Cassazione: portare cannabis fuori casa non e' reato se per uso personale
2008/07/29,11:08
Le
droghe leggere, in piccole quantita', si possono portare fuori dalla
propria abitazione e il loro possesso, da parte di chi ne fa uso, non
puo' essere scambiato come indizio di spaccio in quanto non vi e'
nessuna 'massima di esperienza' che imponga di affermare che 'portare
fuori casa hashish e marijuana non ha altro senso se non quello di
spacciare'. Lo sottolinea la Cassazione che ha assolto un giovane
milanese condannato a nove mesi di reclusione e 4.500 euro di multa
dopo essere stato sorpreso in macchina con gli amici con un grammo di
hashish e uno di marijuana. La Suprema corte ha accolto il ricorso di
Dario D.V., di 32 anni. In casa del giovane, inoltre, era stato trovato
un altro grammo di marijuana e 9 grammi di hashish. Sia in primo sia in
secondo grado era stato condannato per spaccio. Ma gli Ermellini - con
la sentenza 31441 della IV Sezione penale - hanno accolto la tesi
difensiva in base alla quale aver portato fuori casa la droga non
significava che Dario fosse un pusher. In proposito la Cassazione
osserva che sulla scia di 'inesistenti massime di esperienza' i giudici
di merito avevano condannato il giovane milanese sottolineando che i
'progetti serali di natura 'commerciale', anziche' di mero svago' erano
dimostrati dalla mancanza di strumenti per fumare subito gli spinelli e
dal fatto che la droga fosse stata portata fuori di casa. A giudizio di
Piazza Cavour non e' 'significativa' dell'attivita' di spaccio la
'mancanza di strumenti per il consumo diretto', come le cartine o il
tabacco. Inoltre gli Ermellini aggiungono che 'non e' dato comprendere
sulla base di quale massima di esperienza sia possibile affermare che
portare fuori casa quella droga non aveva altro senso se non quello di
destinarla allo spaccio'. Anche gli amici di Dario avevano piccole
quantita' di droga leggera. Anche la procura di Piazza Cavour aveva
chiesto l'assoluzione di Dario.
ciao Simone
2008/07/29,11:02
ciao Simone, a te va il nostro pensiero, ai fratelli e sorelle di Nbt un abbraccio forte.
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=159288797
DROGA/ BLUMIR: PER I RAVE BISOGNA FARE COME AUSTRIA E GERMANIA
2008/07/22,08:04
DROGA/ BLUMIR: PER I RAVE BISOGNA FARE COME AUSTRIA E GERMANIA
"Cifra 589
morti comprende tutte le sostanze, non solo ecstasy"
Roma, 21 lug.
(Apcom) - Le droghe sintetiche sono meno pericolose di quel che
sembrano, se viene fatta una giusta campagna di sensibilizzazione
proprio in quei luoghi dove più facilmente è facile trovare le famose
e
pericolose pillole colorate a base di allucinogeni. Guido Blumir,
sociologo, presidente del comitato libertà e droga,
antiproibizionista,
interviene in merito alla vicenda della ragazza
deceduta dopo aver
partecipato ad un rave party. "Bisogna seguire
l'esempio di Austria e
Germania dove sono riusciti a ridurre in modo
drastico non solo le morti da
droghe sintetiche, ma anche i malori,
gli incidenti". Secondo il professor
Blumir, autore di libri e saggi
fondamentali sulle sostanze dello 'sballo',
il metodo seguito nei due
paesi europei è stato sul terreno
dell'assistenza, della comprensione
e non della messa all'indice. "In
occasione dei rave party - ha
continuato - sono presenti associazioni e
chimici dell'università che
liberamente analizzano ed informano sulle
pillole che in quel momento
vengono messe in vendita. La parola d'ordine
deve essere
informazione". L'esempio che questo metodo funziona è venuto
dalla
'Love parade' di Dortmund, dove un 1 milione e 400mila persone hanno
sfilato e ballato e "grazie alla presenza di medici e personale
specializzato" non ci sono stati morti - informa Blumir - ed è stato
molto ridotto il numero dei collassi. "La sostanza più pericolosa
rimane la cocaina - ha detto ancora Blumir - Il numero di 589 vittime
in un anno non va riferito all'assunzione solo dell'ecstasy. In base
alla relazione annuale fatta al parlamento dal Cnr, a giugno, sulle
sostanze stupefacenti quel numero di morti, in Italia, va per il 90
per
cento addebitato all'eroina. Poi per alcune decina alla cocaina e
solo per
15-20 casi alle sostanze sintetiche". Significa che non sono
così
pericolose? "Lo sono. Ma la diffusione della cocaina e la
penetrazione in
strati sociali prima sconosciuti a questa sostanza,
ha fatto capire ormai
la sua pervasività ed il fatto che riesce ad
essere ancora percepita come
una droga del sabato sera. Quando invece
da dipendenza".
Giovanardi: da settembre test antidroga prima di avere la patente
2008/07/17,10:48
Italia. Giovanardi: da settembre test antidroga prima di avere la patente

Un test per verificare se si e' consumatori di droga e alcol e per chi
risulta positivo non ci sara' il rilascio di patente o patentino. Parte
a settembre una nuova campagna per la sicurezza stradale promossa dal
Dipartimento per le Politiche Antidroga in 4 citta' campione: Verona,
Perugia, Foggia e Cagliari per ora le prescelte. La campagna si basa su
un'iniziativa europea che scattera' nel 2011 ma che l'Italia mette in
campo con tre anni di anticipo per prevenire le stragi su strada. Ad
annunciarla e' il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con
delega alla Famiglia, droga e servizio civile,
Carlo Giovanardi,
che ne ha anticipato i contenuti nell'ambito della conferenza
"Sicurezza stradale: invertiamo la rotta", promossa oggi a Roma da
AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani nell'ambito dell'iniziativa
"BastaUnAttimo".
"La campagna promossa dal Dipartimento e' un'iniziativa che punta sulla
prevenzione contro l'uso di droghe e alcol per chi si mette al volante.
I test verranno realizzati in 4 citta' campione, scelte tra Nord,
Centro, Sud e Isole maggiori, e verranno effettuati su tutti i giovani
che faranno richiesta di patente auto o patentino per guidare moto e
motorini. Chi risultera' positivo al test non avra' il documento di
guida.
"I numeri dei morti, dei giovani che perdono la vita e di tutti quelli
che rimangono invalidi a causa di un incidente su strada parlano
chiaro: siamo difronte ad una 'grande guerra', le cifre sono
impressionanti" dice ancora Giovanardi sottolineando che si tratta di
"un fenomeno terribile. Questi ragazzi escono di casa la sera tutti
vitali e non tornano piu' alle loro famiglie. Per non parlare poi di
quelli che rimangono invalidi".
"I provvedimenti assunti dal precedente governo, quelli che sta
prendendo l'attuale governo, come lo stop alla vendita di alcolici dopo
le 2 del mattino, hanno prodotto un calo di vittime sensibile e tra gli
emendamenti c'e' anche la richiesta di vietare la vendita di alcolici
non solo per le discoteche o i locali di ritrovo, ma anche per i
ristoranti". "Non c'e' dubbio -dice il Sottosegretario- che va messa in
campo una maggiore severita', ma ci sono resistenze fortissime.
Volevamo portare il divieto ben oltre le 2 del mattino, fino alle 3, ma
le categorie coinvolte non si sono rese disponibili ad alcun accordo".
"Non mi sembra -sottolinea- un modo di collaborare per la sicurezza di
giovani e non". "Inoltre, cito per tutti il caso di Ravenna, il
Prefetto ha fatto chiudere un locale inadempiente, ma il giudice di
Pace ha rinviato il provvedimento a marzo-aprile 2009 quando e' in
questa stagione, e' adesso il maggior problema. Spesso si ritirano
patenti e si calano punti sulla patente per infrazioni gravi alla
sicurezza stradale, poi arriva il giudice di Pace e annulla la
sanzione. Bisogna guardare alla vita e alla sicurezza di chi sta in
strada".