STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

Chi c'ha mamma nun trema...
2007/10/12,09:44

Madre offriva cannabis ai figli per salvarli dai pusher, niente carcere

(Notiziario Aduc) Forniva lei stessa droga ai suoi figli per evitare che i due adolescenti si cacciassero in qualche guaio, comprandola da loschi spacciatori. E nei guai c'e' finita lei Nicola Cooper, 43 anni, residente nel Suffolk, che ha rischiato il carcere per aver fatto fumare qualche spinello ai suoi figli, che all'epoca dei fatti avevano 16 e 18 anni.
La donna, tuttavia, se la cavera' con 200 ore di lavoro in comunita' e una multa di 90 euro perche' al giudice David Cooper, stando a quanto dichiara il Daily Telegraph, e' piaciuto 'il suo bel carattere'.
Nicola Cooper, ex insegnante ausiliaria che ha perso il lavoro proprio per la faccenda, ha mostrato lei stessa ai poliziotti il sacchetto contenente 116 grammi di marijuana e quindi ad ammettere davanti al giudice di farne uso e di averla data ai figli adolescenti. Ma con il solo intento di evitare loro di entrare in contatto con persone poco raccomandabili.

Mariuana.it: assolto Matteo Filla, il fatto non sussiste
2007/10/12,09:40

 

Da Fuoriluogo.it, - 11 ottobre 2007

E' stato assolto con formula piena Matteo Filla, titolare di Mariuana.it, il sito sulla canapa finito sotto accusa l'anno scorso per istigazione e proselitismo all'uso illecito di stupefacenti. Contini (antiproibizionisti.it): "una sentenza storica che tutela la libertà di espressione".

ROMA, 11 ottobre 2007 – Fuoriluogo.it si associa alla soddisfazione di antiproibizionisti.it per la sentenza pronunciata stamane dal Giudice Monocratico di Rovereto, che, accogliendo le argomentazioni dell'Avv. Zaina, ha assolto Matteo Filla (titolare del sito mariuana.it, accusato di istigazione e proselitismo all'uso illecito di stupefacenti) perché "il fatto non sussiste".

Marco Contini, segretario di antiproibizionisti.it, l'associazione che più ha seguito il caso di Filla ha dichiarato: "sin dal primo momento abbiamo espresso preoccupazione per le gravi accuse che avevano portato all'arresto di Filla e all'oscuramento del sito perché configuravano, a nostro giudizio, una grave limitazione della libertà di espressione, non soltanto nei confronti dei soggetti direttamente coinvolti nell'episodio specifico, ma di tutti i cittadini. In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, ribadiamo l'importanza di questa pronuncia, destinata certamente a fare storia."

 
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