STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

è sempre più inquisizione...
2007/10/31,09:00

Via ai test antidroga per i lavoratori dei trasporti
e per chi svolge mansioni a rischio

ROMA (30 ottobre) - Test obbligatori antidroga obbligatori per i lavoratori del settore dei trasporti (conducenti di autobus, treni, navi, piloti di aerei, controllori di volo, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci, ecc.) e per quanti maneggiano sostanze pericolose come gas tossici, esplosivi e fuochi d'artificio. La Conferenza Unificata ha ratificato oggi l'intesa che prevede controlli periodici sull'eventuale uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, a garanzia della salute e della sicurezza dei lavoratori con mansioni che possono comportare rischi per sé o per i cittadini.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell'intesa, entro 90 giorni dovranno essere emanate le norme sulle procedure dei test, dopo di che i controlli entreranno in vigore. L'intesa, voluta dal ministro della Salute, Livia Turco, colma una lacuna normativa andata avanti per ben 17 anni e permette l'attuazione della legge del 1990, il Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.

I controlli, i cui costi sono a carico del datore di lavoro, prevedono visite mediche ed esami di laboratorio. Il provvedimento è rivolto ai lavoratori che svolgono mansioni particolarmente delicate per la sicurezza collettiva, come appunto chi lavora nel settore dei trasporti. L'obiettivo è quello di prevenire infortuni e incidenti, con l'immediata sospensione temporanea dell'idoneità di chi risulta positivo ai test, ma anche di favorire il recupero della tossicodipendenza del lavoratore, avviandolo verso programmi di riabilitazione, al termine dei quali sarà possibile la riammissione alle sue mansioni.

L'intesa non prevede il licenziamento per i lavoratori in difficoltà che accettino il percorso di riabilitazione. Infatti, in caso di positività ai test, il datore di lavoro è tenuto a sospendere il lavoratore, ma la libera accettazione da parte del lavoratore di sottoporsi a percorsi di recupero, fornisce ampie garanzie della conservazione del posto di lavoro per tutto il periodo necessario per il recupero. Qualora sia accertato un uso solo occasionale, il medico competente può riconsiderare l'inidoneità del lavoratore, dopo parere favorevole in tal senso del Sert, ma saranno previsti ulteriori controlli. E' prevista anche la possibilità per il lavoratore di essere adibito a mansioni diverse. Per la natura sperimentale dell'accordo stesso è stato previsto che, in base alle esperienze acquisite e all'evoluzione delle conoscenze scientifiche, le disposizioni possano essere aggiornate.

 
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