STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

Lucca: Medico arrestato per possesso di marijuana: era per i miei pazienti
2007/12/17,11:03
15-12-2007, ore 13:50:37
 
Italia. Medico arrestato per possesso di marijuana: era per i miei pazienti
 
Un medico di Pietrasanta (Lucca) e' agli arresti domiciliari perche' nella sua abitazione sono stati trovati un chilo e 800 grammi di marijuana. Alla polizia il dottore ha dichiarato di utilizzare la sostanza stupefacente rinvenuta a scopo terapeutico per i suoi pazienti. L'arresto e' stato compiuto dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia di Forte dei Marmi.
Nel corso della stessa operazione, e' stato arrestato anche un artigiano edile di 38 anni, incensurato, originario di Ruosina, in Alta Versilia, trovato stamani alle quattro nella propria abitazione, con 570 grammi di marijuana nascosta dietro una bombola di gas. La sostanza stupefacente era conservata in sacchetti di plastica. Secondo gli inquirenti, l'artigiano veniva rifornito di marijuana proprio dal medico.
il papa contro le droghe: no paradisi artficiali...escluso il mio, ovviamente!
2007/12/17,10:35

 

 

Nella terza domenica d'Avvento il Pontefice si scaglia contro i "paradisi artificiali"
"Chi mette la felicità individuale al posto di Dio non può trovare la gioia"

Il Papa all'Angelus contro la droga
"Ci allontana dalla vera felicità"


<B>Il Papa all'Angelus contro la droga<br>"Ci allontana dalla vera felicità"</B>

Benedetto XVI

CITTA' DEL VATICANO - La droga, come ogni altro paradiso artificiale, allontana dalla vera felicità. L'Angelus della terza domenica di Avvento tocca stamani, tra le altre cose, il tema della droga. Benedetto XVI usa parole nette: fare "della felicità un idolo", come fa chi si rifugia nei paradisi artificiali della droga, allontana definitivamente dalla "vera gioia", che invece è in chi ama gli altri come insegna il messaggio evangelico. In guardia contro le false seduzioni, quindi, e dai falsi pericoli del perseguimento di una felicità fine a se stessa.

"La gioia entra nel cuore di chi si pone al servizio dei piccoli e dei poveri - ha detto ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro -. In chi ama così, Dio prende dimora, e l'anima è nella gioia". "Se invece si fa della felicità un idolo - ha aggiunto -, si sbaglia strada ed è veramente difficile trovare la gioia di cui parla Gesù. E' questa, purtroppo - ha concluso Benedetto XVI -, la proposta delle culture che pongono la felicità individuale al posto di Dio, mentalità che trova un suo effetto emblematico nella ricerca del piacere ad ogni costo, nel diffondersi dell'uso di droghe come fuga, come rifugio in paradisi artificiali, che si rivelano poi del tutto illusori".

Il Pontefice poi, davanti a una piazza San Pietro piena di sole, albero di Natale e presepe giganti, si è soffermato sul senso e sul significato del Natale. Gesù "ci è vicino perchè ha sposato, per così dire, la nostra umanità. Ha preso su di sè la nostra condizione - ha spiegato - scegliendo di essere in tutto come noi, tranne che nel peccato, per farci diventare come lui". E la gioia cristiana "scaturisce da questa certezza".
Perquisizioni e sequestri per sito web con consigli su produzione stupefacenti
2007/12/13,12:17

 

 

(Notiziario Aduc) La Polizia postale di Catania ha condotto un'operazione finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti tramite Internet. L'indagine e' scaturita da un monitoraggio della Rete da parte degli agenti che hanno individuato un sito web, con una "bacheca", su cui numerosi utenti si scambiavano informazioni utili per la coltivazione e la produzione di sostanze stupefacenti.
Il sito e' stato posto sotto osservazione e le successive investigazioni hanno consentito di risalire ai luoghi da cui gli utenti, su cui gravano i maggiori indizi, si sono collegati ad internet.
La Procura distrettuale di Catania, informata delle indagini, ha proceduto ad emettere 17 decreti di perquisizione nei confronti altrettanti indagati. Controlli e persquisizioni hanno interessato dieci citta': Roma, Genova, Como, Livorno, Trento, Macerata, Perugia, Nuoro, Lecce e Ragusa. L'ulteriore sviluppo delle indagini consentira' di definire le responsabilita' penali.

Don Gallo: "Visto che la cocaina e' trasversale, perche' non vanno al teatro dell'opera?'.
2007/12/13,12:08
 
 
 
12-12-2007, ore 13:56:34
 
Italia. Colloquio tra Finanza e don Gallo dopo raid antidroga al concerto
 
 Si riappacificano la Guardia di Finanza e don Andrea Gallo e nasce la possibilita' di una collaborazione tra le Fiamme Gialle e la Comunita' di San Benedetto al porto, fondata dal sacerdote genovese, per prevenire la diffusione degli stupefacenti tra i giovani.
L'ipotesi e' scaturita ieri, al termine di un incontro tra Don Gallo e il gen. Raffaele Romano, comandante regionale Liguria della Guardia di Finanza, nella Caserma in via Nizza.
L'incontro e' nato dopo le vivaci proteste di Don Gallo per i controlli preventivi antidroga svolti dalle Fiamme Gialle sabato scorso, 8 dicembre, al concerto dei 'Subsonica', al Vaillant Palace della Fiumara. In quell' occasione Don Gallo, presente al concerto, aveva criticato l' iniziativa dei finanzieri. 'Cosi'  rovinano il dialogo che con tanta fatica si e' avviato con i giovani.
Dicono che e' prevenzione...Visto che la cocaina e' trasversale, perche' non vanno al teatro dell'opera?'.
Palestina: hamas e la droga
2007/12/13,12:04
11-12-2007, ore 16:54:19
 
Medioriente. Gaza. Hamas fa un falo' con le droghe sequestrate
 
L'organizzazione palestinese Hamas ha distrutto centinaia di kg di marijuana, sequestrata nelle ultime due settimane.
Ihab Ghussain, portavoce del Ministro dell'interno, ha mostrato alla stampa e ai cittadini di Gaza tavoli ricoperti di marijuana, hashish, cocaina e pillole di ecstasy frutto di due settimane di intensa attivita' antidroghe, e ha dichiarato che nell'operazione sono stati arrestati 115 tra spacciatori e coltivatori, sequestrati 200 kg di marijuana, 34 pacchetti di hashish e confiscate 2,340 piante di marijuana, per un valore di 4 milioni di dollari. Droga arrivata a Gaza dall"Egitto. "Abbiamo chiuso le gallerie attraverso le quali la droga e' arrivata", ha dichiarato Ghussain, senza pero' rivelarne il numero.
Ghussain ha anche incolpato l'organizzazione Fatah che consente la coltura e la diffusione dell'erba a Gaza, accusandola anche di collaborare con Israele per distruggere la gioventu' palestinese. "Non mostreremo alcuna pieta' per coloro che sono coinvolti nel mercato della morte", ha concluso.
Anche se Gaza e' una societa' mussulmana conservatrice, tra i giovani uomini e' diffuso il consumo di droghe, mentre l'alcol, proibito dalla religione, e' quasi impossibile da trovare.
RIAPRE SN.INFO
2007/12/11,14:35
C’è urgenza di consumatori di sostanze sempre più critici e consapevoli e di contrastare una legge repressiva come la Fini Giovanardi. Per questo giovedì 13 dicembre riapre Sn.info, sportello di difesa psicoattiva, punto informativo e di consulenza legale e psicologica, che dai prossimi mesi sarà attivo il primo giovedì del mese nel pub di Strike e l’ultimo giovedì al Forte Prenestino.
In costante evoluzione precaria in questi anni siamo cresciuti, abbiamo condiviso saperi, ci siamo contaminati con realtà e individualità che a diverso titolo operano nel controverso settore delle politiche sulle droghe.
Diffondere strumenti di difesa legale, offrire servizi di riduzione dei rischi e prevenzione, costruire una politica antiproibizionista dal basso che abbia come presupposto l’abolizione della legge Fini Giovanardi la non punibilità del consumo e delle condotte ad esso collegate, restano gli obiettivi centrali dello sportello.
Quest’anno muoviamo i nostri passi in modo autonomo, grazie alle specifiche competenze che a livelli differenti abbiamo sviluppato in questi anni. Intanto sconfiniamo da Casalbertone raggiungendo Centocelle City e il Forte Prenestino.
Invadiamo la rete, con il blog sninfo.noblogs.org e con una presenza settimanale nel palinsesto di Amisnet.org. Continuiamo a tenere ancorato a livelli di realtà il dibattito sulle sostanze attraverso momenti di incontro, scambio e informazione.
Mettiamo a disposizione le nostre conoscenze e quelle di avvocati, praticanti e psicologi per dare risposte concrete ai problemi legati ad una legge proibizionista come la Fini Giovanardi e al mondo dei consumi.

Per parlare di tutto questo  vi invitiamo giovedì 13 a Strike dalle 20 per la serata di riapertura dello sportello, con una cena verde antiprò e a seguire la proiezione del film “Mary full of grace”.

l'eroina è merda che sa di vaniglia (lou x)
2007/12/11,11:02

io c sn gia dentro. sono nata nel 1991 l'eroina grande merda che sà di felicità artificiale. droga potentissima. l'unica via d'uscita è non prenderla nemmeno una sola volta,e l'uscita più facile per chi già ci sta dentro è la morte. io sogno l'overdose. francesca.

 

trovato questo tra i commenti a una notizia che parla del nuovo boom del consumo di eroina.

vorremmo dire a francesca di cercare un aiuto...se sei a roma ti direi di venire a strike il giovedì sera, allo sportello di assistenza legale e psicologica, se no cerca qualcuno nel posto in cui sei che sappia indicarti strade, vie d'uscita.

 

Don Gallo carica le guardie!
2007/12/10,18:19
10-12-2007, ore 17:02:28
 
Italia. Genova. La Finanza a caccia di spinelli al concerto dei Subsonica. Don Gallo tenta di fermarli: "assurda repressione"
 
Pubblichiamo integralmente un articolo apparso oggi sul Secolo XIX online a firma G. Cet.

Per migliaia di giovani doveva essere una festa di musica e divertimento all'insegna dei Subsonica e della loro musica travolgente. Per la Guardia di finanza era in programma una delle operazioni a sorpresa contro lo spaccio e il consumo di stupefacenti tra i giovani, diventate ormai un appuntamento fisso prima di ogni concerto di richiamo organizzato in città. La serata si è trasformata per iniziativa di don Andrea Gallo e di alcuni suoi sostenitori, presenti ieri sera all'entrata del VaillantPalace di Fiumara (l'ex MazdaPalace) con un proprio stand della comunità di "San Benedetto al porto", in una zuffa contro i militari, definiti "nazisti" per la loro "assurda repressione" nei confronti dei giovani e del loro mondo. E' stato don Gallo in persona a scagliarsi contro i Finanzieri della compagnia pronto impiego (i cosiddetti "baschi verdi") e a protestare per i controlli in corso. Arrivando a rivolgersi a muso duro contro lo stesso comandante del nucleo, il maggiore Davide Cardia, presente sul campo a coordinare l'attività.
Il parapiglia è avvenuto ieri sera all'ingresso del concerto, penultima tappa del tour della band giovanile dei Subsonica, seguito all'uscita dell'album "L'eclissi". Il gran finale è previsto per mercoledì sera al Palasport Olimpico di Torino. I controlli con le unità cinofile delle Fiamme Gialle, che già in passato erano entrate in azione in occasione di altri importanti eventi musicali, primo fra tutti il concerto di Vasco Rossi, hanno portato all'individuazione di undici persone, trovate in possesso di sostanze stupefacenti, in quantità giudicata adeguata a un uso esclusivamente personale e per questo segnalate alla prefettura come "assuntori". Una segnalazione senza conseguenze penali, prevista dalla legge per obbligare chi fa uso di droghe a sottoporsi a una serie di test psicologici e fisici per superare la tossicodipendenza.
Due giovani sono stati sorpresi invece con dosi da spaccio e sono stati denunciati alla Procura. Il primo aveva trenta grammi di hashish: un panetto che distribuiva ai potenziali clienti che andavano al concerto. Il secondo aveva nelle tasche della giacca stupefacenti di vario tipo, pronto a soddisfare ogni richiesta: pasticche di ecstasy, cocaina e hashish.
Come da tradizione, allo scattare delle operazioni di controllo, tra i giovani assiepati agli ingressi è iniziato il fuggi fuggi, da una parte, e la corsa a disfarsi della droga pronta all'uso o alla vendita, dall'altra. Sull'asfalto i Finanzieri hanno raccolto spinelli e pezzi di "fumo" per un peso complessivo di oltre trenta grammi: sequestrati e avviati alla distruzione.
Ma a sorprendere tutti è stata la reazione del prete di frontiera, noto per le sue posizioni anti proibizioniste e per il suo ruolo di leader dei movimenti no global, molti dei quali insofferenti a ogni intrusione nel proprio mondo, di qualsivoglia uomo in divisa.
L'intervento di don Gallo è stato così veemente da spiazzare gli stessi ufficiali della Guardia di finanza, costretti a gestire una situazione potenzialmente esplosiva sul piano dell'ordine pubblico. Risolta alla fine senza scontri. Il responsabile della comunità di "San Benedetto al porto", oltre a definire "nazisti" i metodi dei rappresentanti dello Stato, ha minacciato di rivolgersi ai giornali e, prima ancora, di chiedere ospitalità alla band dei "Subsonica", a Samuel (il leader) e a C-Max Casacci, il chitarrista che divide con Samuel la guida del gruppo e la confezione di gran parte dei loro successi, per lanciare il suo messaggio antiproibizionista dal palcoscenico.
Soltanto nei prossimi giorni, si saprà se il comportamento del sacerdote avrà conseguenze di carattere giudiziario.
Clat4: contestazioni e proposte
2007/12/10,16:50

http://www.globalproject.info/art-14192.html
http://www.globalproject.info/art-14213.html

 


Milano, Clat4 Sabato 1 Dicembre 2007
Il Vero danno è il proibzionismo. Via subito la legge infame
Fini-Giovanardi. Stop War On Drugs
Lettera Aperta
 - Lunedì 3 dicembre 2007

Siamo centri sociali, collettivi antiproibizionisti, consumatori,
operatrici ed operatori.
In questi giorni abbiamo attraversato la quarta conferenza latina
sulla riduzione del danno perchè riteniamo le unità mobili, i servizi
di prossimità, i consumatori e le consumatrici debbano riprendere la
parola, tornare a fare movimento e ad aprirsi alla società.
Allo stesso modo crediamo che la riduzione del danno debba essere
accreditata, finanziata e sostenuta, e siamo solidali con gli
operatori e le operatrici.
Per queste ragioni siamo qui.

Siamo arrivati a questa conferenza con l'intento di attraversare la
discussione della CLAT4 e di verificare alcuni nostri ragionamenti che
oggi vorremmo socializzare con voi :

Pensiamo che il potere stia combattendo una guerra nei nostri
territori contro noi umani.
La 'war on drugs' ne è dispositivo che agisce penalizzandoci,
sanzionandoci, imprigionandoci e criminalizzandoci. è a causa di
questa guerra che in Italia per esempio non usciamo dalla gabbia che
le pratiche di potere hanno costruito.
Le resistenze alla 'war on drugs' le costruisce ciascuno di noi, a
partire dai nostri saperi e dai nostri stili di vita e soprattutto
dalla loro messa in comune.
Dobbiamo e vogliamo condividere saperi e pratiche ogni giorno laddove
si gioca questa partita e cioè sulla strada.
E che sia ben chiaro: nessuno può rappresentare queste pratiche e
questi stili di vita se non gli attori che le agiscono tutti i giorni.

Agli amici e alle amiche europee diciamo: in Italia abbiamo una legge
criminale che nega i diritti, causa morti e produce solo controllo
sociale. Noi siamo qui con le ultime vittime di questa guerra:
Federico Aldrovandi, Alberto Mercuriali e Aldo Bianzino, e con tutte e
tutti gli inquisiti e gli incarcerati dal proibizionismo.
Crediamo che l'unico modo per ridurre i rischi ed evitare i danni
legati all'abuso di sostanze psicoattive legali ed illegali sia
promuovere una cultura critica e consapevole dell'uso, non moralista e
basata su una informazione reale, corretta e scientifica.
Vogliamo liberarci dal controllo di narcomafie che sono perfettamente
funzionali al consumo di massa che da almeno 30 anni il proibizionismo
ha prodotto.

A proposito di pratiche resistenti: pensiamo che sia vergognoso che in
Italia sia ancora illegale l'analisi delle sostanze, che se ne parli
così poco nonostante venga comunque messa in atto in almeno sette
paesi dell'Unione Europea.
Pensiamo che sia vergognoso che i risultati delle analisi condotte sui
sequestri non siano mai comunicati in tempo reale al 118 e alla bassa
soglia come chiediamo da oltre dieci anni.

Secondo noi è giusto affermare anche e soprattutto coi fatti queste
pratiche, in deroga alle leggi proibizioniste nazionali a partire dai
territori per la sicurezza e la salute pubblica.

Non dimentichiamo che oggi è la giornata mondiale di lotta contro
l'AIDS. Non dimentichiamo tutte le vittime dell'HIV, e non
dimentichiamo soprattutto che la discriminazione, la morale e la
proibizione li hanno uccisi.

Perchè non ci siano più vittime dobbiamo agire i territori,
intrecciare relazioni, e costruire reti, scambiare pratiche e saperi,
perchè la 'war on drugs' si combatte tutti i giorni non solo a Marzo e
non solo a Vienna.

Disturbatori di attenzione Ritalin la droga di stato
2007/12/05,23:22

 

A cura del Telefono viola di Bologna

telefonoviola.JPG[Lo scorso sabato 24 novembre Bologna ha ospitato un convegno sul cosiddetto “disturbo di attenzione e iperattività", una nuova “malattia” che colpirebbe i bambini troppo vivaci. Alcuni membri del Telefono viola di Bologna hanno distribuito volantini informativi su questa pseudo-sindrome e sugli psicofarmaci di riferimento, tra cui spicca il Ritalin. Sul luogo si erano raccolti altri contestatori e mentre la tensione saliva sono volati un po' di spintoni. I “disturbatori” sono stati condotti fuori mentre sul luogo arrivava la polizia, che procedeva alla denuncia per concorso in violenza privata di due volontari del telefono Viola di Bologna e di una terza persona. Vista l'importanza della critica dei trattamenti farmacologici dell'alienazione e del disagio, riproduciamo il volantino sul Ritalin redatto dal Telefono viola.]A.P.

Il ministero della salute nel 2002 ha autorizzato la sperimentazione del RITALIN, un farmaco "dedicato" ai bambini che si appresta entro sei mesi a invadere il mercato italiano. Gli psichiatri affermano che esiste una malattia psichiatrica dell'infanzia che consiste essenzialmente nel fatto che alcuni bambini sono distratti e molto vivaci. E' bene ricordare che la definizione di una nuova malattia nel DSM (manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali) non richiede vere prove scientifiche.
E' sufficiente che si compili una lista di domande, osservando il bambino: bastano sei risposte positive su nove per diagnosticare la ADHD (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder).

Riportiamo alcune delle domande del test riferite ai bambini dai 2 ai 5 anni:
-"muove spesso le mani o i piedi o si agita sul sedile?"
-"è distratto facilmente da stimoli esterni?"
-"ha difficoltà a giocare quietamente?"
-"spesso chiacchiera troppo?"
-"spesso spiattella delle risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?"
-"spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?"
Gli psichiatri statunitensi garantiscono l'efficacia del metodo di individuazione del bambino da curare e affermano che sono necessari 16-20 min. di osservazione per essere certi della loro diagnosi. I promotori del RITALIN in Italia affermano che a loro servono dalle 4 alle 5 ore di osservazione, volendo forse dimostrare maggior rigore scientifico rispetto ai colleghi d'oltreoceano.
Avvertiamo quindi genitori e insegnanti: se venissero a dirvi che il vostro bambino presenta questo "disturbo" e che deve essere "trattato", non fidatevi!.

Il Ritalin (definizione biochimica: metilfenidato) è un'anfetamina nota da decenni, usata sia come dimagrante, sia come droga euforizzante; è classificato nella tabella II degli stupefacenti con oppiacei e cocaina.

Ad oggi non esiste una versione scientifica fondata su quale sia il meccanismo biochimico che la sostanza produce sul cervello del bambino. La versione più accreditata è che migliora solo temporaneamente i sintomi (una dose ha durata di 4/5 ore) e che permette di concentrarsi su una attività monotona e ripetitiva.
Vale a dire che il farmaco non compie il miracolo di migliorare le capacità scolastiche o relazionali del bambino o di sviluppare abilità e motivazioni.

Dato che non esiste una eziologia dell' ADHD, la diagnosi è basata su strumenti pericolosamente arbitrari.

Gli enormi interessi economici della casa produttrice fanno temere un uso massiccio di questo farmaco così come già avviene negli USA.

Il RITALIN era famoso tra le comunità Hippy degli anni ' 70, usato per numerose sedute di sballo e da giovani donne per "pseudo cure " dimagranti (con effetti devastanti).
Negli stessi anni gli psichiatri americani "scoprivano" un nuovo "disturbo" nei bambini, l' A.D.H.D. che tradotto in italiano significa "Sindrome da iperattività e deficit di attenzione".
Bambini particolarmente vivaci, o, al contempo, molto distratti nella vita scolastica rivelavano un "disturbo" che trovava la sua spiegazione in ambito patologico. Come per tutte le "malattie" psichiatriche anche per questa fanta-sindrome, A.D.H.D., è stata creata ad hoc, una cura psicofarmacologica.


Il Ritalin è un metil-fenidato che, somministrato, a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona, ma a medio-lungo termine causa una serie di effetti nocivi e complicazioni.
E' una anfetamina, paradossalmente somministrata ad individui già iperattivi di per sé, che , appunto grazie alle sue qualità di aumentare le prestazioni, contribuisce a far si che l'allievo risulti attento e collaborativo durante le lezioni.
Viene somministrato durante l'anno scolastico, escluso quindi il periodo di ferie estivo e durante le feste. Sovente l'interruzione del trattamento provoca problemi e deve essere sostenuta con altri farmaci e monitorata da controlli medici.
In Italia la comuni psichiatrica italiana chiede a gran voce che il farmaco sia disponibile, vista la crescita esponenziale dei bambini cui viene diagnosticata la sindrome.
L' unico strumento diagnostico per ora utilizzato è un questionario fatto compilare ai genitori, e in cui le domande hanno questo tenore:
”a. Spesso il bambino non fa attenzione sufficiente ai dettagli o fa sbagli di negligenza nei compiti, nelle altre attività lavorative o di altro genere;
b. Spesso ha difficoltà a mantenere la concentrazione durante i compiti o persino nelle attività di gioco;
c. Spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente;
d. Spesso non segue le indicazioni e non finisce i compiti di scuola o di altro genere(e ciò non è dovuto a ribellione aperta o al non aver compreso le istruzioni);
e. Spesso gli rusulta difficile organizzare compiti e attività;
f. Spesso non ama o addirittura odia o è molto titubante ad impegnarsi in compiti che richiedono uno
sforzo mentale sostenuto;
g. Spesso perde cose necessarie ad effettuare compiti o attività ( per es. la lista dei compiti da fare,
matite e penne, libri, strumenti vari);
h. E’ spesso distratto da stimoli estranei;
i. Dimentica spesso le attività quotidiane;”

Che questa sindrome, sempre che si possa definire tale, si possa curare con altri strumenti che non siamo il farmaco della multinazionale - magari scoprendo le cause del disturbo nelle trasformazioni che l'umanità sta vivendo, che producono inquinamento, intossicazioni, vita frenetica, modificazioni genetiche, radiazioni - non viene preso in considerazione.
La mano lunga del business medico e farmaceutico ha la meglio e così i bambini italiani avranno finalmente la possibilità di rivaleggiare con i loro coetanei statunitensi ed europei nell' ingurgitare anfetamine sin dalla più tenera età.
Quando si presenterà nelle scuole italiane, e anche negli asili - il Ritalin può essere somministrato anche ai bambini di 4 anni - il farmaco causerà dibattiti accesi tra insegnanti, genitori e medici. Tra chi sarà favorevole all' utilizzo del farmaco sui bambini troppo vivaci e dalle prestazioni scolastiche deludenti, e chi invece lotterà per impedirlo. Non sfugge l'importanza del problema che investe soprattutto genitori ed insegnanti, sovente inconsapevoli che dietro una innocente pastiglia dagli effetti così miracolosi, si celino invece da un lato complicazioni future nella salute e nello sviluppo psicofisico dei loro figli, dall'altro una delle più selvagge ed agguerrite lotte di multinazionali, il cui bene supremo rimane il profitto.

Pensiamo che la dipendenza da un farmaco "somministrato dallo STATO", contro la libera scelta della persona e in questo caso dei genitori, sia da combattere senza mezzi termini. Organizziamo la disobbedienza alla psichiatria del controllo sociale. Abbattiamo le false sintomatologie come l' ADHD. Organizziamo il rifiuto degli psicofarmaci diretti all' infanzia. Allertiamo genitori ed insegnanti: il Ritalin è funzionale solo alla scuola-azienda! Chiediamo a tutti, a chiunque abbia possibilità di accedere ai mezzi di informazione di accogliere, diffondere e sostenere questo appello.

L' amore, l'ascolto e l'attenzione nei confronti dei nostri figli non potranno mai essere sostituiti da nessun tipo di psicofarmaco e da nessuna altra forma di controllo.
Verso Vienna: non nuovo ma utile
2007/12/05,11:28

La revisione dell’Onu della politica globale sulle droghe illegali: una guida per la partecipazione critica della società civile

Versione 1 – Ottobre 2007. Maggiori informazioni, in inglese, su IDPC.info.

Nella primavera del 2009 i rappresentanti politici di tutte le nazioni si riuniranno a Vienna per decidere la linea politica in materia di controllo internazionale del fenomeno delle droghe.
Il risultato di questo confronto, così come del processo istruttorio che lo precede, è incerto, perché molti stati stanno mettendo in discussione l’approccio penale dominante e la centralità della riduzione dell’offerta nella soluzione dei problemi droga correlati, e stanno invece puntando molto su politiche e approcci che mettano al centro la salute e le conseguenze sociali del mercato illegale e del consumo delle droghe.
Molte associazioni in tutto il mondo stanno ragionando su come partecipare a questo processo, per influenzarne l’esito. La presente Guida per un protagonismo “dal basso” è stata redatta dall’IDPC – International Drug Policy Consortium – per dare alle ONG informazioni su come questo processo si sta strutturando e idee su come sia possibile fare azioni di pressione.
La Guida è stata redatta in settembre ed è una introduzione per comprendere questo processo e capire quali siano i temi posti all’ordine del giorno. Nuovi aggiornamenti saranno prodotti in itinere e nel dicembre 2008 vi sarà una seconda versione, con nuovi contributi dell’IDPC e informazioni attorno all’incontro del marzo 2008 della Commission on Narcotic Drugs.
Nei prossimi 18 mesi l’IDPC organizzerà anche numerose sessioni di lavoro che metteranno i nostri membri nella condizione di discutere i temi, incontrare amministratori e politici, e decidere i passi successivi. Il primo incontro previsto è per gennaio 2008. (Continua)
Umbria: triste primato
2007/12/05,10:46
04-12-2007, ore 19:25:23
 
Italia. Umbria. Morte 30 persone per overdose, 23 nella provincia di Perugia
 
 Lo scorso anno in Umbria hanno perso la vita per overdose 30 persone. Di queste, 23 nella provincia di Perugia e 7 nel Ternano, con un tasso di mortalita' per droga sempre del 5,3 per 100 mila abitanti di eta' compresa tra i 14 e 64 anni. L'86,6 per cento dei morti era di sesso maschile, mentre i 4 casi di morte di donne si sono verificati nella provincia di Perugia, 3 di queste avevano dai 20 ai 34 anni.
Questi ed altri dati sulla consistenza del fenomeno droga in Umbria, ma anche sul consumo di tabacco e alcol, sono stati forniti oggi a Foligno nella conferenza sulle dipendenze.
Le fasce d'eta' piu' colpite dalle morti per droga sono quella dai 20 ai 24 anni (con il 23,3 per cento dei decessi) e quella tra i 40 e 44 anni, con la stessa percentuale. Il 16,7 per cento aveva tra i 25 e 29 anni e il 13,3 per cento tra i 30 e i 34 anni.
Dall'esame tossicologico risulta che nel 90 per cento dei casi la sostanza primaria causa della morte e' l'eroina, pura nel 20 per cento dei casi oppure associata alla cocaina (nel 30 per cento dei casi), o all'alcol (nel 26,7per cento).
I tre casi di morte che hanno come causa primaria la cocaina interessano la fascia d'eta' piu' giovane, da 20 a 24 anni, e si sono verificati tutti nella provincia di Perugia. In due casi la cocaina era l'unica sostanza presente all'esame tossicologico, in un caso era invece associata all'alcol.
Il 73 per cento delle persone morte e' risultato residente in Umbria, per i morti nella provincia di Terni la percentuale e' del 100 per cento. Soltanto due morti risultano essere stranieri, mentre gli italiani provenienti da altre regioni sono 6 di cui 3 provenivano dalla provincia di Siena, gli altri da Agrigento, L'Aquila e Roma (un caso per ciascuna provincia).
In Umbria nel 2005 sono stati sequestrati intorno a 65 chili di hashish, 34 di marijuana, 14 di cocaina e 7 di eroina.
Sempre nel 2005, l'11 per cento dei ragazzi di eta' compresa tra i 15 e 24 anni aveva fumato cannabis negli ultimi trenta giorni e dallo 0,9 al 3,7 per cento consumava cannabis quotidianamente. Il 24,7 per cento di giovani tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver fumato cannabis meno di 5 volte negli ultimi 12 mesi, il 5,3 per cento ha consumato cocaina meno di 5 volte, il 2,6 stimolanti e allucinogeni, l'1,8 eroina.
Dal 2000 al 2004 si sono verificati 160 ricoveri per dipendenza da droghe, per il 65 per cento la causa e' stata la dipendenza da oppiacei, mentre i ricoveri per abuso di sostanze senza dipendenza sono stati 143.
La prevalenza di casi di positivita' all'Hiv nelle persone seguite dai servizi per le dipendenze e' stata di 105 casi, il 3,2 per cento del totale degli utenti.
Quanto ai reati per droga, sempre nel 2005 le persone segnalate all'autorita' giudiziaria per reati correlati a stupefacenti sono state 538, il 90 per cento maschi, l'1,7 per cento minorenni, il 46 per cento stranieri. Nel 73,5 per cento dei casi e' scattato l'arresto.
Nel 2004 le segnalazioni alle prefetture per possesso di stupefacenti sono state 770, il 50,7 per cento era di fuori regione e il 49 per cento era in possesso di sostanze leggere.
Per quanto riguarda i detenuti nei quattro istituti penitenziari regionali, 286 (il 28 per cento) avevano problemi di droga.
Il numero totale degli utenti in cura ai servizi pubblici (sempre nel 2004) per le dipendenze era di 3.315. Con un'utenza di 59 soggetti per 10 mila abitanti di eta' compresa tra 15 e 64 anni, l'Umbria si colloca al di sopra della media nazionale per il tasso di utenti in trattamento. L'84 per cento dei soggetti in trattamento era di sesso maschile e per l'85,4 per cento la sostanza primaria di consumo e' l'eroina, per il 7,2 per cento la cannabis, per il 6,2 per cento la cocaina, lo 0,4 per cento aveva fatto uso di ecstasy e lo 0,4 per cento di benzodiazepine.
Nel 2005 in Umbria sono stati venduti un milione 254.771 chilogrammi di prodotti del tabacco, di cui il 98 per cento erano sigarette. Il consumo di tabacco generalmente ha inizio in giovane eta': sempre nel 2005 il 44 per cento della popolazione scolare umbra di eta' compresa tra i 15 e 19 anni, ha dichiarato di aver consumato tabacco negli ultimi 12 mesi. Nel 2003 il 22,1 per cento dei quattordicenni umbri si dichiarava fumatore. Dal 1993 al 2003 i fumatori maschi sono passati dal 30, 9 per cento al 26 per cento, mentre le fumatrici sono aumentate dal 17,7 per cento al 18,5, una percentuale piu' alta in Umbria rispetto all'Italia. Nel 2004 le ragazze umbre, di eta' compresa tra i 15 e i 19 anni occupavano, con il 23 per cento, il quarto posto di tutte le regioni italiane per un consumo giornaliero di 5 sigarette, i ragazzi della stessa eta', con il 18 per cento occupavano il 15/o posto. I ricoveri attribuibili al fumo hanno avuto un andamento in leggera diminuzione dal 2001 al 2003 con 27 mila 725 ricoveri nel 2001, 26 mila 302 nel 2003.
Nel caso del consumo di alcol nel 2005 erano in trattamento nei servizi pubblici per problemi alcocorrelati mille 699 utenti, in costante aumento dal 1995. Nel 2003 si stimava che 500 persone e le loro famiglie frequentassero gruppi di auto-mutuo-aiuto per problemi alcolcorrelati. Nel 2003 il tasso di ospedalizzazione per diagnosi attribuibili all'alcol era di 125 ricoveri per 100 mila abitanti, in calo rispetto a 153 del 2000. Negli anni 2000-2004 il tasso di mortalita' medio per cirrosi alcolica del fegato e' stato dell'1,0 per 100 mila abitanti maschi e 0,4 per le femmine. Nel 2005 l'85,8 per cento dei ragazzi e l'86,4 per cento delle ragazze di eta' compresa tra i 15 e 19 anni che frequentano la scuola dichiarava di aver consumato alcol nell'anno, il 39,9 per cento di essersi ubriacato da 1 a 5 volte nell'anno, il 7 per cento delle ragazze e il 12 per cento dei ragazzi ha dichiarato piu' di 5 episodi di ubriacatura nell'anno.
Gli italiani che consumano droga sarebbero in netto aumento
2007/12/04,12:15
03-12-2007, ore 19:48:57
 
Italia. Prevolab: oltre un milione di consumatori di cocaina nel 2010
 
 Gli italiani che consumano droga, soprattutto cocaina, cannabis ed eroina, sarebbero in netto aumento: se ad esempio oggi i consumatori di cocaina sono stimati intorno a 800 mila, nel 2010 potrebbero arrivare ad essere 1,1 milioni, con un aumento del 40%.
Il dato, che parla di 'un futuro peggiore del presente' sul tema della droga, e' stato presentato oggi a Milano durante il convegno 'Le vie di uscita dal futuro' dal PrevoLab, il laboratorio previsionale sull' evoluzione dei fenomeni di abuso.
Il PrevoLab, gestito dalla Asl Citta' di Milano, e' stato avviato alcuni anni fa con un accordo di programma tra la Presidenza del Consiglio, Regione Lombardia e la stessa Asl. I suoi esperti coordinano un vero e proprio osservatorio di analisi dati, e utilizzano anche modelli matematici per prevedere l'andamento del consumo di droga nei prossimi tre anni. Andamento che, secondo gli esperti, e' in crescita per tutte le principali droghe, prima su tutte la cocaina.
In particolare, secondo gli esperti del PrevoLab 'il numero dei consumatori di cocaina nel 2010 sara' compreso fra gli 800 mila e 1,1 milioni di individui, circa il 3% della popolazione italiana fra i 15 e i 54 anni. Un trend di crescita ben definito, che passa piu' attraverso l'ampliamento del numero dei consumatori, piuttosto che l'incremento del consumo medio'.
Questo, sia perche' 'negli ultimi anni si sta consolidando la vendita di micro-dosi con prezzi unitari molto bassi, affiancata alla costante distribuzione della dose classica', sia perche' 'negli ultimi anni il principio attivo si e' ulteriormente frammentato, con una significativa tendenza al ribasso'.
In pratica, gli esperti ipotizzano che ai consumatori abituali si stiano aggiungendo sempre piu' 'consumatori iniziali, occasionali, non 'smaliziati', a cui corrisponderebbe la disponibilita' di sostanza con una percentuale bassa di principio attivo'.
Per l'eroina, poi, 'si puo' ipotizzare un aumento dei consumatori tra il 10% e il 20% - spiega il PrevoLab - che potrebbe riguardare soprattutto i piu' giovani, che non hanno l'immagine storica dell'eroina connessa con malattia, devianza ed emarginazione. Questo porta a suggerire una forte attenzione preventiva soprattutto per la fascia tra i 14 e i 20 anni'.
Anche per la cannabis si ipotizza 'un forte aumento, dai 3,5 milioni di consumatori attuali a circa 4,5 milioni nel 2010'.
Il numero di chi fa uso di droghe, pero', e' inferiore alla somma di queste stime: infatti, spiegano gli esperti, sempre piu' spesso una singola persona abusa di piu' droghe. 'PrevoLab disegna un futuro peggiore del presente - dice il suo responsabile Riccardo Gatti - in cui sempre piu' persone compiranno normali azioni in stato di alterazione mentale, mentre le organizzazioni connesse al mercato della droga avranno una sempre maggior incidenza sulla societa' civile. Creare consapevolezza su questi concetti e' straordinariamente importante'.

Tanta prevenzione e riabilitazione e modifica della legge Fini-Giovanardi sulla droga: e' questa la 'ricetta' del ministro della solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, per scongiurare che previsioni sull'aumento dei consumi come quella di Prevolab possano davvero avverarsi.
'Per evitare che si verifichino quegli aumenti - ha detto il ministro a margine di un convegno - occorrono politiche efficaci di prevenzione e di riabilitazione, ma soprattutto di prevenzione, su un complesso di sostanze, alcol compreso. E' poi necessario modificare l'attuale normativa sulle dipendenze, la Fini-Giovanardi'. 'E' per questo - ha aggiunto - che ho chiesto, e ottenuto, da Prodi che entro la fine dell'anno si faccia una discussione seria in Consiglio dei ministri'.
ENTRO 2010 BOOM EROINA FRA UNDER 18 ITALIANI
2007/12/03,16:39


 ENTRO 2010 BOOM EROINA FRA UNDER 18 ITALIANI, ALLARME  
 'GENERAZIONE
 BOT' GATTI (PREVOLAB), INVESTIMENTO A LUNGO TERMINE PER PRODUTTORI  
 Milano, 3 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'eroina sta scalando il mercato
 italiano della droga. E la 'testa d'ariete' per sfondare le  
 barriere della
 'grande distribuzione' saranno minorenni insospettabili e  
 socialmente ben
 inseriti.

 I ragazzi dai 14 ai 17 anni potrebbero in pochi anni  
 trasformarsi
 in una 'generazione bot', un investimento a lunga rendita per i  
 produttori
 di oppio. Consumatori che hanno una tale dimestichezza con il  
 repertorio
 degli stupefacenti da non fare distinzione fra una sostanza e  
 l'altra. Sono
 loro i perfetti prototipi del cliente moderno, in grado di passare con
 disinvoltura dalla sniffata al chilum, senza snobbare inalanti come il
 popper e metanfetamine dal sapore esotico. E' una delle tendenze
 sottolineate oggi a Milano dai ricercatori di Prevolab,  
 l'osservatorio nato
 da un accordo di programma fra la presidenza del Consiglio dei  
 ministri e la
 Regione Lombardia per tenere sotto controllo l'evoluzione dei fenomeni
 d'abuso. Un organismo gestito direttamente dal dipartimento Dipendenze
 patologiche dell'Asl Citta di Milano. Il bollettino previsionale  
 presentato
 nel capoluogo lombardo si muove su un orizzonte temporale di tre  
 anni e
 punta a prevedere l'andamento del mercato nazionale, incrociando i  
 dati
 raccolti da diverse fonti, in un ciclo di monitoraggio continuo.  
 L'aumento
 dei consumatori di eroina, soprattutto nella fascia giovanile,  
 dicono le
 stime di Prevolab, si collochera' tra il 10% e il 20% entro il  
 2010. Ma lo
 scenario sara' diverso dagli anni del primo boom ('80-'90): oggi  
 l'eroina si
 fuma o si inala, e si consuma in associazione con altre sostanze.  
 E' il
 nuovo sballo. I modelli di consumo sono 'su misura' per i piu'  
 giovani:
 sempre piu' lontani dal classico 'buco', e basati su una sostanza a  
 basso
 principio attivo, tagliata in microdosi e acquistabile a prezzi  
 contenuti.
 Cosi' l'eroina fa meno paura.

Attenzione! arriva il piano d'azione.
2007/11/29,17:29
29-11-2007, ore 15:11:59
 
Italia. Consiglio ministri approva "piano d'azione" contro la droga
 
 Un piano valido un anno, per recuperare il tempo perduto e intanto preparare quello a piu' lungo respiro, che avra' durata triennale come vuole l'Europa: e' il Piano italiano di azione sulle droghe, che il ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero ha scritto in collaborazione con alcuni colleghi di governo, e che l'Ue ci ha chiesto da tempo visto che l'Italia, insieme a Malta, e' l'unico Paese europeo a non esserne dotato.
Quello di oggi e' il penultimo step del Piano d'azione, che dopo l'ok del Consiglio dei ministri dovra' ora affrontare il vaglio della Conferenza Stato-Regioni ed enti locali. Il documento prevede per la prima volta una valutazione del raggiungimento degli obiettivi e un forte coordinamento tra tutti i soggetti impegnati nell'intervento sulle droghe. Sempre per la prima volta, sara' fatta una mappatura delle risorse e del sistema dei servizi per le dipendenze; saranno anche definiti i criteri per trasformare i servizi a fronte delle nuove forme di consumo, includendo oltre a sostanze stupefacenti come la cocaina e le droghe sintetiche anche il doping e il gioco d'azzardo patologico.
Cinque gli assi sui quali e' incardinato il piano, che copre tutto il 2008: coordinamento nazionale e interregionale; riduzione della domanda; riduzione dell'offerta; cooperazione internazionale; informazione, ricerca, valutazione.
COORDINAMENTO - Prevista la creazione di un coordinamento permanente tra le amministrazioni centrali, regionali e locali competenti e la ricostituzione del Coordinamento tecnico tra le Regioni in materia di droga. Una delle grosse novita' e' la valutazione del raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano, che sara' attuata mediante la stesura di un report indicante le criticita' e i suggerimenti per il Piano triennale.
RIDUZIONE DOMANDA - Si prevede la creazione di Piani d'azione regionali di durata pluriennale. Nei locali di divertimento, i servizi per le dipendenze faranno interventi di 'prevenzione selettiva' rivolti ai consumatori. Sara' istituito l'Osservatorio sul disagio giovanile legato alle dipendenze. Si fara' una mappatura del sistema dei servizi, che servira' a definire i criteri per riformarli, anche a fronte di nuove forme di consumo come la cocaina, le droghe sintetiche, le sostanze dopanti e il gioco d'azzardo. Poi ancora definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza per le dipendenze patologiche, produzione di linee guida sulla riduzione del danno e individuazione delle tipologie di intervento che possono, da sperimentali, diventare stabili, oltre al coinvolgimento dei medici di base nel trattamento delle persone dipendenti, in collaborazione con i Sert.
BOLLINI CONTRO GIOCO PATOLOGICO E DOPING - Previsti accordi con le associazioni dei gestori di slot machine, per sensibilizzarli alle problematiche del gioco patologico e farli aderire a un codice di auto-regolamentazione: i locali che si adegueranno avranno una sorta di bollino di qualita', una certificazione di 'locale libero da gioco patologico'. Stesso percorso per le palestre: accordi con le associazioni di categoria per sensibilizzare i gestori alle problematiche del doping e rilascio finale della certificazione di 'palestra sicura'.
RIDUZIONE OFFERTA - Obiettivo principale e' migliorare gli interventi repressivi di contrasto alla produzione e al traffico, concentrandosi sulla criminalita' organizzata.
Previsti accordi di cooperazione transnazionali. Tra le curiosita', la modifica della legge attuale sulla droga (309/90) per consentire la coltivazione della canapa sativa (la pianta da cui si ricava la fibra, non quella da cui si ottiene l'hashish) 'a fini leciti'. Da segnalare anche la lotta al traffico di droghe via Internet, anche attraverso una mirata revisione normativa (come gia' avvenuto per la pedopornografia).
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - Prevista l'assistenza finalizzata alla creazione di attivita' economiche alternative alle coltivazioni illegali (ad esempio l'aiuto ai contadini afghani per trasformare le colture di oppio).
INFORMAZIONE - Previsto l'avvio del nuovo Sistema Informativo Nazionale Dipendenze (Sind), un nuovo modello di raccolta dati sui consumi. Il piano vuole anche attivare in via sperimentale il Sistema di Allerta Rapido (Early Warning System) nazionale, in linea con quanto previsto in ambito europeo: si tratta, in sostanza, di raccogliere, validare e diffondere le informazioni, fornite dagli operatori delle dipendenze, sulle nuove sostanze che compaiono sul mercato o su sostanze tagliate in modo da essere pericolose, sulle nuove tendenze e i nuovi fenomeni. Per quanto riguarda le sostanze dopanti, infine, si prevede un'azione di informazione da attuare per telefono e attraverso i mass media: in pratica, una sorta di numero verde sul doping.
'Entro fine anno si avviera' finalmente la discussione in seno al Governo per superare la legge Fini-Giovanardi sulla droga'. A darne l'annuncio e' stato lo stesso Ferrero.

"Per la prima volta in Italia abbiamo uno strumento utile per definire una politica organizzativa sulla droga, che coinvolge tutti i ministeri e permette anche alle Regioni di rispondere delle politiche di intervento sulle dipendenze". Francesco Piobbichi (Rifondazione comunista), responsabile delle politiche sociali del suo partito, saluta positivamente il piano nazionale di azione sulle droghe, varato oggi dal Consiglio dei ministri. "Consente di avviare una strategia coerente e di riprogrammare le politiche in maniera piu' efficace- prosegue Piobbichi-, eravamo l'unico Paese che non si era dotato di piano antidroghe, eredita' della legislazione di centrodestra". Sicuramente, prosegue l'esponente di Rifondazione, "nel piano ci sono linee guida che possono prefigurare un ampliamento delle politiche di prevenzione, ma bisogna anche fare un secondo passaggio, intervenendo sulla legge Fini- Giovanardi, per fare in modo che la sperimentazione sul trattamento terapeutico dell'eroina, che gia' c'e' in molte parti d'Europa, possa essere sperimentata anche da noi". Secondo l'esponente "occorre ridurre la possibilita' che si faccia 'vita da tossicodipendenti' fuori dai servizi. Anche le 'stanze del buco' andrebbero sperimentate, perche' abbiamo un trend in crescita di overdose". Rispetto al piano, Piobbichi apprezza, in particolare, l'attivazione in via sperimentale dell' 'Early warning system', il sistema di allerta rapido: "Le sostanze possono essere in qualche modo individuate dai servizi e pubblicizzate rispetto alla loro composizione. Oggi, per esempio, non possiamo piu' parlare di cocaina ma di cocaine".
La legge Fini-Giovanardi, secondo Piobbichi, "non e' servita a scoraggiare i consumi, aumenta, infatti di molto la cocaina, anche per il fatto che sono state messe nella stessa tabella droghe pesanti e leggere. Cosi' i giovani le assumono, tanto, dicono, 'tutte le droghe sono uguali'". Occorre quindi intervenire perche' la legge attuale rimane, secondo Piobbichi, "il punto debole" rispetto al piano.
"La situazione di stallo sulla legge e' grave- conclude- e la responsabilita' di questo e' anche di Prodi, c'era un programma, ma non c'e' la voglia di capire come bisogna andare avanti".

"Il ministro Ferrero ha forse seguito le indicazioni di qualche suo conoscente abile nella coltivazione della canapa? Fa bella mostra di un piano d'azione contro le tossicodipendenze mal celandosi come salvatore dell'Italia, mentre le sue intenzioni vanno nella direzione opposta". E' il giudizio di Maurizio Gasparri, deputato di Alleanza nazionale sul piano nazionale contro le droghe varato oggi dal Consiglio dei ministri. "Prova ne e'- continua Gasparri- la modifica della legge 309/90 che dietro il via libera alla coltivazione della canapa sativa nasconde l'intenzione di estendere la coltura anche alla canapa dalla quale si ottiene l'hashish. Quanto al piano- incalza- Ferrero mente spudoratamente perche' il governo di centrodestra aveva approvato, proprio in Consiglio dei ministri, un piano d'azione, che ha pero' trovato l'ostruzionismo delle Regioni 'rosse' che ne hanno impedito l'approvazione. Lo stesso iter che dovra' superare il piano appena presentato".
E' poi ovvio, secondo il parlamentare di via della Scrofa, "che senza una discussione politica seria sulle tossicodipendenze il piano da solo non basta. E Ferrero sa bene che la maggioranza e' troppo spaccata per offrirgli una stampella appoggiando una legge sulla droga lasciva, che abolisce le tabelle per il consumo personale e facilita lo spaccio. Intanto- conclude- assistiamo solo all'ennesimo bluff". (Continua)