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MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

Italia. Udc organizza test antidroga volontario per parlamentari. Blitz Verdi-Radicali: ipocriti
2007/08/02,11:55
 
 
 
01-08-2007, ore 12:54:48
 

 
 "E basta, con sto Mele...". Lorenzo Cesa è in fila per il test antidroga in piazza Montecitorio e sta spiegando ai cronisti che l'Udc proseguirà la battaglia dei valori nonostante la vicenda del deputato Mele e della sua notte brava, quando un suo collega di partito lo invita stizzito a non parlarne più, a guardare avanti. E in effetti sono in molti i parlamentari dell'Udc in fila per sottoporsi al test e a rivendicare la guida della battaglia contro gli stupefacenti.
Accanto a loro molti deputati azzurri, tanti leghisti, pochi quelli di An, nessuno o quasi del centrosinistra.
Il test è triplice: della saliva, dell'urina o del sangue. Ci vogliono 5 minuti per farlo, molto di più occorre invece attendere in fila. Tanti i parlamentari presenti, fin dalle 9:30 di stamattina. Fra i dirigenti Udc Casini, Cesa, Buttiglione, Tassone, Volontè, D'Onofrio, Dionisi, Libè, D'Alia, Pionati, Vietti, Drago, Ciocchetti. Fra i parlamentari di FI Osvaldo Napoli e Guido Crosetto, i leghisti Roberto Cota, Andrea Gibelli, Davide Caparini, Adolfo Urso e Riccardo Pedrizzi di An.
Cesa attacca chi ha portato avanti "una strumentalizzazione indecente" sulle contestate dichiarazioni sul ricongiungimento familiare e sottolinea l'importanza di una iniziativa che serve a "a dire che la droga uccide". D'accordo Cota, per il quale "è giusto che ogni parlamentare dimostri di non far uso di droghe, anche se la vera soluzione è una selezione della classe dirigente a monte".
I parlamentari prendono un numero, come al supermercato, alle 11:30 ne hanno già staccati oltre sessanta. Il deputato di An Pedrizzi, il primo del suo partito ad arrivare, annuncia che proporrà al 'Secolo d'Italia' "nel rispetto della privacy di pubblicare i nomi dei parlamentari che si sono sottoposti al test". Quanto alle assenze di molti dei parlamentari di via della Scrofa, getta acqua sul fuoco Urso: "E' un fatto personale e tale deve restare, nel rispetto assoluto di chi sceglie di fare o meno il test".
Molti, fra gli esponenti dell'Udc, spiegano che avrebbero preferito un test tricologico, come proposto senza successo dai centristi in Parlamento. Quel tipo di test, a differenza di quello a cui si sono sottoposti stamane i parlamentari, rileva presenza di sostanze stupefacenti anche a distanza di mesi.

BLITZ VERDI-RNP A TEST UDC: PERE E CONDOM ANTI-IPOCRISIA -
Un po' di pere, "perche' e' meglio mangiarsele che farsele". Una manciata di profilattici, "perche' una campagna di prevenzione in Parlamento farebbe solo bene". E qualche mela, ma lasciata all'ultimo minuto nel sacchetto, "perche' avrebbero rappresentato le tentazioni, ma non volevamo doppi sensi con il nome del deputato Mele dell'Udc, non saremo noi a fare moralismi". Si sono presentati cosi' 'armati' i verdi Paolo Cento, Grazia Francescato, Paola Balducci, Luana Zanella e la radicale Donatella Poretti allo stand organizzato dall'Udc in piazza Montecitorio per sottoporre i parlamentari al test antidroga.
"Volevamo sottolineare- ha detto il sottosegretario all'Economia Cento- l'ipocrisia di questa campagna. Ci sono troppi politici che fanno i proibizionisti e poi di notte...
Insomma, volevamo portare agli antiproibizionisti un po' di anti-ipocrisia".
"Ipocrita" sarebbe, secondo il gruppo di deputati di Verdi e Rosa nel pugno, il test antidroga organizzato oggi dall'Udc "perche'- spiega ancora Cento- farlo il mercoledi' con giorni di preavviso significa fare solo un gesto simbolico. Facciamolo un sabato sera, all'improvviso. Cosi' vediamo". (Continua)