporium (grow shop di Roma)

  Venerdì pomeriggio, alle ore 16.30 circa, un gruppo di circa 20
militanti di Azione Giovani, probabilmente appartenenti alla sede di AN
in via di Torpignattara, hanno dato vita ad un presidio, trasformatosi
poi in un'aggressione fisica, davanti il grow shop sito in Via Ciro da
Urbino a Roma. Motivo dell'iniziativa: chiudere i covi degli
spacciatori. Durante il presidio sono stati divulgati volantini nei
quali si asserisce che i Grow Shop sono luoghi di spaccio di sostanze
narcotiche e allucinogene, ragion per cui andrebbero chiusi. Nel nostro
grow shop non è in vendita nessun tipo di sostanza, neanche quelle
legali che si trovano negli smart shop. Il gruppo era composto da
ragazzini capitanati dal colui che alla stampa si è presentato come il
responsabile romano di Azione Giovani Federico Iadicicco. All'interno
del negozio, si trovava una collaboratrice in stato evidente di
gravidanza e una sua amica che, avendo con se una telecamera
amatoriale, ha girato un filmato di quanto stava avvenendo. Le riprese
non sono state gradite dai promotori dell'iniziativa, tant'è che mentre
la ragazza tornava verso casa, approfittando del fatto che i
carabinieri sopraggiunti si trovavano all'interno del negozio, é stata
raggiunta presumibilmente dal sopracitato Federico Iadicicco e da un
suo scagnozzo che l'hanno aggredita con spintoni e strattoni per
impossessarsi del filmato. Riuscita a divincolarsi e a tornare nel
negozio, riferiva l'episodio alla polizia, gli agenti hanno ascoltato
il racconto ma non sono intervenuti in merito all'episodio.
  Siamo ormai abituati ad ascoltare discorsi fuorvianti e demonizzanti
su chi fa uso di Cannabis, iniziando dai media che con articoli e
servizi giornalistici diffondono notizie faziose come l'episodio
riproposto per settimane dalle cronache nazionali del ragazzino di
quindici anni morto l'estate scorsa dopo aver fumato uno spinello,
mentre a seguito dell'autopsia si è scoperto che la causa della morte
non aveva nulla a che fare con l'assunzione di Hashish o Marjuana, ma
che il ragazzo in questione aveva assunto Crack, ovvero una sostanza
stupefacente derivata dalla cocaina. Siamo anche abituati a vedere
criminalizzati indistintamente l'uso e il consumo di qualsiasi
sostanza, l'entrata in vigore della legge Fini-Giovanardi (con la quale
è stato cancellato il referendum popolare con il quale si abrogava la
legge Craxi-Iervolino-Vassalli), infatti, cancella il confine tra
consumo e spaccio e accomuna in un'unica tabella tutte le sostanze
stupefacenti. Nel clima generale caratterizzato dal giustizialismo,
sono molteplici i tentativi di sfruttare in ogni campo la
disinformazione per alimentare i pregiudizi, l'odio, l'intolleranza e
dare vita a nuovi spauracchi. Ecco, allora, che la canapa (o Marjuana,
per chi preferisce), pianta medicinale coltivata da millenni per gli
usi più disparati che vanno dalla fibra tessile alla produzione di
carburanti, materiali plastici e per l'ecoedilizia, diviene una droga
diabolica assimilabile all'eroina, alla cocaina, al crack e i Grow
Shop, attività nelle quali si vendono articoli per la coltivazione
biologica, oggetti in fibra di canapa e articoli per fumatori,
divengono luoghi di spaccio.
  Non siamo disposti a stare al gioco di chi organizza campagne
disinformative e finto-moraliste tese a criminalizzare alcuni
comportamenti sociali con la precisa intenzione di oscurare le
nefandezze e i privilegi delle caste. Precisando che in tutta umiltà
riteniamo di non aver nulla da imparare da chi diffonde la cultura
dell'intolleranza e della violenza (vedi l'aggressione di cui sopra),
suggeriamo ai disattenti promotori del presidio sopracitato, di
costituire un comitato per l'abolizione dell'oleandro: pianta
velenosissima comunemente coltivata nei giardini e parchi pubblici
frequentati da ignari bambini che potrebbero ingerirne una fogliolina
che sarebbe sufficiente a provocarne il decesso...

  Ringraziamo moltissimi per l'ampia solidarietà dimostrataci

  Hemporium Team
Related Link: http://www.encod.org/info/PETIZIONE-INTERNAZIONALE-A.html

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