STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

campagna contro i posti blocco della GdF agli eventi reggae a Bari.
2008/03/08,19:37

 

Salve, vorrei segnalarvi la nostra campagna contro i posti blocco della GdF agli eventi reggae a Bari.
Saremmo lieti di una vostra adesione di solidarietà, come gruppo od organizzazione, o anche come singoli, al nostro appello riportato qui sotto.
E’ possibile aderire rispondendomi per email, o ancora meglio lasciando un commento all’appello nel blog, nella pagina delle adesioni
http://lamusicanonsiblocca.wordpress.com/comunicato-e-appello/elenco-adesioni/
Saluti e grazie per l’attenzione.

Mimmo
Coordinamento artisti reggae nella provincia di Bari
http://www.lamusicanonsiblocca.wordpress.com

La musica non si blocca!
Il reggae a Bari contro la criminalizzazione della vita notturna e per la depenalizzazione della cannabis.

Gli operatori e gli artisti legati alla scena musicale del reggae in puglia, intendono denunciare pubblicamente un singolare fenomeno di accanimento repressivo nei loro confronti.
La questione è di interesse generale, perchè riguarda un notevole spreco di energia e di risorse pubbliche che danneggia la vera lotta alla criminalità ed ai traffici illeciti, preferendo piuttosto criminalizzare un fenomeno musicale in quanto tale, fermando e controllando migliaia di suoi semplici utenti, e colpendo decine di ragazzi colpevoli solo del possesso di piccole quantità di hashish o marijuana.
Ma veniamo ai fatti. Da circa un anno ormai, la Guardia di Finanza in terra di Bari impiega uomini e mezzi in quantità nella lotta contro il reggae. Avete letto bene, non contro la mafia, l’evasione fiscale, l’alcolismo e le sostanze pericolose in generale ma contro la musica reggae.
E’ un dato di fatto ormai che sistematicamente, qualsiasi evento musicale grande o piccolo in provincia di Bari, purchè promozionato come “reggae”, viene monitorato dalla Guardia di Finanza. A pochi metri dall’ingresso dei locali vengono allestiti posti di blocco spropositati, con almeno sei auto e decine di agenti, unità cinofile e bilancini. Questo vuol dire soldi, straordinari per chi lavora di notte nei fine settimana, e super utilizzo di mezzi come i cani che poi sono stanchi per le cose più serie.
Anche per iniziative che richiamano poche centinaia o adirittura decine di utenti, sono stati disposti spiegamenti di forze degni di raduni di massa.
Tutto il pubblico viene sistematicamente intercettato e perquisito ogni volta, anche per più eventi alla settimana, con il semplice risultato di collezionare verbali di sequestro per due o tre “spinelli” ogni tanto. Tanta sistematicità ha due effetti principali: scoraggiare l’utenza a seguire eventi di questo genere musicale, e garantire l’impunità ai veri spacciatori che sanno benissimo quando e dove troveranno i controlli.
La scelta delle forze dell’ordine è quella di accanirsi e di impiegare risorse nella repressione dell’uso delle cosidette “droghe” leggere, cannabis e derivati, quando invece il vero pericolo per la salute e la sicurezza è l’abuso di altre sostanze diffusissime: alcol sopratutto, ma anche tante altre potenti droghe chimiche.
A Bari ci sono funzionari che impiegano il loro tempo a collezionare i volantini delle feste reggae ed a leggere i forum specializzati su internet, solo perchè da sempre questa scena musicale si è apertamente espressa a favore della liberalizzazione delle droghe leggere. Una rivendicazione condivisa da larghe fascie della società civile e supportata dai più autorevoli settori della scienza e della cultura internazionali.
I responsabili dell’ordine pubblico però dovrebbero anche sapere che questa consapevolezza favorisce un sostanziale disinteresse verso sostanze davvero pericolose. Tutti i gestori dei locali sanno che quando ospitano eventi reggae devono fare i conti con uno scarso rendimento del bar, per un consumo di superalcolici inferiore alla media. Le risse e gli incidenti, favoriti dall’uso di sostanze eccitanti, sono più rari che altrove. La cultura della musica reggae è piuttosto veicolo di messaggi positivi, ecologia, antirazzismo, solidarietà, impegno sociale e spiritualità.
Non affermiamo questo per criticare altre abitudini e forme d’arte, ma solo per riaffermare le specificità culturali positive espresse da questa musica che ora viene attaccata. La criminalizzazione della vita notturna in quanto tale è sempre sbagliata: non tutela realmente la salute e la sicurezza, in quanto ostacola la socialità e l’arte, favorisce l’isolamento degli individui ed i traffici dei veri criminali.
Noi operatori e artisti vogliamo sapere qual’è la volontà politica dietro queste operazioni della GdF a Bari, chi le decide, qual’è il vero scopo e quali sono i veri risultati di questo utilizzo mirato di risorse pubbliche.
Rivendichiamo il diritto della gente a recarsi alle nostre iniziative senza essere automaticamente trattenuti e umiliati da noiosi ed inutili controlli. Riaffermiamo il carattere progressivo ed edificante della nostra cultura, che non merita di essere soffocata da una vera e propria campagna persecutoria istituzionale.
Auspichiamo la depenalizzazione delle droghe leggere, per un utilizzo più efficace e meno ideologico delle risorse in materia di ordine pubblico e salute.

L’assemblea degli artisti reggae in terra di Bari (in ordine alfabetico):

Amlak Dub (sound system)
Barireggae.it (portale web)
Chop Chop (band)
Double Dose (crew)
Dread Movement (crew)
Heavy Hammer (crew)
High Grade Conqueror (sound system)
I&I Project (sound system)
Kings of Kings (crew)
Murgia Youth (crew)
Ragga Meridional (crew)
Rhomanife (band)
Shanty (crew)
Small Axe (crew)
Soundsystem.it (portale web)
South Love Vibration (crew)
Suoni Mudù (band)

la sinistra l'arcobaleno...e le droghe
2008/03/08,19:24
Italia. Droghe, temi eticamente sensibili o insensibiiltà della politica? Spazio di discussione
 

Nella "Sinistra l'arcobaleno" si attiva uno spazio pubblico di discussione per riscrivere la grammatica sulle droghe.
Ecco l'appello
 
 Sulle droghe ripartiamo da capo, ripartiamo da sinistra, per riflettere sui nostri errori e sui nostri limiti, sulle nostre debolezze e sui nostri punti di forza. Ripartiamo insieme per comprendere  perché non siamo riusciti a cambiare la legge Fini – Giovanardi,  e per capire perché,  la cultura di questo paese è diventata così permeabile alle sirene della zero tolleranza anche su questo argomento. Molto ed ancora più di prima c’è e ci sarà da fare su questo terreno, ci sarà bisogno di riparlarsi, di recuperare  il solco sempre più largo tra la politica ed il sociale, tra operatori e consumatori e contaminare le nostre riflessioni con altri mondi e percorsi, come quello della politica delle donne e della non violenza. Questi percorsi ci parlano di libertà di scelta e consapevolezza, di autodeterminazione e di liberazione, di laicità e democrazia, di mediazione sociale e empowement dei territori. Sentiamo l’esigenza di riscrivere nel processo di costruzione della Sinistra Arcobaleno una grammatica dei termini e dei significati su questo terreno, sentiamo l’esigenza collettiva di ridare senso alle nostre pratiche sociali, sentiamo l’esigenza di definire un pensiero sulle droghe che tenga conto delle trasformazioni sociali intervenute negli ultimi decenni, e che apra il confronto  su argomenti come il piacere, l’etica, l’autonomia della persone, la mission degli operatori sociali. A differenza di chi vuol congelare i cosidetti temi eticamente sensibili noi pensiamo che siano insensibili eticamente quelli che evitano questa discussione in campagna elettorale, convinti come siamo che i diritti sociali e quelli civili, e con essi le libertà insieme avanzano o insieme arretrano.
 
Il primo spazio pubblico di discussione si terra' venerdi 14 marzo a Roma alle ore 14 presso la sede di Carta in via Scalo San Lorenzo 67.
 
Per aderire invia una mail a  ilsocialealcentro@libero.it
 
Per discuterne:  http://www.sinistrasociale.it/?p=219
 
Hanno finora aderito
Claudio Cippitelli  - Grazia Zuffa – Direttirice Fuoriluogo -  Francesco Maisto ( Sostituto procuratore Milano) -  Mario German de Luca,( associazione La tenda) -Stefano Vecchio (direttore del Dip. Farmacodipendenze) Asl NA1 – CNCA Toscana – Beatrice Bassini ( psicologa Ser.t Bologna) – Punkreas - Simonetta Bruschini ( Cnca Umbria) - Giorgio Mariotti (operatore di strada, Perugia) -  Fabio Scaltritti ( Comunità San Benedetto al Porto - Genova ) - Felice di Lernia – ( Cooperativa oasi 2), -  PIC (Pazienti Impazienti Cannabis) – Dario Vergassola -  Francesco Piobbichi (responsabile politiche sociali PRC) -  Paolo La Marca (responsabile italiano della Conferenza Latina per la Riduzione del Danno) -  Andrea Tesini – (Assistente Sociale Ser.t  Bologna) - Stefano Carboni – ( Responsabile droghe PRC toscana ) - Jakopo Galmacci – (operatore di strada, Umbertide pg) – Il parto delle nuvole pesanti - Mefisto (Million Marijuana March  Italia) – Don Pasta -  Associazione Canapa Life  - Pino Cucci, (Pazienti Impazienti Cannabis )  – Gianluca Mannucci – operatore delle dipendenze pg - Ylenia Daniello ( responsabile droghe PRC Roma ) – Sergio Giovagnoli Arci - Tonino Dangelo - Roberta Fantozzi (segreteria nazionale PRC - Area diritti sociali immigrazione)  -  Maria Teresa Silvestrini Consigliera comunale PRC Torino - Luigi Cancrini – responsabile politiche sociali PDCI –  Giovanni Russo Spena, Capogruppo al Senato PRC -  Andrea Fornai Associazione Nojerksite –  Federico Tomasello portavoce Giovani comunisti – Migliore Salvatore ( educatore di strada –Roma) – One lowe hi pawa – Vittorio Agnoletto (Europarlamentare PRC –SE ) – Patrizio Gonnella – Biscazulu -  Damiano Stufara (assessore alle politiche sociali regione Umbria) - Stefano Bertoletti – ( Cooperativa CAT Firenze, area prevenzione) -  Ingo Stockel (Referente Area Dipendenze: Coop. Parsec) -Damiano Stufara (assessore alle politiche sociali regione Umbria) – Marco Battini ( Resp. Area Lavoro Strada,Responsabile Area Lavoro di Strada C.S. Papa Giovanni XXIII) - Andrea Morniroli - Cantieri Sociali -  Elena de Filippo - Presidente cooperativa Dedalus – Mau Mau – Danele Farina Deputato PRc – Francesco Caruso Deputato Prc – Achille Saletti, Saman   – Arpioni – Stauto - Frida Meozzi operatrice sociale - Leonardo Ragozzino -  Elisabetta Piccolotti, Portavoce Nazionale Giovani Comunisti/e - Marina Impallomeni -
 
 
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