MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma
Da Notiziario Aduc, - 27 agosto 2007
Il consumo di cannabis non e'
associabile a comportamenti violenti, secondo uno studio pubblicato
sulla rivista scientifica Addictive Behaviors.
I ricercatori del
Centro studi sulle dipendenze dell'Universita' di Victoria hanno
studiato la frequenza con cui coloro che commettono atti di violenza
hanno in precedenza consumato cocaina, alcol e/o cannabis. Nella loro
analisi, gli studiosi hanno tenuto conto anche del carattere
individuale dei soggetti (covariabili come la tendenza alla
irascibilita', alla violenza, al rischio, al non rispetto della legge).
I
ricercatori sono giunti alla seguente conclusione: "Una volta prese in
considerazioni le covariabili, il frequente uso di alcol e cocaina e'
connesso in maniera significativa alla violenza; questo suggerisce un
effetto farmacologico che potrebbe stimolare la violenza. La frequenza
del consumo di cannabis, invece, non e' legato in maniera significativa
alla violenza quando si prendono in considerazione le covariabili".
Lo
studio conferma due indagini in cui si confuta ogni legame fra l'uso di
cannabis ed il comportamento violento. La prima, condotta dal Senato
canadese nel 2002, ha riscontrato che "l'uso della cannabis non induce
i consumatori a commettere altre forme di reato. Il consumo di cannabis
non aumenta l'aggressivita' ed il comportamento antisociale".
Il
secondo studio, pubblicato dalla commissione del Governo britannico
sull'abuso di droghe, riporta: "La cannabis differisce dall'alcol in
maniera significativa. Essa non incentiva i comportamenti a rischio.
Questo significa che la cannabis raramente contribuisce alla violenza
verso altri o se' stessi, mentre il consumo di alcol e' un fattore
importante negli episodi di autolesionismo, incidenti domestici e
violenti".
Piu' recentemente, uno studio su un migliaio di
ricoverati per traumi pubblicato sulla rivista scientifica Journal of
TRAUMA Injury, Infection, and Critical Care ha rivelato che l'uso di
cannabis non e' associabile ad infortuni violenti e non violenti che
richiedono il ricovero in ospedale. Al contrario, alcol e cocaina sono
associabili ad infortuni derivati da atti di violenza.
ROMA (3 settembre) - Una nuova strada contro la depressione si apre grazie a un cerotto. Applicato dietro l'orecchio, rilasciando scopolamine, principio attivo usato per combattere i disturbi depressivi, questo cerotto dovrebbe riuscire a trattare sia casi di depressione bipolare, sia di depressione ordinaria. Lo studio sul nuovo "strumento" è stato condotto da Maura Furey, una ricercatrice dell'Istituto di Bethesda, in collaborazione con il National Institute of Mental Health.
n.b.
La scopolamina, nota anche come ioscina è un farmaco alcaloide allucinogeno ottenuto da piante della famiglia delle Solanaceae, come l'Hyoscyamus niger o le specie del genere Datura, tra queste è da segnalare l'abbondanza nello stramonio. Viene a prodursi in queste piante come sottoprodotto del metabolismo secondario di queste piante.| « | Settembre 2007 | » | ||||
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