STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

Tre poliziotti condannati per spaccio di droga
2008/01/31,17:20
Italia. Genova. Tre poliziotti condannati per spaccio di droga
 
 Il Gup di Genova Daniela Faraggi nel corso del rito abbreviato che vedeva imputati di detenzione e spaccio di droga, falso ideologico e peculato tre ispettori della Squadra narcotici della Mobile di Genova, ha comminato pene superiori alle richieste dell'accusa. Dodici anni ciascuno per Andrea Percudani e Giovanni Sivolella e 120mila euro di ammenda per ognuno dei due. Invece a Giuseppe Berlingardo cinque anni e otto mesi e 48mila euro di ammenda.Tutte pene superiori a quelle richieste dal sostituto procuratore Vittorio Miniati che aveva condotto l'inchiesta.

I fatti erano accaduti tra il 2002 e il 2006, quando l'inchiesta condotta dalla Guardia di finanza aveva portato a delle dichiarazioni spontanee di un imputato per spaccio che aveva fatto i nomi dei tre poliziotti. Dopodiché la Gdf li aveva messi sotto sorveglianza e in seguito aveva scoperto tutti i fatti che gli erano stati addebitati anche tramite l'uso di registrazioni video e audio.
Pitbull e cento serpenti...
2008/01/31,09:30

Pitbull e cento serpenti a guardia della droga
Due arresti in una villa dell'Eur a Roma

ROMA (31 gennaio) - Quattro pitbull e cento serpenti per proteggere la droga in una insospettabile villa a Roma. È quanto si sono trovati davanti, la scorsa notte, i carabinieri della compagnia Eur che hanno fatto irruzione nella villa arrestando poi il proprietario ed un altro complice. Gli investigatori dei carabinieri hanno sequestrato 10 chili di hashish e un centinaio di dosi di cocaina, oltre ad una pressa ed al materiale per il taglio dello stupefacente.

Nell'operazione antidroga è stata necessario l'intervento delle unità cinofile e di personale altamente addestrato che ha avuto il compito di distrarre i quattro bitbull e tenere a bada i cento serpenti.

(da Il Messagero) 

Dal 1992 oltre mezzo milione di italiani segnalati per droga
2008/01/29,12:56
29-01-2008, ore 11:02:36
 
Italia. Dal 1992 oltre mezzo milione di italiani segnalati per droga
 
E' giovane, maschio, fa uso soprattutto di cannabis ma non disdegna i mix anche con l'alcol, usa le sostanze in modo occasionale, e' single, per lo piu' occupato o studente. Questo l'identikit dei consumatori di sostanze stupefacenti segnalati alle prefetture -tra cui sono sempre piu' numerosi i minorenni- contenuto in uno studio del Ministero dell'interno che analizza i mutamenti del consumo di droga negli ultimi 15 anni (dal '91 al 2006) da quando la legge 309 del 1990 ha istituito i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze delle Prefetture (Not).
Nel periodo preso in esame sono state 516.427 le persone segnalate ai Not, mentre le segnalazioni effettuate dalle forze dell'ordine sono state 653.377 (una stessa persona puo' essere stata segnalata piu' volte). Di questi, piu' dell'80% ha avuto una sola segnalazione.
Lo studio messo a punto dalla Direzione Centrale per la documentazione e la statistica del Ministero dell'Interno, di cui e' responsabile il prefetto Giuseppe Montebelli, sottolinea il grande cambiamento della tipologia del consumo di droga negli anni: alla figura dell'eroinomane emarginato, disoccupato e con un livello di scolarita' basso si e' progressivamente sostituita una nuova tipologia. I giovani assuntori di sostanze risultano essere, in generale, persone socialmente integrate, con un buon livello di istruzione, che spesso consumano alcol in associazione con diverse droghe, sia in occasioni di divertimento, nei locali pubblici, sia in privato.
Il 98% delle persone segnalate per consumo di droga nei 15 anni presi in considerazione sono cittadini italiani, per piu' del 93% di sesso maschile, eta' media 24 anni, in gran parte single che vivono nella famiglia di origine. Oltre il 45% ha un diploma di scuola media inferiore, il 30% ha un diploma di scuola media superiore e il 15% ha una qualifica professionale.
Uno su tre ha abbandonato gli studi. La maggioranza risulta regolarmente occupata, gli studenti sono tra il 14 e il 22%.
L'80% dei soggetti sono stati segnalati per detenzione per uso personale di cannabinoidi.
Oltre la meta' delle persone segnalate riferisce di aver cominciato a prendere droga tra i 14 e i 18 anni di eta', ma in alcuni casi si segnala un inizio piu' precoce, a partire dagli 11-12 anni; piu' di un terzo dei segnalati riferisce una poliassunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
L'analisi rileva ancora come la percentuale dei minorenni segnalati sia aumentata nei 15 anni, arrivando nel 2000 al 9% rispetto al 5,7% del 1991; a partire dal 2001 invece diminuisce, fino al valore del 7,7% nel 2006. Anche tra gli under 18 si conferma la tendenza all'aumento della cannabis, di gran lunga la sostanza preferita dai minori; ma si registra, soprattutto negli ultimi anni, anche un aumento di quelli che consumano cocaina, che nel 2006 sono arrivati al 4%.
L'andamento generale delle segnalazioni mostra un trend crescente a partire dalla meta' degli anni '90; l'apice nel 2004, con 47.989 persone. Se nei primi anni '90 predominavano le segnalazioni per le cosiddette droghe 'pesanti', eroina e cocaina, a partire dal '93 i segnalati per eroina sono costantemente diminuiti (dal 50% del 1991 all'8% del 2006). Il contrario si e' verificato per quanto riguarda il consumo di cannabinoidi (hashish e marijuana), che e' aumentato nel tempo (dal 42% del '91 al 74% del 2006). Quasi triplicate le segnalazioni per la cocaina (dal 5% al 14%, seconda sostanza di segnalazione dopo la cannabis), stabili amfetatime e Lsd, in lieve aumento ecstasy e anche benzodiazepine e barbiturici.
Quanto alla distribuzione geografica, risulta che il maggior numero dei soggetti segnalati e' stato, tra il '91 e il '95, nel Nord-Ovest; a partire dal '96 il Centro ha registrato valori vicini al Nord-ovest superandolo nel 2004 per poi diminuire lievemente. Per il Sud, l'andamento e' stato in costante crescita e, a partire dal 2004.
Bologna. Xm24: overdosi sono responsabilita' proibizionismo
2008/01/28,16:33
Italia. Bologna. Xm24: overdosi sono responsabilita' proibizionismo
 
Gli attivisti dell'Xm24 di Bologna accusano duramente l'Amministrazione comunale dopo che, due giorni fa, un ragazzo e' morto di overdose proprio a pochi metri dal loro centro sociale, nell'area dismessa dell'ex mercato ortofrutticolo di via Fioravanti. Poche ore dopo, inoltre, nel quartiere Porto un'altra persona in overdose era stata salvata per un soffio dall'intervento del 118. "La responsabilita' principale- si legge in una nota dell'Xm24- va ricondotta ad un'ideologia proibizionista dalla legge Fini-Giovanardi, che condanna all'invisibilita' sociale e all'isolamento i consumatori di queste sostanze". Cio' non toglie, pero', che "questo e' anche il risultato del progressivo smantellamento delle unita' di strada, delle equipe che fanno intervento, informazione tempestiva e riduzione del danno, che questa amministrazione comunale sta portando avanti investendo tutto in forze di polizia e repressione". Scelta che secondo l'Xm24 non paga, visto che in quell'area abbandonata "lo spaccio d'eroina prosegue indisturbato giorno e notte", accompagnato da "pratiche di violenze di ogni tipo". Il vero degrado, prosegue la nota, "consiste nel continuo abbandono di aree della citta' alla sola logica di una speculazione edilizia esclusivamente interessata alla crescita della rendita del suolo edificabile".
Dall'Xm24, invece, giudicano "no piu' rinviabile" la necessita' di "riaprire in quartiere e in citta' un dibattito pubblico sull'utilizzo di questa area attualmente abbandonata, in attesa del suo definitivo utilizzo come parco pubblico cittadino".
Quei "drogati" dei negramaro
2008/01/28,15:04

Stupefacenti, "segnalati" due dei Negramaro

I Negramaro

ROMA (27 gennaio) - Due componenti dei Negramaro sono stati segnalati dalla Guardia di Finanza all'Ufficio territoriale de L'Aquila perché, fermati per un controllo al casello di Pratola Peligna prima del concerto di sabato sera a Sulmona, sono stati trovati in possesso di pochi grammi di hashish. I finanzieri hanno usato tre unità cinofile che hanno fiutato la presenza di stupefacenti all'interno dell'autovettura del gruppo: i cani sono andati dritti verso due dei giovani musicisti.

 

Coffee shop
2008/01/23,11:28

Coffee shop, tra Belgio e Olanda
scoppia la guerra dello spinello

Amsterdam li trasferisce sulla frontiera, proteste di Bruxelles

 

Coffee shop a Amsterdam
BRUXELLES — L’avevano promesso solennemente, ai vicini del Belgio: «Senza il vostro accordo, i coffee shop e gli spinelli davanti a casa vostra non li porteremo mai». Promesse da sindaco a sindaco, da ministro a ministro, da governo a governo: da cittadini a cittadini della stessa Unione Europea, che non ha più dogane o confini. E invece, ieri all’ora di pranzo, senza permesso né accordo, con una firma è stato dato il via ai lavori: il comune di Maastricht, ultima città olandese a sostenere gli spacci liberi di marijuana, hashish e funghi allucinogeni ormai in declino ad Amsterdam o Rotterdam— i coffee shop, appunto —cambia idea, stufo dei troppi «turisti dello spinello»: e trasferisce i suoi locali più famosi a Eijsden, 12mila abitanti, cittadina poco distante; ma altrettanto poco distante dalla frontiera aperta con il Belgio, dal quale—teme Bruxelles— i «paradisi della canna» calamiteranno ora più facilmente buona parte della loro clientela. E cioè 4.000 «turisti» ogni giorno.

Perché il Belgio è un Paese dove la vendita delle «droghe leggere» non è legalizzata, e così protesta paventando il «contagio»: a un’ora di treno da Liegi, la prima cittadina olandese è proprio Eijsden. Poco più in là, c’è Maastricht, culla del sindaco cristiano-democratico Gerd Leers, simbolo — almeno a parole, fino a poco tempo fa — del «sì» alla cannabis. Alcuni mesi fa, il premier belga Guy Verhofstadt ha inviato una lettera di protesta al suo collega olandese Jan Balkenende. E ora Bruxelles ribadisce: «Niente iniziative unilaterali », in Europa bisogna «rispettare i principi di buon vicinato» e un Paese tollerante verso certe pratiche «non potrebbe e non dovrebbe comunque creare problemi ai Paesi confinanti». Nei mesi scorsi, sul problema c’erano stati addirittura scambi di messaggi fra i governi. E la lite era arrivata anche nei palazzi dell’Unione Europea. Insomma, una «guerra dello spinello». Qualcuno si chiede: che differenza può esservi fra il centro di Maastricht ed Eijsden, 20 chilometri più vicina alla frontiera?

Facilissimo andare dall’una all’altra in Belgio o in qualunque altro posto. E però — temono i protestatari—ora sarà ancora più facile. Ma protestano pure, ricorrendo ai giudici, alcuni amministratori di Eijsden: «È un progetto fuori legge». Dai lavori appena iniziati nascerà «L’angolo del caffè», un palazzo di 2.000 metri quadrati a due piani con un parcheggio di 700 posti (previsione per i primi 3 anni) che accoglierà i 3 coffee shop «storici» di Maastricht: lo Smokey (oggi in un barcone sulla Mosa); lo Smurf, e il Mississippi. Altri coffee shop dovrebbero essere invece trasferiti nell’area di Meerssen, a ridosso dell’altro confine con la Germania.

Luigi Offeddu
Italia. Padova. Upa: troppi lavoratori fanno uso di cocaina
2008/01/22,15:25
 
 
Italia. Padova. Upa: troppi lavoratori fanno uso di cocaina
 
Il bollettino di guerra sulla morti bianche che ha registrato, per il Veneto, dall'inizio dell'anno oltre una decina di decessi si scontra anche con l'allarme cocaina diffuso tra gli addetti del settore edile lanciato dal presidente dell'Upa (Unione Provinciale Artigiani), Walter Dalla Costa. Ne da notizia oggi "Il Mattino di Padova".

"Certo noi dobbiamo impegnarci al massimo per ridurre gli infortuni ma chiediamo la collaborazione dei sindacati per il rispetto dello statuto dei lavoratori. I tempi sono cambiati e tra i lavoratori dei cantieri c'e' chi arriva al mattino fatto di cocaina".

L'sos droga lanciato dal presidente dell'Upa lascia spazio a riflessioni di vario genere che, dall'osservatorio sul settore, dovrebbe distribuire le responsabilita' degli infortuni in parte equa tra imprese, lavoratori e sindacati.

"Io sono anche un imprenditore ed ogni mattina mi tocca fare lo psicologo per distinguere chi puo' lavorare da chi e'un rischio per se' e per gli altri. Un lavoratore anche se giovane e pieno di vita, non puo' presentarsi al mattino dopo una notte brava. Allora se vogliamo fare prevenzione anche il sindacato deve prendere atto di una nuova realta'".

I dati sugli infortuni in Veneto sono allarmanti. Gli incidenti denunciati all'Inail nel 2006 sono stati 11.848 e il Veneto detiene il primato negativo per numero di morti nei cantieri.
Baby eroina
2008/01/19,11:07


Da L'Espresso, di Fabrizio Gatti - 11 gennaio 2008

Giovanissimi. La fumano. La trovano facilmente perché costa pochissimo. Negli ultimi mesi aumentano i casi affidati alle cure dei Sert. Così una generazione rischia di venire bruciata.


Abbattuti tutti i muri della droga e della noia, ai teenager restava l'ultimo tabù: l'eroina. Dimenticate i tossicomani con il maglione arrotolato, il laccio emostatico e la siringa nel braccio. La tragedia dei minorenni italiani è ancora invisibile. Si chiama brown-sugar: eroina da sniffare o da inalare sulla carta stagnola. La scaldano sulla fiamma di un accendino, nascosti in casa, in discoteca o nei bagni della scuola. Basta poco. Niente ago, niente paura dell'Aids, niente buchi sulla pelle. Il passaparola del sabato sera dice che non è pericoloso, che non c'è rischio di overdose, né di dipendenza. Ma l'eroina è la bestia di sempre. Un viaggio da cui è faticoso tornare. E i risultati di questo boom di consumi, esplosi negli ultimi sei mesi, sono spaventosi.

A Verona il Sert, il servizio per le tossicodipendenze, da pochi giorni ha in cura una ragazzina di 12 anni e mezzo. A Padova da qualche settimana si stanno occupando di due adolescenti di 16 anni. E di quattro ragazzine che fumavano eroina tutti i giorni: una di 14 anni, una di 15 e due di 17. Al Sert di Teramo durante il 2007 si sono presentati quindici minorenni, alcuni di 13 e 14 anni. Tutti con gli stessi sintomi di dipendenza da eroina. Stesse storie in Piemonte, in Toscana, in Liguria, a Napoli.

A Faenza, in provincia di Ravenna, la più giovane eroinomane ha cominciato la terapia disintossicante che non aveva ancora 15 anni. Ha raccontato di essere stata iniziata alla droga da un'amica di scuola, che già fumava eroina. Sempre a Faenza, la preside di un'altra scuola superiore ha segnalato il probabile consumo di eroina nel suo istituto. E il pericolo non è solo per chi si droga. A Ravenna una bottiglia di plastica trasformata in ampolla per fumare è stata trovata sull'auto di un ragazzo di 19 anni, coinvolto in uno scontro frontale che ha ucciso madre e figlio.
CASSAZIONE: REATO COLTIVARE ANCHE SOLO 1 PIANTA CANNABIS
2008/01/10,19:37


E' reato la coltivazione di piante di canapa indiana: va incontro ad 
una condanna chi ne possiede anche una sola. Lo ha sancito la 
Cassazione, confermando la condanna, inflitta dalla corte d'appello 
di Messina ad una donna, che aveva coltivato nel balcone della sua 
casa 8 piantine della specie 'cannabis indica', il cui principio 
attivo avrebbe consentito di ricavare un numero di dosi compreso tra 
28 e 43. La donna aveva presentato ricorso in Cassazione lamentando 
l'erronea applicazione del dpr 309/1990, con riferimento alla 
ritenuta rilevanza penale della condotta contestata di coltivazione 
domestica di un esiguo numero di piantine di canapa indiana, 
destinata al consumo personale. Per la Suprema corte (quarta sezione 
penale, sentenza numero 871) il ricorso va respinto: "la 
giurisprudenza costante, pur con alcune perplessita' della dottrina, 
ha ritenuto che la coltivazione non autorizzata di piante - osservano 
gli alti giudici - dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti 
o psicotrope, costituisce un reato di pericolo presunto o astratto, 
essendo punito 'ex se' il fatto della coltivazione, senza che per 
l'integrazione del reato sia necessario individuare l'effettivo grado 
di tossicita' della pianta e senza che occorra fare riferimento 
alcuno alla sostanza stupefacente che da essa si puo' trarre e che 
puo' dipendere da circostanze contingenti, connesse alla sua 
crescita, al suo sviluppo ed alla sua maturazione". Per la 
Cassazione, la figura criminosa "e' costruita come reato di pericolo, 
la cui sussistenza va quindi affermata ogni qualvolta venga coltivata 
anche una sola piantina vitale e idonea a produrre sostanza 
stupefacente, appartenente ad una delle specie vietate, 
indipendentemente dalla percentuale di sostanza pura o di principio 
attivo presente nelle infiorescenze e nelle foglie".
Prima cannabis cup ufficiale in Italia
2008/01/06,21:44

 

Dopo più di dieci anni di sotterfugi nei sotterranei della capitale, quest’ anno la cannabis cup è finalmente uscita allo scoperto sancendo di fatto la prima versione ufficiale di questa competizione in Italia. La sinergia tra i canapai Romani e i militanti antiprò del c.s Forte Prenestino ha dato vita ad un evento decisamente rilevante sotto il profilo antiproibizionista, se si rammenta che di fatto si è svolto in un paese, l’Italia, decisamente proibizionista…
Per evidenziare la serietà e la professionalità davvero notevole di questa edizione sono necessari Alcuni dati . I 25 giudici scelti in modo eterogeneo erano totalmente “BLIND” ovvero giudicavano senza conoscere lo strain, ne la provenienza, ne tanto meno il metodo di coltivazione(in or out). Nessun contatto giudici-competitori. Il giudizio che ha richiesta 7 ore di camera di consiglio si è svolto una settimana prima della premiazione. Ma soprattutto la vera e costosa innovazione che ha saputo dare veridicità scientifica al giudizio finale e quindi serietà alla competizione è stato Il cannalyse t.h.c. tester. Infatti il tester influiva per un 25% sul totale dei voti precedentemente assegnato dalla giuria. Per l’occasione a presiedere la giuria è intervenuto uno dei palati più sottili e sopraffini che l’enologia cannabica conosca; “the haze man”… Molti esperti del settore erano presenti; breder, militanti antiproibizionisti ed associazioni di pazienti cannabis , canapai, grower ma anche tanta gente “comune” soprattutto alla premiazione.
Molte persone amereggiate per non essere riuscite a partecipare si sono chieste perché no si è saputo in giro prima ed in tempo. Risposta :Purtroppo non è facile organizzare una cosa del genere con il passaparola underground , Gioco forza senza poter di fatto pubblicizzare l’evento . Sono aperte infatti le iscrizioni per il prossimo anno. Attraverso i forum ed i blog molte piu persone verranno avvertite il prossimo anno e potranno partecipare, per far crescere si spera questo evento che Di fatto sancisce la prima cannabis cup italiana.
Una coraggiosa azione dei militanti antiproibizionisti Italiani…………

-THE TIME IS GOING ON AND WE WILL OVERGROW THE WORLD ………..

-IL GHIACCIO SI STA SCIOGLIENDO
IL PROIBIZIONISMO è SULLE NOSTRE TRACCE , MA
IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE ……………

Ringraziamo il c.s. forte Prenestino
reportage foto di "cumpare guerrilla funk"


Strain............Grower/team/assoc.....Note.....Mediagiura....Mediathc...Thc%
1G13 HASH PL.......GUERRILLA G...........BIO......7.86............7.90......... .19%
2W.RYNOFRANK.....ASS.PAZIENTI.........BIO......7.6 6............7.33.........16.5
3W.WIDOW........PAZUZU EXODUS........MINER....7.57...........7.30........ .16.5
4EUFORIA...........HEMPORIUM TEAM......BIO.......7.76............7.26........14 .5
5W.RYNO..........ASS. PAZIENTI CANNA..BIO.......7.47............7.52........16.5
CLASSICA INDOOR

Strain............Grower/team/assoc.....Note.....Mediagiura....Mediathc...Thc%
1AFRICAN FREE...PROF FILO DERBA...... .BIO.......7.86............7.90........16%
2BLOCKHEAD...... PROF FILO DERBA.......BIO........7.70............7.56....... .16.5
3HASH PLANT......HAL.........................MINER....7. 81........... 7.53........16.5
4CHOC.CHUNK.... HEMPORIUM TEAM......BIO........7.76............7.26........1 4.5
5AMER.DREAM.....HEMPORIUM TEAM......BIO........7.47............7.52........1 6.5

 
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