15-12-2007, ore 13:50:37
Italia. Medico arrestato per possesso di marijuana: era per i miei pazienti

Un medico di Pietrasanta (Lucca) e' agli arresti domiciliari perche'
nella sua abitazione sono stati trovati un chilo e 800 grammi di
marijuana. Alla polizia il dottore ha dichiarato di utilizzare la
sostanza stupefacente rinvenuta a scopo terapeutico per i suoi
pazienti. L'arresto e' stato compiuto dalla squadra anticrimine del
commissariato di polizia di Forte dei Marmi.
Nel corso della stessa
operazione, e' stato arrestato anche un artigiano edile di 38 anni,
incensurato, originario di Ruosina, in Alta Versilia, trovato stamani
alle quattro nella propria abitazione, con 570 grammi di marijuana
nascosta dietro una bombola di gas. La sostanza stupefacente era
conservata in sacchetti di plastica. Secondo gli inquirenti,
l'artigiano veniva rifornito di marijuana proprio dal medico.
Nella terza domenica d'Avvento il Pontefice si scaglia contro i "paradisi artificiali"
"Chi mette la felicità individuale al posto di Dio non può trovare la gioia"
Il Papa all'Angelus contro la droga
"Ci allontana dalla vera felicità"
Benedetto XVI
CITTA' DEL VATICANO
- La droga, come ogni altro paradiso artificiale, allontana dalla vera
felicità. L'Angelus della terza domenica di Avvento tocca stamani, tra
le altre cose, il tema della droga. Benedetto XVI usa parole nette:
fare "della felicità un idolo", come fa chi si rifugia nei paradisi
artificiali della droga, allontana definitivamente dalla "vera gioia",
che invece è in chi ama gli altri come insegna il messaggio evangelico.
In guardia contro le false seduzioni, quindi, e dai falsi pericoli del
perseguimento di una felicità fine a se stessa.
"La gioia entra nel cuore di chi si pone al servizio dei piccoli e dei
poveri - ha detto ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro -. In chi ama
così, Dio prende dimora, e l'anima è nella gioia". "Se invece si fa
della felicità un idolo - ha aggiunto -, si sbaglia strada ed è
veramente difficile trovare la gioia di cui parla Gesù. E' questa,
purtroppo - ha concluso Benedetto XVI -, la proposta delle culture che
pongono la felicità individuale al posto di Dio, mentalità che trova un
suo effetto emblematico nella ricerca del piacere ad ogni costo, nel
diffondersi dell'uso di droghe come fuga, come rifugio in paradisi
artificiali, che si rivelano poi del tutto illusori".
Il Pontefice poi, davanti a una piazza San Pietro piena di sole, albero
di Natale e presepe giganti, si è soffermato sul senso e sul
significato del Natale. Gesù "ci è vicino perchè ha sposato, per così
dire, la nostra umanità. Ha preso su di sè la nostra condizione - ha
spiegato - scegliendo di essere in tutto come noi, tranne che nel
peccato, per farci diventare come lui". E la gioia cristiana
"scaturisce da questa certezza".