STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

Dal 1992 oltre mezzo milione di italiani segnalati per droga
2008/01/29,12:56
29-01-2008, ore 11:02:36
 
Italia. Dal 1992 oltre mezzo milione di italiani segnalati per droga
 
E' giovane, maschio, fa uso soprattutto di cannabis ma non disdegna i mix anche con l'alcol, usa le sostanze in modo occasionale, e' single, per lo piu' occupato o studente. Questo l'identikit dei consumatori di sostanze stupefacenti segnalati alle prefetture -tra cui sono sempre piu' numerosi i minorenni- contenuto in uno studio del Ministero dell'interno che analizza i mutamenti del consumo di droga negli ultimi 15 anni (dal '91 al 2006) da quando la legge 309 del 1990 ha istituito i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze delle Prefetture (Not).
Nel periodo preso in esame sono state 516.427 le persone segnalate ai Not, mentre le segnalazioni effettuate dalle forze dell'ordine sono state 653.377 (una stessa persona puo' essere stata segnalata piu' volte). Di questi, piu' dell'80% ha avuto una sola segnalazione.
Lo studio messo a punto dalla Direzione Centrale per la documentazione e la statistica del Ministero dell'Interno, di cui e' responsabile il prefetto Giuseppe Montebelli, sottolinea il grande cambiamento della tipologia del consumo di droga negli anni: alla figura dell'eroinomane emarginato, disoccupato e con un livello di scolarita' basso si e' progressivamente sostituita una nuova tipologia. I giovani assuntori di sostanze risultano essere, in generale, persone socialmente integrate, con un buon livello di istruzione, che spesso consumano alcol in associazione con diverse droghe, sia in occasioni di divertimento, nei locali pubblici, sia in privato.
Il 98% delle persone segnalate per consumo di droga nei 15 anni presi in considerazione sono cittadini italiani, per piu' del 93% di sesso maschile, eta' media 24 anni, in gran parte single che vivono nella famiglia di origine. Oltre il 45% ha un diploma di scuola media inferiore, il 30% ha un diploma di scuola media superiore e il 15% ha una qualifica professionale.
Uno su tre ha abbandonato gli studi. La maggioranza risulta regolarmente occupata, gli studenti sono tra il 14 e il 22%.
L'80% dei soggetti sono stati segnalati per detenzione per uso personale di cannabinoidi.
Oltre la meta' delle persone segnalate riferisce di aver cominciato a prendere droga tra i 14 e i 18 anni di eta', ma in alcuni casi si segnala un inizio piu' precoce, a partire dagli 11-12 anni; piu' di un terzo dei segnalati riferisce una poliassunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
L'analisi rileva ancora come la percentuale dei minorenni segnalati sia aumentata nei 15 anni, arrivando nel 2000 al 9% rispetto al 5,7% del 1991; a partire dal 2001 invece diminuisce, fino al valore del 7,7% nel 2006. Anche tra gli under 18 si conferma la tendenza all'aumento della cannabis, di gran lunga la sostanza preferita dai minori; ma si registra, soprattutto negli ultimi anni, anche un aumento di quelli che consumano cocaina, che nel 2006 sono arrivati al 4%.
L'andamento generale delle segnalazioni mostra un trend crescente a partire dalla meta' degli anni '90; l'apice nel 2004, con 47.989 persone. Se nei primi anni '90 predominavano le segnalazioni per le cosiddette droghe 'pesanti', eroina e cocaina, a partire dal '93 i segnalati per eroina sono costantemente diminuiti (dal 50% del 1991 all'8% del 2006). Il contrario si e' verificato per quanto riguarda il consumo di cannabinoidi (hashish e marijuana), che e' aumentato nel tempo (dal 42% del '91 al 74% del 2006). Quasi triplicate le segnalazioni per la cocaina (dal 5% al 14%, seconda sostanza di segnalazione dopo la cannabis), stabili amfetatime e Lsd, in lieve aumento ecstasy e anche benzodiazepine e barbiturici.
Quanto alla distribuzione geografica, risulta che il maggior numero dei soggetti segnalati e' stato, tra il '91 e il '95, nel Nord-Ovest; a partire dal '96 il Centro ha registrato valori vicini al Nord-ovest superandolo nel 2004 per poi diminuire lievemente. Per il Sud, l'andamento e' stato in costante crescita e, a partire dal 2004.
Bologna. Xm24: overdosi sono responsabilita' proibizionismo
2008/01/28,16:33
Italia. Bologna. Xm24: overdosi sono responsabilita' proibizionismo
 
Gli attivisti dell'Xm24 di Bologna accusano duramente l'Amministrazione comunale dopo che, due giorni fa, un ragazzo e' morto di overdose proprio a pochi metri dal loro centro sociale, nell'area dismessa dell'ex mercato ortofrutticolo di via Fioravanti. Poche ore dopo, inoltre, nel quartiere Porto un'altra persona in overdose era stata salvata per un soffio dall'intervento del 118. "La responsabilita' principale- si legge in una nota dell'Xm24- va ricondotta ad un'ideologia proibizionista dalla legge Fini-Giovanardi, che condanna all'invisibilita' sociale e all'isolamento i consumatori di queste sostanze". Cio' non toglie, pero', che "questo e' anche il risultato del progressivo smantellamento delle unita' di strada, delle equipe che fanno intervento, informazione tempestiva e riduzione del danno, che questa amministrazione comunale sta portando avanti investendo tutto in forze di polizia e repressione". Scelta che secondo l'Xm24 non paga, visto che in quell'area abbandonata "lo spaccio d'eroina prosegue indisturbato giorno e notte", accompagnato da "pratiche di violenze di ogni tipo". Il vero degrado, prosegue la nota, "consiste nel continuo abbandono di aree della citta' alla sola logica di una speculazione edilizia esclusivamente interessata alla crescita della rendita del suolo edificabile".
Dall'Xm24, invece, giudicano "no piu' rinviabile" la necessita' di "riaprire in quartiere e in citta' un dibattito pubblico sull'utilizzo di questa area attualmente abbandonata, in attesa del suo definitivo utilizzo come parco pubblico cittadino".
Quei "drogati" dei negramaro
2008/01/28,15:04

Stupefacenti, "segnalati" due dei Negramaro

I Negramaro

ROMA (27 gennaio) - Due componenti dei Negramaro sono stati segnalati dalla Guardia di Finanza all'Ufficio territoriale de L'Aquila perché, fermati per un controllo al casello di Pratola Peligna prima del concerto di sabato sera a Sulmona, sono stati trovati in possesso di pochi grammi di hashish. I finanzieri hanno usato tre unità cinofile che hanno fiutato la presenza di stupefacenti all'interno dell'autovettura del gruppo: i cani sono andati dritti verso due dei giovani musicisti.

 

Coffee shop
2008/01/23,11:28

Coffee shop, tra Belgio e Olanda
scoppia la guerra dello spinello

Amsterdam li trasferisce sulla frontiera, proteste di Bruxelles

 

Coffee shop a Amsterdam
BRUXELLES — L’avevano promesso solennemente, ai vicini del Belgio: «Senza il vostro accordo, i coffee shop e gli spinelli davanti a casa vostra non li porteremo mai». Promesse da sindaco a sindaco, da ministro a ministro, da governo a governo: da cittadini a cittadini della stessa Unione Europea, che non ha più dogane o confini. E invece, ieri all’ora di pranzo, senza permesso né accordo, con una firma è stato dato il via ai lavori: il comune di Maastricht, ultima città olandese a sostenere gli spacci liberi di marijuana, hashish e funghi allucinogeni ormai in declino ad Amsterdam o Rotterdam— i coffee shop, appunto —cambia idea, stufo dei troppi «turisti dello spinello»: e trasferisce i suoi locali più famosi a Eijsden, 12mila abitanti, cittadina poco distante; ma altrettanto poco distante dalla frontiera aperta con il Belgio, dal quale—teme Bruxelles— i «paradisi della canna» calamiteranno ora più facilmente buona parte della loro clientela. E cioè 4.000 «turisti» ogni giorno.

Perché il Belgio è un Paese dove la vendita delle «droghe leggere» non è legalizzata, e così protesta paventando il «contagio»: a un’ora di treno da Liegi, la prima cittadina olandese è proprio Eijsden. Poco più in là, c’è Maastricht, culla del sindaco cristiano-democratico Gerd Leers, simbolo — almeno a parole, fino a poco tempo fa — del «sì» alla cannabis. Alcuni mesi fa, il premier belga Guy Verhofstadt ha inviato una lettera di protesta al suo collega olandese Jan Balkenende. E ora Bruxelles ribadisce: «Niente iniziative unilaterali », in Europa bisogna «rispettare i principi di buon vicinato» e un Paese tollerante verso certe pratiche «non potrebbe e non dovrebbe comunque creare problemi ai Paesi confinanti». Nei mesi scorsi, sul problema c’erano stati addirittura scambi di messaggi fra i governi. E la lite era arrivata anche nei palazzi dell’Unione Europea. Insomma, una «guerra dello spinello». Qualcuno si chiede: che differenza può esservi fra il centro di Maastricht ed Eijsden, 20 chilometri più vicina alla frontiera?

Facilissimo andare dall’una all’altra in Belgio o in qualunque altro posto. E però — temono i protestatari—ora sarà ancora più facile. Ma protestano pure, ricorrendo ai giudici, alcuni amministratori di Eijsden: «È un progetto fuori legge». Dai lavori appena iniziati nascerà «L’angolo del caffè», un palazzo di 2.000 metri quadrati a due piani con un parcheggio di 700 posti (previsione per i primi 3 anni) che accoglierà i 3 coffee shop «storici» di Maastricht: lo Smokey (oggi in un barcone sulla Mosa); lo Smurf, e il Mississippi. Altri coffee shop dovrebbero essere invece trasferiti nell’area di Meerssen, a ridosso dell’altro confine con la Germania.

Luigi Offeddu
Italia. Padova. Upa: troppi lavoratori fanno uso di cocaina
2008/01/22,15:25
 
 
Italia. Padova. Upa: troppi lavoratori fanno uso di cocaina
 
Il bollettino di guerra sulla morti bianche che ha registrato, per il Veneto, dall'inizio dell'anno oltre una decina di decessi si scontra anche con l'allarme cocaina diffuso tra gli addetti del settore edile lanciato dal presidente dell'Upa (Unione Provinciale Artigiani), Walter Dalla Costa. Ne da notizia oggi "Il Mattino di Padova".

"Certo noi dobbiamo impegnarci al massimo per ridurre gli infortuni ma chiediamo la collaborazione dei sindacati per il rispetto dello statuto dei lavoratori. I tempi sono cambiati e tra i lavoratori dei cantieri c'e' chi arriva al mattino fatto di cocaina".

L'sos droga lanciato dal presidente dell'Upa lascia spazio a riflessioni di vario genere che, dall'osservatorio sul settore, dovrebbe distribuire le responsabilita' degli infortuni in parte equa tra imprese, lavoratori e sindacati.

"Io sono anche un imprenditore ed ogni mattina mi tocca fare lo psicologo per distinguere chi puo' lavorare da chi e'un rischio per se' e per gli altri. Un lavoratore anche se giovane e pieno di vita, non puo' presentarsi al mattino dopo una notte brava. Allora se vogliamo fare prevenzione anche il sindacato deve prendere atto di una nuova realta'".

I dati sugli infortuni in Veneto sono allarmanti. Gli incidenti denunciati all'Inail nel 2006 sono stati 11.848 e il Veneto detiene il primato negativo per numero di morti nei cantieri.
Baby eroina
2008/01/19,11:07


Da L'Espresso, di Fabrizio Gatti - 11 gennaio 2008

Giovanissimi. La fumano. La trovano facilmente perché costa pochissimo. Negli ultimi mesi aumentano i casi affidati alle cure dei Sert. Così una generazione rischia di venire bruciata.


Abbattuti tutti i muri della droga e della noia, ai teenager restava l'ultimo tabù: l'eroina. Dimenticate i tossicomani con il maglione arrotolato, il laccio emostatico e la siringa nel braccio. La tragedia dei minorenni italiani è ancora invisibile. Si chiama brown-sugar: eroina da sniffare o da inalare sulla carta stagnola. La scaldano sulla fiamma di un accendino, nascosti in casa, in discoteca o nei bagni della scuola. Basta poco. Niente ago, niente paura dell'Aids, niente buchi sulla pelle. Il passaparola del sabato sera dice che non è pericoloso, che non c'è rischio di overdose, né di dipendenza. Ma l'eroina è la bestia di sempre. Un viaggio da cui è faticoso tornare. E i risultati di questo boom di consumi, esplosi negli ultimi sei mesi, sono spaventosi.

A Verona il Sert, il servizio per le tossicodipendenze, da pochi giorni ha in cura una ragazzina di 12 anni e mezzo. A Padova da qualche settimana si stanno occupando di due adolescenti di 16 anni. E di quattro ragazzine che fumavano eroina tutti i giorni: una di 14 anni, una di 15 e due di 17. Al Sert di Teramo durante il 2007 si sono presentati quindici minorenni, alcuni di 13 e 14 anni. Tutti con gli stessi sintomi di dipendenza da eroina. Stesse storie in Piemonte, in Toscana, in Liguria, a Napoli.

A Faenza, in provincia di Ravenna, la più giovane eroinomane ha cominciato la terapia disintossicante che non aveva ancora 15 anni. Ha raccontato di essere stata iniziata alla droga da un'amica di scuola, che già fumava eroina. Sempre a Faenza, la preside di un'altra scuola superiore ha segnalato il probabile consumo di eroina nel suo istituto. E il pericolo non è solo per chi si droga. A Ravenna una bottiglia di plastica trasformata in ampolla per fumare è stata trovata sull'auto di un ragazzo di 19 anni, coinvolto in uno scontro frontale che ha ucciso madre e figlio.
CASSAZIONE: REATO COLTIVARE ANCHE SOLO 1 PIANTA CANNABIS
2008/01/10,19:37


E' reato la coltivazione di piante di canapa indiana: va incontro ad 
una condanna chi ne possiede anche una sola. Lo ha sancito la 
Cassazione, confermando la condanna, inflitta dalla corte d'appello 
di Messina ad una donna, che aveva coltivato nel balcone della sua 
casa 8 piantine della specie 'cannabis indica', il cui principio 
attivo avrebbe consentito di ricavare un numero di dosi compreso tra 
28 e 43. La donna aveva presentato ricorso in Cassazione lamentando 
l'erronea applicazione del dpr 309/1990, con riferimento alla 
ritenuta rilevanza penale della condotta contestata di coltivazione 
domestica di un esiguo numero di piantine di canapa indiana, 
destinata al consumo personale. Per la Suprema corte (quarta sezione 
penale, sentenza numero 871) il ricorso va respinto: "la 
giurisprudenza costante, pur con alcune perplessita' della dottrina, 
ha ritenuto che la coltivazione non autorizzata di piante - osservano 
gli alti giudici - dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti 
o psicotrope, costituisce un reato di pericolo presunto o astratto, 
essendo punito 'ex se' il fatto della coltivazione, senza che per 
l'integrazione del reato sia necessario individuare l'effettivo grado 
di tossicita' della pianta e senza che occorra fare riferimento 
alcuno alla sostanza stupefacente che da essa si puo' trarre e che 
puo' dipendere da circostanze contingenti, connesse alla sua 
crescita, al suo sviluppo ed alla sua maturazione". Per la 
Cassazione, la figura criminosa "e' costruita come reato di pericolo, 
la cui sussistenza va quindi affermata ogni qualvolta venga coltivata 
anche una sola piantina vitale e idonea a produrre sostanza 
stupefacente, appartenente ad una delle specie vietate, 
indipendentemente dalla percentuale di sostanza pura o di principio 
attivo presente nelle infiorescenze e nelle foglie".
Prima cannabis cup ufficiale in Italia
2008/01/06,21:44

 

Dopo più di dieci anni di sotterfugi nei sotterranei della capitale, quest’ anno la cannabis cup è finalmente uscita allo scoperto sancendo di fatto la prima versione ufficiale di questa competizione in Italia. La sinergia tra i canapai Romani e i militanti antiprò del c.s Forte Prenestino ha dato vita ad un evento decisamente rilevante sotto il profilo antiproibizionista, se si rammenta che di fatto si è svolto in un paese, l’Italia, decisamente proibizionista…
Per evidenziare la serietà e la professionalità davvero notevole di questa edizione sono necessari Alcuni dati . I 25 giudici scelti in modo eterogeneo erano totalmente “BLIND” ovvero giudicavano senza conoscere lo strain, ne la provenienza, ne tanto meno il metodo di coltivazione(in or out). Nessun contatto giudici-competitori. Il giudizio che ha richiesta 7 ore di camera di consiglio si è svolto una settimana prima della premiazione. Ma soprattutto la vera e costosa innovazione che ha saputo dare veridicità scientifica al giudizio finale e quindi serietà alla competizione è stato Il cannalyse t.h.c. tester. Infatti il tester influiva per un 25% sul totale dei voti precedentemente assegnato dalla giuria. Per l’occasione a presiedere la giuria è intervenuto uno dei palati più sottili e sopraffini che l’enologia cannabica conosca; “the haze man”… Molti esperti del settore erano presenti; breder, militanti antiproibizionisti ed associazioni di pazienti cannabis , canapai, grower ma anche tanta gente “comune” soprattutto alla premiazione.
Molte persone amereggiate per non essere riuscite a partecipare si sono chieste perché no si è saputo in giro prima ed in tempo. Risposta :Purtroppo non è facile organizzare una cosa del genere con il passaparola underground , Gioco forza senza poter di fatto pubblicizzare l’evento . Sono aperte infatti le iscrizioni per il prossimo anno. Attraverso i forum ed i blog molte piu persone verranno avvertite il prossimo anno e potranno partecipare, per far crescere si spera questo evento che Di fatto sancisce la prima cannabis cup italiana.
Una coraggiosa azione dei militanti antiproibizionisti Italiani…………

-THE TIME IS GOING ON AND WE WILL OVERGROW THE WORLD ………..

-IL GHIACCIO SI STA SCIOGLIENDO
IL PROIBIZIONISMO è SULLE NOSTRE TRACCE , MA
IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE ……………

Ringraziamo il c.s. forte Prenestino
reportage foto di "cumpare guerrilla funk"


Strain............Grower/team/assoc.....Note.....Mediagiura....Mediathc...Thc%
1G13 HASH PL.......GUERRILLA G...........BIO......7.86............7.90......... .19%
2W.RYNOFRANK.....ASS.PAZIENTI.........BIO......7.6 6............7.33.........16.5
3W.WIDOW........PAZUZU EXODUS........MINER....7.57...........7.30........ .16.5
4EUFORIA...........HEMPORIUM TEAM......BIO.......7.76............7.26........14 .5
5W.RYNO..........ASS. PAZIENTI CANNA..BIO.......7.47............7.52........16.5
CLASSICA INDOOR

Strain............Grower/team/assoc.....Note.....Mediagiura....Mediathc...Thc%
1AFRICAN FREE...PROF FILO DERBA...... .BIO.......7.86............7.90........16%
2BLOCKHEAD...... PROF FILO DERBA.......BIO........7.70............7.56....... .16.5
3HASH PLANT......HAL.........................MINER....7. 81........... 7.53........16.5
4CHOC.CHUNK.... HEMPORIUM TEAM......BIO........7.76............7.26........1 4.5
5AMER.DREAM.....HEMPORIUM TEAM......BIO........7.47............7.52........1 6.5

Il papa: chi non crede in Dio ha bisogno di droga
2007/12/24,17:35
21-12-2007, ore 15:26:51
 
Vaticano. Benedetto XVI: chi non crede in Dio ha bisogno di droga
 
Quando viene a mancare il riferimento a Dio, "allora l'uomo deve cercare di superare da se' i confini del mondo, di aprire davanti a se' lo spazio sconfinato per il quale e' stato creato". E, ha detto oggi Benedetto XVI, "allora, la droga diventa per lui quasi una necessita'. Ma ben presto scopre che questa e' una sconfinatezza illusoria: una beffa, si potrebbe dire, che il diavolo fa all'uomo".
Il papà dell'Lsd verso il traguardo dei 102 anni
2007/12/23,22:08

BURG (23 dicembre) - E' andato in overdose svariate volte. Ha provato su se stesso gli effetti dell'Lsd e si avvicina ora ai 102 anni con una mente perfettamente lucida. Intanto le autorità sanitarie elvetiche hanno approvato l'avvio di uno studio psicoterapeutico, che prevede la somministrazione di Lsd a pazienti ammalati di cancro in fase terminale o altre malattie incurabili. Mentre la Svizzera si prepara a riabilitare la droga allucinogena, il padre dell'Lsd,il chimico svizzero fu il primo a sottoporsi alla prova della droga allucinogena.

Nato nel 1906 a Baden, ricercatore nei laboratori del gruppo basilese Sandoz dal 1929 al 1971, ancora lucido e presente il ricercatore vive a Leimental, nei pressi di Basilea, dove prosegue nei suoi studi e nelle sue letture. Hofmann partecipa anche a dibattiti e incontri sui tanti blog in suo onore sparsi per la rete. Il chimico disse nel 2006, alla vigilia del suo centesimo compleanno, di non essere sorpreso di essere entrato nella storia unicamente come “Mister Lsd. «È comunque un prodotto speciale, in quanto agisce sulla coscienza, che ci distingue dagli animali. Conosco l'Lsd, non ho più bisogno di prenderlo. Forse farò come Aldous Huxley» che lo chiese a sua moglie per sopportare il dolore dell'agonia per un cancro alla gola, raccontò al “New York Times”, ricodando come negli anni Quaranta ha fatto la sua straordinaria scoperta che definisce la medicina dell'anima.

Laureatosi in Chimica a Zurigo nel 1929, Hofmann ben presto diventò direttore di ricerca nel dipartimento dei prodotti naturali della casa farmaceutica Sandoz di Basilea e iniziò a studiare l'ergot, un fungo velenoso, usato per secoli dalle ostetriche per accelerare il parto. La ricerca puntava a isolarne la sostanza chimica che produceva questo effetto. Ci riuscirono negli Stati Uniti, e chiamarono “acido lisergico” la sostanza attiva: su questa Hofmann ha iniziato i suoi studi, per ottenere composti utili in medicina. Il lavoro di Hofmann sull'ergot ha prodotto una serie di farmaci importanti, come per esempio quello utilizzato ancora oggi per prevenire l'emorragia dopo il parto.

Ma è stato il 25mo composto da lui sintetizzato nel 1938, la dietilamide dell'acido lisergico (Lsd), ad avere il maggior impatto a livello mondiale. Quanto alle straordinarie proprietà psicoattive dell'Lsd Hofmann racconta di averle testate per caso qualche anno dopo. Intento a lavorare in laboratorio, un venerdì pomeriggio dell'aprile del 1943, il chimico centenario che ora si appoggia al bastone ma è mentalmente lucido, racconta: «all'improvviso, ho avuto le stesse percezioni avute da bambino. Non sapevo cosa le aveva prodotte, ma sapevo che si trattava di una cosa importante». Tornato tra le provette il lunedì successivo, Hofmann era convinto di aver vissuto la singolare esperienza per via dei fumi del solvente al cloroformio che aveva utilizzato. Ma inalando ancora per ripetere l'esperienza, non successe nulla, e così il chimico si è convinto che doveva avere ingerito l'acido che studiava «Lsd mi aveva parlato -racconta con un sorriso- Era venuto da me dicendo, mi devi trovare».

Così, a piccolissime dosi, Hofmann ha testato ancora l'acido il 19 aprile, ma a fine giornata per tornare a casa in bici si è fatto accompagnare da un assistente e racconta di aver segnato nella memoria quella data come «la giornata della bicicletta». Il chimico aveva perciò realizzato quali pericoli poteva comportare l'uso indiscriminato della sua scoperta che andava assunta solo in determinate circostanze e sotto un accurato controllo.

In seguito a questa esperienza, Hofmann continuò la ricerca sugli effetti dell'Lsd e la casa farmaceutica Sandoz lo immise sul mercato nel 1949, sotto il nome di Delysid. Visto che la condizione vissuta sotto il suo effetto era simile a una «malattia mentale sperimentale», venne considerato uno strumento prezioso nella psicoterapia: aiutava il terapista a trovare accesso all'inconscio del paziente. Pazienti e volontari intrapresero i «viaggi dell'anima» e fecero esperienze di fuoriuscita dal corpo. Poi nel 1951, il chimico propose all'amico scrittore Ernst Junger che faceva uso di mescalina di prendere l'Lsd insieme. «È stato il primo test di viaggio psichedelico programmato», racconta Hofmann, spiegando che a casa sua con l'amico avevano suonato musica di Mozart e bruciato incensi giapponesi. Ricordando che l'Lsd «è stato usato con successo per 10 anni in psicoanalisi», Hofmann ne ha condannato comunque la distribuzione sottolineando che «dovrebbe essere una sostanza controllata, come avviene per la morfina» .

Illegittime parti della legge Fini-Giovanardi
2007/12/19,12:09
 
 
18-12-2007, ore 20:15:40
 
Italia. Corte Costituzionale accoglie ricorso Regioni: illegittime parti della legge Fini-Giovanardi
 
La Corte costituzionale ha accolto in parte le questioni di legittimita' sollevate dalla Regione Umbria, insieme a Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte, sulla legge Fini-Giovanardi in materia di stupefacenti. Lo afferma la Regione Umbria spiegando in un comunicato che, nella sentenza n. 387 del 19 novembre scorso, la Consulta, 'dando rilievo alla liberta' di autodeterminazione dell'utente, cui viene riconosciuta la facolta' di avvalersi per le prestazioni di quelle strutture, pubbliche o private, nelle quali ripone maggiore fiducia, riconferma l'autonomia regionale nella disciplina di dettaglio in quelle materie previste dalla Costituzione (art. 117) nel cui ambito ricade anche la tutela della salute dei tossicodipendenti'. La stessa Corte costituzionale -riferisce ancora la Regione Umbria- 'ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale' della Fini-Giovanardi 'nella parte in cui comporta conseguenze lesive dell'autonomia regionale in quanto viene a disciplinare in dettaglio la materia (cosa riservata alla legislazione delle Regioni, nel cui ambito ricade la normativa volta alla tutela della salute dei tossicodipendenti)'. Ha dichiarato inoltre, la illegittimita' costituzionale del decreto legge 'nella parte in cui pone un preciso vincolo di destinazione rispetto a entrate costituite da erogazioni liberali disposte direttamente in favore delle Regioni con conseguente lesione della loro autonomia finanziaria, costituzionalmente riconosciuta, e nella parte in cui incide sull'autonomia organizzativa interna delle Regioni'.

La sentenza della Corte costituzionale sul nostro ricorso contro la Fini-Giovanardi rende giustizia e conferma la validita' e la legittimita' della scelta compiuta dalla Regione Umbria con la legge 1/2007', ha detto l'assessore regionale Damiano Stufara.
'Cadono cosi' le argomentazioni del centro-destra umbro che ha continuato in questi mesi, a far prevalere l'ideologia all'analisi attenta di una realta' drammatica come quella della tossicodipendenza. Ora occorre come nei giorni scorsi abbiamo definito alla Conferenza programmatica regionale sulle dipendenze, rilanciare una politica complessiva, incentrata sull'azione integrata di tutti i soggetti istituzionali e sociali a vario titolo coinvolti e sui cosiddetti quattro pilastri, ovvero prevenzione, cura, riduzione del danno e contrasto al narcotraffico'.
Lucca: Medico arrestato per possesso di marijuana: era per i miei pazienti
2007/12/17,11:03
15-12-2007, ore 13:50:37
 
Italia. Medico arrestato per possesso di marijuana: era per i miei pazienti
 
Un medico di Pietrasanta (Lucca) e' agli arresti domiciliari perche' nella sua abitazione sono stati trovati un chilo e 800 grammi di marijuana. Alla polizia il dottore ha dichiarato di utilizzare la sostanza stupefacente rinvenuta a scopo terapeutico per i suoi pazienti. L'arresto e' stato compiuto dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia di Forte dei Marmi.
Nel corso della stessa operazione, e' stato arrestato anche un artigiano edile di 38 anni, incensurato, originario di Ruosina, in Alta Versilia, trovato stamani alle quattro nella propria abitazione, con 570 grammi di marijuana nascosta dietro una bombola di gas. La sostanza stupefacente era conservata in sacchetti di plastica. Secondo gli inquirenti, l'artigiano veniva rifornito di marijuana proprio dal medico.
il papa contro le droghe: no paradisi artficiali...escluso il mio, ovviamente!
2007/12/17,10:35

 

 

Nella terza domenica d'Avvento il Pontefice si scaglia contro i "paradisi artificiali"
"Chi mette la felicità individuale al posto di Dio non può trovare la gioia"

Il Papa all'Angelus contro la droga
"Ci allontana dalla vera felicità"


<B>Il Papa all'Angelus contro la droga<br>"Ci allontana dalla vera felicità"</B>

Benedetto XVI

CITTA' DEL VATICANO - La droga, come ogni altro paradiso artificiale, allontana dalla vera felicità. L'Angelus della terza domenica di Avvento tocca stamani, tra le altre cose, il tema della droga. Benedetto XVI usa parole nette: fare "della felicità un idolo", come fa chi si rifugia nei paradisi artificiali della droga, allontana definitivamente dalla "vera gioia", che invece è in chi ama gli altri come insegna il messaggio evangelico. In guardia contro le false seduzioni, quindi, e dai falsi pericoli del perseguimento di una felicità fine a se stessa.

"La gioia entra nel cuore di chi si pone al servizio dei piccoli e dei poveri - ha detto ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro -. In chi ama così, Dio prende dimora, e l'anima è nella gioia". "Se invece si fa della felicità un idolo - ha aggiunto -, si sbaglia strada ed è veramente difficile trovare la gioia di cui parla Gesù. E' questa, purtroppo - ha concluso Benedetto XVI -, la proposta delle culture che pongono la felicità individuale al posto di Dio, mentalità che trova un suo effetto emblematico nella ricerca del piacere ad ogni costo, nel diffondersi dell'uso di droghe come fuga, come rifugio in paradisi artificiali, che si rivelano poi del tutto illusori".

Il Pontefice poi, davanti a una piazza San Pietro piena di sole, albero di Natale e presepe giganti, si è soffermato sul senso e sul significato del Natale. Gesù "ci è vicino perchè ha sposato, per così dire, la nostra umanità. Ha preso su di sè la nostra condizione - ha spiegato - scegliendo di essere in tutto come noi, tranne che nel peccato, per farci diventare come lui". E la gioia cristiana "scaturisce da questa certezza".
Perquisizioni e sequestri per sito web con consigli su produzione stupefacenti
2007/12/13,12:17

 

 

(Notiziario Aduc) La Polizia postale di Catania ha condotto un'operazione finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti tramite Internet. L'indagine e' scaturita da un monitoraggio della Rete da parte degli agenti che hanno individuato un sito web, con una "bacheca", su cui numerosi utenti si scambiavano informazioni utili per la coltivazione e la produzione di sostanze stupefacenti.
Il sito e' stato posto sotto osservazione e le successive investigazioni hanno consentito di risalire ai luoghi da cui gli utenti, su cui gravano i maggiori indizi, si sono collegati ad internet.
La Procura distrettuale di Catania, informata delle indagini, ha proceduto ad emettere 17 decreti di perquisizione nei confronti altrettanti indagati. Controlli e persquisizioni hanno interessato dieci citta': Roma, Genova, Como, Livorno, Trento, Macerata, Perugia, Nuoro, Lecce e Ragusa. L'ulteriore sviluppo delle indagini consentira' di definire le responsabilita' penali.

Don Gallo: "Visto che la cocaina e' trasversale, perche' non vanno al teatro dell'opera?'.
2007/12/13,12:08
 
 
 
12-12-2007, ore 13:56:34
 
Italia. Colloquio tra Finanza e don Gallo dopo raid antidroga al concerto
 
 Si riappacificano la Guardia di Finanza e don Andrea Gallo e nasce la possibilita' di una collaborazione tra le Fiamme Gialle e la Comunita' di San Benedetto al porto, fondata dal sacerdote genovese, per prevenire la diffusione degli stupefacenti tra i giovani.
L'ipotesi e' scaturita ieri, al termine di un incontro tra Don Gallo e il gen. Raffaele Romano, comandante regionale Liguria della Guardia di Finanza, nella Caserma in via Nizza.
L'incontro e' nato dopo le vivaci proteste di Don Gallo per i controlli preventivi antidroga svolti dalle Fiamme Gialle sabato scorso, 8 dicembre, al concerto dei 'Subsonica', al Vaillant Palace della Fiumara. In quell' occasione Don Gallo, presente al concerto, aveva criticato l' iniziativa dei finanzieri. 'Cosi'  rovinano il dialogo che con tanta fatica si e' avviato con i giovani.
Dicono che e' prevenzione...Visto che la cocaina e' trasversale, perche' non vanno al teatro dell'opera?'.
 
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