MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma
ROMA
(31 gennaio) - Quattro pitbull e cento serpenti per proteggere la droga
in una insospettabile villa a Roma. È quanto si sono trovati davanti,
la scorsa notte, i carabinieri della compagnia Eur che hanno fatto
irruzione nella villa arrestando poi il proprietario ed un altro
complice. Gli investigatori dei carabinieri hanno sequestrato 10 chili
di hashish e un centinaio di dosi di cocaina, oltre ad una pressa ed al
materiale per il taglio dello stupefacente.
Nell'operazione
antidroga è stata necessario l'intervento delle unità cinofile e di
personale altamente addestrato che ha avuto il compito di distrarre i
quattro bitbull e tenere a bada i cento serpenti.
(da Il Messagero)
E' giovane, maschio, fa uso soprattutto di cannabis ma non disdegna i
mix anche con l'alcol, usa le sostanze in modo occasionale, e' single,
per lo piu' occupato o studente. Questo l'identikit dei consumatori di
sostanze stupefacenti segnalati alle prefetture -tra cui sono sempre
piu' numerosi i minorenni- contenuto in uno studio del Ministero
dell'interno che analizza i mutamenti del consumo di droga negli ultimi
15 anni (dal '91 al 2006) da quando la legge 309 del 1990 ha istituito
i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze delle Prefetture (Not).
Gli attivisti dell'Xm24
di Bologna accusano duramente l'Amministrazione comunale dopo che, due
giorni fa, un ragazzo e' morto di overdose proprio a pochi metri dal
loro centro sociale, nell'area dismessa dell'ex mercato ortofrutticolo
di via Fioravanti. Poche ore dopo, inoltre, nel quartiere Porto
un'altra persona in overdose era stata salvata per un soffio
dall'intervento del 118. "La responsabilita' principale- si legge in
una nota dell'Xm24- va ricondotta ad un'ideologia proibizionista dalla
legge Fini-Giovanardi, che condanna all'invisibilita' sociale e
all'isolamento i consumatori di queste sostanze". Cio' non toglie,
pero', che "questo e' anche il risultato del progressivo smantellamento
delle unita' di strada, delle equipe che fanno intervento, informazione
tempestiva e riduzione del danno, che questa amministrazione comunale
sta portando avanti investendo tutto in forze di polizia e
repressione". Scelta che secondo l'Xm24 non paga, visto che in
quell'area abbandonata "lo spaccio d'eroina prosegue indisturbato
giorno e notte", accompagnato da "pratiche di violenze di ogni tipo".
Il vero degrado, prosegue la nota, "consiste nel continuo abbandono di
aree della citta' alla sola logica di una speculazione edilizia
esclusivamente interessata alla crescita della rendita del suolo
edificabile".
ROMA (27 gennaio) - Due componenti dei Negramaro sono stati segnalati dalla Guardia di Finanza all'Ufficio territoriale de L'Aquila perché, fermati per un controllo al casello di Pratola Peligna prima del concerto di sabato sera a Sulmona, sono stati trovati in possesso di pochi grammi di hashish. I finanzieri hanno usato tre unità cinofile che hanno fiutato la presenza di stupefacenti all'interno dell'autovettura del gruppo: i cani sono andati dritti verso due dei giovani musicisti.
BRUXELLES — L’avevano promesso solennemente, ai
vicini del Belgio: «Senza il vostro accordo, i coffee shop e gli
spinelli davanti a casa vostra non li porteremo mai». Promesse da
sindaco a sindaco, da ministro a ministro, da governo a governo: da
cittadini a cittadini della stessa Unione Europea, che non ha più
dogane o confini. E invece, ieri all’ora di pranzo, senza permesso né
accordo, con una firma è stato dato il via ai lavori: il comune di
Maastricht, ultima città olandese a sostenere gli spacci liberi di
marijuana, hashish e funghi allucinogeni ormai in declino ad Amsterdam
o Rotterdam— i coffee shop, appunto —cambia idea, stufo dei troppi
«turisti dello spinello»: e trasferisce i suoi locali più famosi a
Eijsden, 12mila abitanti, cittadina poco distante; ma altrettanto poco
distante dalla frontiera aperta con il Belgio, dal quale—teme
Bruxelles— i «paradisi della canna» calamiteranno ora più facilmente
buona parte della loro clientela. E cioè 4.000 «turisti» ogni giorno.

Coffee shop a Amsterdam
Perché il Belgio è un Paese dove la vendita delle «droghe leggere» non è legalizzata, e così protesta paventando il «contagio»: a un’ora di treno da Liegi, la prima cittadina olandese è proprio Eijsden. Poco più in là, c’è Maastricht, culla del sindaco cristiano-democratico Gerd Leers, simbolo — almeno a parole, fino a poco tempo fa — del «sì» alla cannabis. Alcuni mesi fa, il premier belga Guy Verhofstadt ha inviato una lettera di protesta al suo collega olandese Jan Balkenende. E ora Bruxelles ribadisce: «Niente iniziative unilaterali », in Europa bisogna «rispettare i principi di buon vicinato» e un Paese tollerante verso certe pratiche «non potrebbe e non dovrebbe comunque creare problemi ai Paesi confinanti». Nei mesi scorsi, sul problema c’erano stati addirittura scambi di messaggi fra i governi. E la lite era arrivata anche nei palazzi dell’Unione Europea. Insomma, una «guerra dello spinello». Qualcuno si chiede: che differenza può esservi fra il centro di Maastricht ed Eijsden, 20 chilometri più vicina alla frontiera?
Facilissimo andare dall’una all’altra in Belgio o in qualunque altro posto. E però — temono i protestatari—ora sarà ancora più facile. Ma protestano pure, ricorrendo ai giudici, alcuni amministratori di Eijsden: «È un progetto fuori legge». Dai lavori appena iniziati nascerà «L’angolo del caffè», un palazzo di 2.000 metri quadrati a due piani con un parcheggio di 700 posti (previsione per i primi 3 anni) che accoglierà i 3 coffee shop «storici» di Maastricht: lo Smokey (oggi in un barcone sulla Mosa); lo Smurf, e il Mississippi. Altri coffee shop dovrebbero essere invece trasferiti nell’area di Meerssen, a ridosso dell’altro confine con la Germania.
Luigi Offeddu
Il bollettino di guerra sulla morti bianche che ha registrato, per il
Veneto, dall'inizio dell'anno oltre una decina di decessi si scontra
anche con l'allarme cocaina diffuso tra gli addetti del settore edile
lanciato dal presidente dell'Upa (Unione Provinciale Artigiani), Walter Dalla Costa. Ne da notizia oggi "Il Mattino di Padova".Da L'Espresso, di Fabrizio Gatti - 11 gennaio 2008
Giovanissimi. La fumano. La trovano facilmente perché costa pochissimo. Negli ultimi mesi aumentano i casi affidati alle cure dei Sert. Così una generazione rischia di venire bruciata.
Dopo più di dieci anni di sotterfugi nei sotterranei della capitale,
quest’ anno la cannabis cup è finalmente uscita allo scoperto sancendo
di fatto la prima versione ufficiale di questa competizione in Italia.
La sinergia tra i canapai Romani e i militanti antiprò del c.s Forte
Prenestino ha dato vita ad un evento decisamente rilevante sotto il
profilo antiproibizionista, se si rammenta che di fatto si è svolto in
un paese, l’Italia, decisamente proibizionista…
Per evidenziare la serietà e la professionalità davvero notevole
di questa edizione sono necessari Alcuni dati . I 25 giudici scelti in
modo eterogeneo erano totalmente “BLIND” ovvero giudicavano senza
conoscere lo strain, ne la provenienza, ne tanto meno il metodo di
coltivazione(in or out). Nessun contatto giudici-competitori. Il
giudizio che ha richiesta 7 ore di camera di consiglio si è svolto una
settimana prima della premiazione. Ma soprattutto la vera e costosa
innovazione che ha saputo dare veridicità scientifica al giudizio
finale e quindi serietà alla competizione è stato Il cannalyse t.h.c.
tester. Infatti il tester influiva per un 25% sul totale dei voti
precedentemente assegnato dalla giuria. Per l’occasione a presiedere la
giuria è intervenuto uno dei palati più sottili e sopraffini che
l’enologia cannabica conosca; “the haze man”… Molti esperti del settore
erano presenti; breder, militanti antiproibizionisti ed associazioni di
pazienti cannabis , canapai, grower ma anche tanta gente “comune”
soprattutto alla premiazione.
Molte persone amereggiate per non essere riuscite a partecipare si
sono chieste perché no si è saputo in giro prima ed in tempo. Risposta
:Purtroppo non è facile organizzare una cosa del genere con il
passaparola underground , Gioco forza senza poter di fatto
pubblicizzare l’evento . Sono aperte infatti le iscrizioni per il
prossimo anno. Attraverso i forum ed i blog molte piu persone verranno
avvertite il prossimo anno e potranno partecipare, per far crescere si
spera questo evento che Di fatto sancisce la prima cannabis cup
italiana.
Una coraggiosa azione dei militanti antiproibizionisti Italiani…………
-THE TIME IS GOING ON AND WE WILL OVERGROW THE WORLD ………..
-IL GHIACCIO SI STA SCIOGLIENDO
IL PROIBIZIONISMO è SULLE NOSTRE TRACCE , MA
IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE ……………
Ringraziamo il c.s. forte Prenestino
reportage foto di "cumpare guerrilla funk"
Strain............Grower/team/assoc.....Note.....Mediagiura....Mediathc...Thc%
1G13 HASH PL.......GUERRILLA G...........BIO......7.86............7.90......... .19%
2W.RYNOFRANK.....ASS.PAZIENTI.........BIO......7.6 6............7.33.........16.5
3W.WIDOW........PAZUZU EXODUS........MINER....7.57...........7.30........ .16.5
4EUFORIA...........HEMPORIUM TEAM......BIO.......7.76............7.26........14 .5
5W.RYNO..........ASS. PAZIENTI CANNA..BIO.......7.47............7.52........16.5
CLASSICA INDOOR
Strain............Grower/team/assoc.....Note.....Mediagiura....Mediathc...Thc%
1AFRICAN FREE...PROF FILO DERBA...... .BIO.......7.86............7.90........16%
2BLOCKHEAD...... PROF FILO DERBA.......BIO........7.70............7.56....... .16.5
3HASH PLANT......HAL.........................MINER....7. 81........... 7.53........16.5
4CHOC.CHUNK.... HEMPORIUM TEAM......BIO........7.76............7.26........1 4.5
5AMER.DREAM.....HEMPORIUM TEAM......BIO........7.47............7.52........1 6.5
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