STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

Comunicato del LIVELLO57 in merito allo Sgombero di Crash
2007/08/22,16:58

Comunicato del LIVELLO57 in merito allo Sgombero di Crash

Il LIVELLO57 esprime tutta la solidarietà possibile ai compagni e compagne
del collettivo Crash colpiti stamattina alle 6.30 dalle ruspe del comune e
dalle forze dell’ordine e della legalità “forzata”.
Contemporaneamente esprimiamo la nostra condanna e il nostro sdegno per la
politica miserevole e retrograda dell’ amministrazione comunale che, dove
c’era un laboratorio sociale e politico che contribuiva in maniera
importante all’ arricchimento politico e culturale del tessuto sociale
bolognese,(e che ha visto contributi importanti e di stimolo al ripensamento
dalla vita delle metropoli),pensa sia più utile qualche altra tonnellata di
cemento.
Una strategia comunale di controllo invasivo e repressione che favorisce in
modo desolante la pressione del regime consumistico su ogni essere umano
nella quotidianità metropolitana che per “svilupparsi” ha necessità di
eliminare e marginalizzare ogni area di dissenso,di discussione,di
pensiero,di dubbio.
Un attività che a Bologna è portata avanti in maniera sistematica dalla
triade sindaco, procura, forze dell’ordine e che insieme ai compagni di
CRASH ha visto nel mirino VAG,CACUBO,LINK,METROLAB,etc. e anche noi del
LIVELLO57.
L’unica risposta a questa strategia tesa a chiudere i centri e gli spazi
sociali indipendenti è la naturale consapevolezza che la repressione e il
proibizionismo ideologico hanno sempre perso, ovunque e comunque, quindi
davanti ad un altro agosto deserto bolognese di vacanze e sgomberi ribadiamo
con più forza la certezza che dove si chiude uno spazio se ne sono aperti e
se apriranno tanti e tanti altri ancora.

Livello57
INTERVISTA: UNO DEI 10.000 TEKNORAVER (Pinerolo, Italia)
2007/08/20,18:24
fonte: Traffic Kills



Main dancefloor on 15 August morning


TK: Buongiorno Eric, vuoi presentarti e presentare le persone che partecipano ad un teknival?
ERIC: Certamente, vengo da Rouen nel Nord della Francia. Suono, amo la musica, stare all’aria aperta e vedere la gente che balla, che è felice. Questo è un teknival per me. Un campeggio con la nostra discoteca (con discoteca si riferisce agli impianti, muri di casse, che con qualche piccola interruzzione diffondo la musica, TK).
Il popolo di un teknival è costituito innanzitutto dai giovani del luogo che vengono a curiosare. Dicono che siamo solo francesi ma non è vero (confermo, TK). Le persone sono varie. Come con ogni grande pubblico. E’ come essere in una strada di una grande città. Può succedere di tutto.

TK: Queste feste si svolgo illegalmente anche in Francia?
Sicuro, sicuro. In tutt’Europa. E’ una necessità. E’ una voglia data dalle costrizioni che vengono imposte nella vita di ogni giorno. Non si può più fare festa liberamente. E in molti scelgono di aggregarsi e riprendersi questa libertà.

TK: I giornalisti italiani parlano di no global?
ERIC: Non penso si possa ridurre così tante persone che ballano sotto una corrente. No global? Perché mai… appena si decide di andare liberamente contro si è no global e impegnati politicamente. No qui c’è musica, festa, spensieratezza. E’ proprio il contrario. Almeno per me, è fuggire da tutto quello che mi comanda e su cui non posso influire se non così!

TK: C’è tanta droga?
ERIC: Si c’è, come non ammetterlo. Non siamo mica in una discoteca VIP, dove bisogna dire che non gira la cocaina. Però di cocaina non ne gira tanta. Non quella preferita. La droga c’è come in ogni altro luogo. Qui c’è libertà e la gente è tranquilla e più manifesta. Poi ci sono tante persone tutte insieme e sembra che ci sia più droga del solito. Sta al cervello delle persone decidere che cosa fare. Come vedi io sono qui a parlarvi e fare colazione.

TK: Cosa fa effettivamente la polizia?
ERIC: Ogni tanto passa qualche macchina. Non so. Io sto qui da qualche giorno. Quando esco a fare la spesa, non ci fermano. Sono gentili. Voi arrivate ora? Che avete visto?
TK:
Una volante che faceva il giro. Non ci sono autovetture ne all’ingresso, né autoambulanze. Effettivamente se la zona è monitorata non è previsto un intervento immediato. C’è la televisione… Magari vi chiamano a suonare in un club.
ERIC: Non vedo l’ora!

TK:
Precedentemente abbiamo sbagliato strada e siamo finiti in una discarica di cassonetti dell’immondizzia. Potrebbero portarne qui qualcuno così che sia più facile raccogliere i rifiuti. Ho visto molte persone pulire.
ERIC: Oh, ma certo per chi ha rispetto per la natura è il minimo tenere pulito. E vi sono molte persone che puliscono.

Il teknival di Baudenasca è stato un enorme campeggio, molto ben organizzato dove la musica è ancora davvero e non sulla carta, libertà!
Solo una trentina di arrestati fra le migliaia di persone che hanno partecipato. Nessuna emergenza sanitaria, nessuna rissa o sommossa civile, nessun incendio e un discreto rispetto della natura e delle persone.
Che poi molti si siano drogati pesantemente…beh! l’importante è che non compissero atti che potessero ledere gli altri e loro stessi, come mettersi alla guida. Ma perchè mai in un posto dove si può dormire su un qualsiasi prato?

Al prossimo anno!

IN MEMORIA Dl ALBERTO
2007/08/20,17:56
IN MEMORIA Dl ALBERTO
IL GIORNO IN CUI LA NOTTE SCESE DUE VOLTE

Un articolo può cambiare la vita di un ragazzo.
Un giornalista ha cambiato la vita di un ragazzo.
Una notizia a cui nessun giornalista, in una grande città, avrebbe dedicato
più di qualche riga, si è trasformata invece nello scoop, nella grande
notizia, che è stata pubblicata su diversi quotidiani.
I fatti: giovedì 5 luglio Alberto Mercuriali viene trovato in possesso di
una "modica" quantità di hashish.
Domenica 8 luglio Alberto Mercuriali è finito sulle prime pagine di alcun
quotidiani locali.
Lunedì 8 Luglio Alberto Mercuriali si è ucciso col gas di scarico della
propria auto.
Ovviamente nessun nome è stato menzionato nell'articolo, ma il giornalista è
stato talmente "bravo" e preciso nel riportare alcuni insignificanti
dettagli, che la mancanza de nome non è bastata a tener nascosta l'identità
del ragazzo.
Un vero e proprio articolo diffamatorio pieno di menzogne che ha dipinto
Alberto come un drogato, ma del resto c questo trattamento non era del tutto
nuovo, tanto è vero che pochi giorni prima, nel corso della "discreta"
perquisizione domestica, gli furono fatte promesse di anonimato mai
rispettate.
A conferma di ciò ricordiamo tutti le eloquenti foto delle forze dell'ordine
scelte con astuzia dai quotidiani, nelle quali i funzionari esibivano
orgogliosamente i ridicoli trofei della loro caccia, quasi a voler ostentare
la soddisfazione per la cattura di chissà quale narcotrafficante.
E' stata decisamente una "splendida" azione combinata di pressioni
psicologiche e mediatiche.
Tradito dai Carabinieri che l'hanno venduto alla stampa, che a sua volta,
l'ha prontamente crocifisso.
Qualcuno disse: "Le parole contano", ci permettiamo di aggiungere che ogni
tanto uccidono pure e concediamo, a chi le ha usate come arma, l'unica
attenuante possibile: "l'infermità mentale".
Le parole del giornalista cadono pesanti, ci fanno male, ci feriscono perché
sappiamo bene che Alberto non era un drogato e non era la persona descritta
da quelle parole fuorvianti.
Probabilmente, alla ricerca di una notizia sensazionale in questa calda e
piatta estate, il giornalista ha vergognosamente manipolato un'informazione
con l'intenzione di darla in pasto alle iene che, sedute comodamente al
tavolino di un bar, l'avrebbero poi divorata avidamente.
Questo non è giornalismo, ma il risultato di un sistema malato, marcio, i
cui meccanismi non vengono dettati dalla sensibilità e dalla comprensione
che gli esseri umani dovrebbero avere nei confronti dei propri simili, ma
piuttosto vengono dettati dai nostri atteggiamenti e comportamenti
superficiali e bigotti, dalle nostre corte vedute e dalle nostre opinioni
meschine.
Tutti noi siamo quindi indistintamente colpevoli di quello che è successo.
Alla base di una scelta estrema come quella fatta da Alberto, probabilmente
concorrono problemi di diversa natura, altre complicazioni di cui noi non
siamo al corrente.
Certo è che le parole diffamatorie del giornalista e la plateale azione
delle forze dell'ordine hanno colpito nel profondo, sono andate a toccare un
tasto che ha azionato un circuito di disperazione aumentando lo stato di
estrema fragilità in cui Alberto si trovava.
Noi, i suoi amici, singhiozzanti di rabbia davanti a questo gravissimo
episodio vogliamo in qualche modo "denunciare" questo dramma, vogliamo
urlare il nostro sdegno nei confronti di un sistema che non può continuare a
funzionare a senso unico, discriminando gratuitamente e senza nessun diritto
gli altri esseri umani.
Viviamo per il momento con la grande amarezza nel cuore di aver perso un
caro amico, un gran lavoratore, un buon studente ed un mediocre pescatore.
Al contempo, proviamo un gran rancore dato dalla quasi assoluta certezza che
poteva essere evitata una morte, se solo si fossero usati un pò di tatto e
discrezione nello svolgimento delle rispettive professioni di giornalista e
di militare, che peraltro riteniamo essere pilastri fondamentali della
democrazia.
Oggi per noi la notte scenderà due volte: per la morte evitabile di Alberto
e per l'assordante silenzio della stampa che lo ha già dimenticato.

Ciao Alberto!

Gli amici del Dottor Tosa

SOTTOSCRIVI IL MANIFESTO IN MEMORIA DI ALBERTO
Puoi anche mandare la tua adesione al manifesto inviando una email
a: amicidialberto@gmail.com
Rave me tender - da slipperypond
2007/08/19,12:31

Rave me tender - il Teknival in dieci discipline

in "Slipperypop.La musica, Slipperypolitics"

teknival
Sono le 8:20 del 14 agosto quando ricevo una chiamata dallo yacht del Feroce Direttore, attraccato al largo di Cala Mandriola:
- Che fai?
- Stavo aggiornando personaggi precari
- Ah, non Slipperypond, eh? Ho un lavoro per te.
- Ehm… Stavo giusto finendo un pezzo sulla seconda serie degli Exogini…
- Basta con questi anni ‘80..! Vogliamo passare per nostalgici? Slipperypond è una rivista con-tem-po-ra-ne-a!
- Lo faccio sui Gormiti?
- Macché Gormiti. Stiamo perdendo anche la nostra vena musicale. Musica contemporanea! Mi devi fare un pezzo su questo Teknival che c’è a Pinerolo.
- Beh, l’esperto di musica sei tu…
- Per analizzare un evento del genere servono anche competenze sociologiche.
- Manda il Corrispondente dal Contado! Hai visto che lavoro ha fatto sui paninari…
- Senti: sei l’unico qui dentro che può considerare 20 e più ore di techno a 150 decibel in mezzo alla polvere e ai cani come qualcosa di divertente…Sbaglio?
Venti minuti dopo ero sull’Intercity per Torino.

rave Disclaimer: i free party esistono da una quindicina d’anni, oggi è solo che se ne sono accorti anche i mass-media (come ad esempio Slipperypond). Va da sé che finora sui free party sono state dette molte cose, quasi sempre sbagliate. E’ quindi facile scadere nel luogo comune o nell’apologia: per questo mi immedesimerò in qualcuno che non è mai stato a un teknival e cercherò di analizzare l’evento andando con ordine, per discipline. (Continua)

Il Ritalin arresta la crescita dei bambini;
2007/08/19,12:17

"Il Ritalin arresta la crescita dei bambini; il rischio a lungo termine per la salute è sconosciuto"  
di Mike Adams del 23 luglio 2007
tradotto dal sito
http://www.newstarget.com/ da Pamio Lodovico
vedi articolo originale
http://www.newstarget.com/021944.html

Una nuova ricerca pubblicata sul numero di Agosto 2007 del Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry prova che il Ritalin, l'anfetamina usata per trattare l'immaginario disturbo definito ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder (Sindrome da Iperattività e Disattenzione), arresta la crescita dei bambini. I ricercatori hanno dimostrato che, dopo tre anni di utilizzo del farmaco psicotropo, i bambini risultano più bassi di un pollice (cm 2,54) e più magri di 4.4 libbre (quasi 2 chili) dei loro coetanei.
Naturalmente, l'industria psichiatrica sta tentando da almeno un decennio, di minimizzare gli effetti della bassa-crescita del Ritalin. Una ricerca condotta negli ultimi anni da psichiatri che lavorano per il National Institutes of Health ha inizialmente trovato evidenza tra il farmaco e la bassa crescita dei bambini, tuttavia alla fine conclusero che il Ritalin non comporta, a lungo termine, rischi di crescita per i bambini. (Questi ricercatori, comunque, trascurarono di rivelare il loro conflitto di interessi con le aziende farmaceutiche).
A causa di questa conclusione gli psichiatri evitarono di avvertire i genitori del fatto che il Ritalin arresta la crescita dei loro bambini, focalizzando l'attenzione invece sul fatto che i loro bambini hanno bisogno del trattamento per correggere un disturbo chimico del cervello, in realtà inventato da Big Pharma con l'avallo dell'industria psichiatrica, come un modo per vendere più farmaci ai bambini, che non ne hanno bisogno.

Trasformare gli studenti in tossicodipendenti.
Il Ritalin è un anfetamina. Nel linguaggio della strada è chiamata "speed" (anfetamina).
Vendere anfetamina ai bambini è un reato, ma fornire anfetamina ai bambini sotto prescrizione medica è definito "trattamento". La pratica di somministrare ai bambini potenti droghe, che alterano la mente è, in realtà, una forma di abuso chimico, che è oggi ancora tollerato perchè è formulato nel linguaggio medico. I genitori e gli insegnanti sono tutti d'accordo nel trattare gli studenti con i farmaci perchè apparentemente fanno sparire i sintomi dell'ADHD. Questa pratica di utilizzare farmaci è, fondamentalmente, seguita per la convenienza di coloro che si prendono cura dei bambini e per i profitti delle potenti aziende farmaceutiche, senza aver nulla a che fare con la salute dei bambini. 

Clicca qui vedere collegato cartone CounterThink, "Adderall vs. Metamfetamine".

Una ricerca nutrizionale ha dimostrato che i sintomi dell'ADHD possono essere completamente annullati, nell'80% dei bambini, in solo due settimane, eliminando dalla loro dieta i cibi trattati e gli additivi chimici. Il cosiddetto "disturbo" dell'ADHD è in realtà solo un espressione del comportamento causato dai gravi squilibri della dieta. L'intera teoria dell'ADHD può essere completamente smontata se diamo ad un bambino affetto da ADHD una console X-Box o Wii Nintendo, vedremo che il bambino si siederà e si impegnerà in un'attenta e concentrata attività di gioco , fino anche a sei ore, senza una singola pausa e senza alcuna distrazione. Se fosse  presente realmente il disturbo dell'ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), tutto ciò non sarebbe possibile.
La verità è che i bambini affetti da ADHD non sono per nulla malati: molte scuole sono semplicemente noiose oltre ogni immaginazione e i bambini non imparano agevolmente essendo forzati a sedere nei loro banchi ad ascoltare professori  divagare a modo loro attraverso la memorizzazione di esercitazioni senza senso denominate "storia" o "scienze" o altro. I bambini imparano facendo cose e tutta questa extra energia iperattiva  ha una funzione utile solo se è incanalata in esercizi "esperienziali" di apprendimento.

Il Ritalin causa danni permanenti alla salute?
Questa nuova ricerca sull'utilizzo del Ritalin e l'arresto della crescita nei bambini non risponde alla questione se i bambini recuperano mai il loro peso ed altezza normali, o se il Ritalin causa un'arresto permanente della crescita, che non può essere invertito. Ci chiediamo, comunque, se un farmaco che blocca la crescita fisica può anche bloccare la crescita delle cellule cerebrali e del sistema nervoso, portando a dei bambini oltre che fisicamente non sviluppati anche intellettualmente bloccati.
In anni precedenti gli psichiatri, con una gran faccia tosta, provarono a dimostrare che non era il Ritalin che causava il blocco della crescita - era il disturbo stesso dell'ADHD. E perciò, il trattamento con il Ritalin era il solo modo per riportare i bambini ad una crescita normale.
Questo tipo di logica contorta e tortuosa caratterizza la moderna medicina psichiatrica, che automaticamente invoca l'esistenza di numerosi "disturbi" psichiatrici, nell'esatto momento nel quale lucrosi prodotti farmaceutici diventano disponibili per trattarli. La logica della psichiatria funziona così: l'ADHD è un disturbo reale perchè è contenuto nel manuale DSIM-IV (la bibbia dei falsi disturbi psichiatrici). L'ADHD è elencato nel manuale DSIM-IV perchè è un disturbo reale, secondo un gruppo di psichiatri finanziati da Big Pharma, che se lo sono inventato. Perciò, l'ADHD è reale perchè gli psichiatri lo dicono! (Vedi il nostro cartone collegato, Fabbricatore di Disturbi, Inc., per vedere una divertente rappresentazione di questo processo).

Trattare i bambini come cavie
Nessuno conosce gli effetti dell'uso del Ritalin sui bambini. Come conseguenza, l'industria psichiatrica sta trattando i bambini come cavie, aspettando di vedere che cosa può succedere, se qualcuno prende queste anfetamine per un decennio o più. Per quanto ne sappiamo, il Ritalin potrebbe anche arrestare la crescita degli organi riproduttivi, comportando futuri problemi di fertilità. Forse la "generazione Ritalin" non sarà in grado di avere bambini. Questa è solo una supposizione, ma il punto importante qui è che anche l'industria psichiatrica lo sta supponendo. Nessuno lo sa. Test a lungo termine non sono stati fatti. E' in pratica un esperimento del tipo "diamo questi farmaci ai bambini e vediamo cosa succede". E' abbastanza tipico oggi di Big Pharma, che tratta la gente come cavie produttrici di reddito, troppo stupide per svegliarsi e capire che dovrebbero mettere in dubbio le eccessive richieste di trattamento associate a dannose prescrizioni mediche.

Questi effetti collaterali di arresto della crescita e di alterazione della chimica del cervello nei bambini potrebbero plausibilmente valere la pena se il Ritalin stesse trattando un disturbo vero. Se il Ritalin, ad esempio, prevenisse il cancro al cervello nei bambini a rischio, potrebbe essere anche ragionevole scambiare una riduzione del rischio del cancro con un blocco della crescita. Ma il Ritalin non ha alcun uso medico giustificabile ed è, in verità, più una forma di controllo chimico della mente che qualcosa di paragonabile ad una reale medicina. Mettere a rischio la crescita dei bambini, allo scopo di dare loro un farmaco così potente, che se fosse venduto ai bambini in strada sarebbe illegale, è una follia medica. Non c'è alcuna giustificazione per il trattamento di massa dei bambini con questo farmaco, salvo che l'abile sfruttamento di esseri umani per profitto.

Il solo uso medico dimostrato del Ritalin, che ne risulta, sarebbe per i genitori che vogliono i loro figli più bassi e rachitici. Date a questi bambini abbastanza anfetamine e non cresceranno alti e muscolosi come i loro coetanei. Sarebbe una strategia molto utile per preparare i bambini ad una carriera come fantino o allevare un ginnasta di livello internazionale (che sono tutti piuttosto bassi per il vantaggio di avere corpo e arti più corti), ma per quei genitori che badano in realtà ad allevare bambini sani, che esprimano il loro pieno potenziale, il Ritalin sembra essere insufficiente. 
Per quei genitori, che cercano di rovinare la salute dei loro bambini, d'altra parte, somministrare tre volte al giorno anfetamine sembra essere abbastanza utile. Ma perchè fermarsi li? Perchè non passare allora alle metanfetamine, e iniziare a dare ai vostri figli le metanfetamine di strada (droghe) come già l'esercito da ai loro soldati. Ha lo stesso senso che dare a loro il Ritalin, ma credete a me, se Big Pharma trovasse un modo per controllare e legalizzare le metanfetamine, gli psichiatri non avrebbero dubbi nel sostenerle, pronti ad inventarsi un falso disturbo "trattato" con le metanfetamine. (Ricordate, anche, che le metanfetamine di strada sono fabbricate dalle aziende farmaceutiche e vendute ai bambini senza prescrizione medica.)

Viene da chiedersi perchè l'Associazione For a Drug-Free America (Droga Libera)  non lo fà? Questa è un organizzazione fondata in parte da aziende farmaceutiche, che sembra non avere alcun problema per quanto riguarda la prescrizione di massa ai bambini dell'anfetamina Ritalin. L'Associazione, secondo me, non vuole legalizzare la droga in America, vuole rendere l'America assuefatta ai farmaci di Big Pharma, nello stesso tempo limitando l'uso delle concorrenti droghe di strada. L'Associazione sostiene, che "il Ritalin è una medicina preziosa." Sono fatti di crack? 
Non c'è da stupirsi, se si arriva all'uso del Ritalin e a drogare i bambini, è tutto per il profitto. Il miglior modo per lanciare sul mercato un farmaco è prima di tutto costruire un disturbo, poi lanciare il farmaco come il solo trattamento conosciuto per quel disturbo. 

L'abuso chimico dei bambini
Secondo me quello che sta succedendo oggi nella medicina psichiatrica è un crimine contro l'umanità e una forma di abuso chimico verso i bambini. Piuttosto che fingere che questi psichiatri abbiamo una qualsiasi reale autorità medica, dovremmo invece rinchiuderli e processarli per questi attacchi chimici alla popolazione di stile nazista. La psichiatria moderna, attraverso il dilagante avvelenamento chimico della gente ha dimostrato di essere molto più pericolosa, per la sicurezza degli Americani, di ogni minaccia terroristica, e in qualsiasi società onesta, queste persone sarebbero private del loro diritto a praticare la "medicina" e sarebbe loro negato il diritto di accesso ai bambini. Abbiamo bisogno di un ordine nazionale che reprima i professionisti della moderna psichiatria.
Credo sia arrivato il tempo per abolire l'industria psichiatrica ed i suoi disastrosi trattamenti dei bambini con pericolosi prodotti chimici, che alterano la mente. Se noi continuiamo a permettere a questi dottori dediti al profitto di drogare un'intera generazione con le anfetamine, le conseguenze a lungo termine per la società saranno, senza dubbio, devastanti. I bambini non hanno bisogno di farmaci che alterano la mente per dimostrare un comportamento equilibrato. Hanno semplicemente bisogno di un'alimentazione genuina, un'educazione responsabile e di essere tenuti lontani da zuccheri raffinati, additivi chimici e cibi trattati. 

Tossicomani di Ritalin/Adderall (1) sniffano le medicine come fosse cocaina
Ecco qui una Q&A (domanda e risposta) da GoAskAlice (www.goaskalice.columbia.edu/3703.html) che spiega, in dettaglio, perchè il Ritalin e l'Adderall sono, di fatto, pericolose droghe di strada:  

Cara Alice,
recentemente ho iniziato a sniffare Ritalin e Adderall (non nello stesso tempo però). Ho riscontrato che gli effetti assomigliano molto allo sniffare cocaina, ma sono meno intensi. In realtà mi piace farlo perchè è molto più economico che comprare cocaina. Comunque, mi stavo chiedendo quanto pericoloso possa essere, considerando che è un farmaco prescrivibile e io non ho mai sniffato più della dose media, che si prenderebbe oralmente. Sarebbe grande se tu potessi dirmi qual'è il pericolo nel sniffare queste sostanze e che cosa possa fare al mio corpo.
Grazie
Tossico di Adderall

(Risposta di Alice)
Caro tossico di Adderall,
Il Ritalin e l'Adderall sono due dei più comuni farmaci usati nel trattamento dell'ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) e dell'ADD (Attention Deficit Disorder). Entrambi questi farmaci sono classificati nella Tabella II delle droghe, nella classe delle anfetamine. Sebbene siano stimolanti, quando sono prescritti secondo le istruzioni, da un medico, in dosi stantard per persone affette da ADHD e ADD, aiutano la gente con ADHD a mantenere la loro attenzione per un più lungo periodo di tempo. Questo permette di studiare o completare i compiti molto più efficacemente, senza le sensazioni associate agli effetti delle anfetamine.
Le droghe della Tabella II come il Ritalin e l'Aderall, comunque, hanno un'alta propensione al cattivo uso, all'abuso e la dipendenza. Largamente prescritte per i bambini di età scolare da medici, molti adolescenti e giovani adulti sniffano Ritalin e Adderall poichè credono che siano alternative più sicure della cocaina. Questo non può essere più lontano dal vero. Per prima cosa, sia la potenzialità del Ritalin che dell'Adderall aumentano in maniera esponenziale quando sono sniffati o iniettati perchè entrano direttamente nel flusso sanguigno. Secondo cosa, le prescrizioni mediche, specialmente quando non sono prescritte per l'utilizzatore, come con le droghe illecite, non diminuiscono il loro potenziale di danno. Per questi fatti e da quando l'utilizzatore crede che sniffare Adderall e Ritalin sia più sicuro, rende il cattivo uso/abuso di queste sostanze più nocivo della cocaina.

I pericolosi effetti collaterali dello sniffare Ritalin e Adderall includono:

- problemi respiratori, come la distruzione del setto nasale e del tessuto polmonare
- battito cardiaco irregolare (aritmia cardiaca)
- problemi di circolazione
- episodi psicotici
- crescente aggressività
- shock tossico
- morte, in casi estremi

Siccome l'Adderall è simile nella sua composizione chimica alle metanfetamine, pone dei pericoli aggiuntivi.
Un prolungato, continuo abuso può determinare un accrescimento dei problemi relativi al cervello e cambiamenti negativi nell'attività delle onde cerebrali. Se qualcuno fa cattivo uso/abuso del Ritalin, dell'Adderall o di entrambi, necessita di aiuto per smettere, non solo per prevenire un danno ulteriore, ma anche per proteggere la persona durante la disintossicazione.

Una volta che uno diventa dipendente da queste sostanze, smettere potrebbe causare sintomi di disintossicazione simili a quelli della cocaina, come:
-         forte depressione
-         psicosi
-         irrequietezza
-         gravi sentimenti di ansia

Puoi pensare di essere più sicuro e più sobrio sniffando Ritalin e Adderall, piuttosto che la cocaina, ma ti stai danneggiando allo stesso modo. Inoltre per possedere o usare queste sostanze, senza prescrizione medica, corri il rischio di essere arrestato.

(1) Adderall XR, è un farmaco per il disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, ritirato dal commercio in Canada per gravi effetti indesiderati. Health Canada ha imposto il ritiro di Adderall XR, un farmaco che trovava indicazione nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione ed iperattività ( ADH ), perché ritenuto responsabile di morti improvvise, morti cardiache ed ictus nei bambini e negli adulti.
I gravi effetti indesiderati si sono presentati alle dosi raccomandate. Adderall XR è il nome commerciale dell’Amfetamina a rilascio prolungato. La decisione di Health Canada è stata presa dopo aver ricevuto 20 segnalazioni, a livello internazionale, di pazienti morti improvvisamente. Queste morti non erano associate ad overdose, ad un non-corretto impiego del farmaco o ad abuso. Quattordici morti sono avvenute nei bambini, e 6 tra gli adulti. Ci sono state 12 segnalazioni di ictus, 2 delle quali hanno riguardato bambini.
Adderall XR era stato approvato in Canada il 23 gennaio 2004.(Xagena2005)
Fonte: Health Canada, 2005

La Stampa - La festa è finita, si torna a casa
2007/08/16,12:31


TORINO
Si è concluso senza particolari incidenti, anche se con qualche polemica e lamentela da parte degli abitanti della zona, il rave party che per 5 giorni si è svolto in un’area di Baudenasca, nel pinerolese, a una trentina di chilometri da Torino. Complessivamente sono stati 26 gli arresti compiuti dai carabinieri, gli ultimi 5 proprio ieri, sempre per detenzione di droga ai fini di spaccio.

Questa mattina sono ancora circa 6 mila le persone che si trovano nell’area in cui si è svolto il rave ma, l’esodo è già iniziato da diverse ore in modo tranquillo, sempre sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine.

Già ieri sono partiti circa ventimila giovani radunatisi in questi giorni vicino a Pinerolo (Torino) per il rave party non autorizzato.Al momento, circa il 60% ha imboccato la strada del ritorno verso Francia, Olanda, Germania e varie parti d’Italia.

il teknival secondo repubblica
2007/08/15,23:59

l rave e gli arresti. Sono saliti a 26, oggi, gli arresti compiuti dai carabinieri a Baudenasca, nei pressi di Pinerolo, dove si è svolto un rave party non autorizzato. La maggior parte per possesso di droga a scopo di spaccio.

 

per altre notizie

http://pinerolomolesta.noblogs.org/post/2007/08/12/pinerolo-teknival-2007
Palermo: Sequestrate più di un milione di piante
2007/08/09,09:22

 

 

Sequestrata la piantagione di marijuana
più grande d'Italia: 1milione e 400mila piante

PALERMO (9 agosto) - E' la piantagione più grande mai scoperta in Italia. Una coltivazione di canapa indiana da oltre un milione 400mila piante è stata scoperta campagne di San Cipirrello, comune della Valle dello Jato, a 25 km da Palermo, in un appezzamento di terreno di 4500 metri quadrati.

La piantagione è stata distrutta dai militari del comando provinciale di Palermo e del reparto territoriale di Monreale, aiutati dai giovani della cooperativa antimafia Placido Rizzotto. Secondo i carabinieri dalla piantagione si sarebbe potuta ricavare marijuana per un valore di oltre 15 milioni di euro. Il fondo, che si trova in una zona anche climaticamente molto favorevole per la coltivazione di questo genere di piante, è di proprietà di un contadino di 54 anni e della madre ottantenne.

Entrambi sono stati denunciati per coltivazione di sostanze stupefacenti. L'appezzamento, peraltro, era già sottoposto a pignoramento nell'ambito di una causa civile intentata al proprietario. La piantagione aveva un sistema di irrigazione costituito da una pompa a motore che attingeva l'acqua da un laghetto artificiale realizzato all'interno del fondo.

Alla scoperta, resa possibile anche dall'intervento del nucleo elicotteri dell'Arma, i carabinieri sono arrivati attraverso un'indagine sulla cosca di San Giuseppe Jato. «È certo - spiega il colonnello Michele Sirimarco, comandante del reparto territoriale di Monreale - che alla mafia non possa sfuggire il controllo su un'attività tanto redditizia». I carabinieri indagano ora per scoprire chi abbia collaborato con il contadino nella gestione del fondo.

Terni: in carcere due sorelle per detenzione di hascisc
2007/08/08,09:25
07-08-2007, ore 19:15:35
 

 
 'Le nostre peggiori ipotesi sui danni nefasti della legge Fini-Giovanardi sono confermate': lo afferma il responsabile droghe del Prc, Francesco Piobbichi, commentando la notizia dell'arresto a Terni di due sorelle incensurate, rinchiuse in carcere perche' trovate in possesso di 25 grammi di hashish.
'Se a Terni - argomenta Piobbichi - tutti quelli che hanno qualche decina di grammi di fumo in tasca venissero arrestati, non basterebbe lo stadio Liberati a contenerli. In un paese dove scorrono tonnellate di cocaina controllate dalla 'ndrangheta, e dove i politici si danno ai coca party, non passa giorno in cui non si rovina la vita a persone normali, incensurate, che vengono arrestate solo perche' non calcolano bene le quantita' minime'. 'Visto che l'Unione non si sbriga ad abrogare la Fini-Giovanardi, come prevede il programma e' utile che diamo la scossa e la sveglia a questo governo il 20 ottobre' con la manifestazione indetta da Manifesto e Liberazione contro il precariato. Le due sorelle, di 33 e 39 anni, sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Terni per detenzione di sostanze stupefacenti. Le due donne erano a bordo di una Opel Corsa, che e' stata fermata alla periferia della citta' per un controllo. Il loro nervosismo ha insospettito i carabinieri, che hanno perquisito la vettura trovando 25 grammi di hascisc. Le due sorelle sono state subito rinchiuse nel carcere di Vocabolo Sabbione.
Iran, il rave è "satanico"
2007/08/05,05:04

Irruzione della polizia a una festa clandestina organizzata via internet
Cd "immorali", ragazze in "abiti osceni": rischiano la condanna a decine di frustate

Iran, il rave è "satanico"
tutti arrestati i partecipanti


<B>Iran, il rave è "satanico"<br>tutti arrestati i partecipanti</B>

Giovani a un rave party

TEHERAN - La musica che ascoltavano era "satanica", gli abiti indossati dalle ragazze "osceni", i cd "immorali". Per questo, e anche per una certa quantità di alcolici, hashish e marijuana, decine di giovani iraniani sono stati arrestati dalla polizia durante un rave party organizzato a una trentina di chilometri da Teheran. Ora li aspetta, probabilmente, qualche giorno di carcere e il rilascio dietro pagamento di una contravvenzione e la firma di un impegno a cambiare comportamento o, nel peggiore dei casi, una condanna a qualche decina di frustate.  (Continua)
Don Gallo sulle accuse a Don Gelmini: «Solidarietà a lui, non al proibizionismo»
2007/08/05,04:56

 

 

Don Andrea Gallo, della Comunità S.Benedetto di Genova
E. Ma.

«Io mi auguro di poter al più presto cantar con lui. Per me è innocente fino
a prova contraria e anche di più. Ma questa canea che si è alzata non è a
suo favore ma in difesa del proibizionismo e della legge Fini-Giovanardi».
Don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto di
Genova, altro carismatico sacerdote che ha dedicato una vita alle
tossicodipendenze e al lavoro con i poveri e i diseredati, conosce don
Pierino Gelmini da quarant'anni. E ancora meglio si ricorda del fratello,
padre Eligio, consigliere spirituale del Milan ai tempi di Rivera. Quello di
don Gallo e dei Gelmini sono due mondi opposti. Si potrebbe dire quasi
antropologicamente opposti. Eppure lo difende.
Cosa pensi di questa inchiesta che coinvolge don Pierino su presunti abusi
sessuali?
È tutto un po' strano. Tengo a precisare che io sono solidale con tutti i
fratelli e le sorelle del mondo e quindi anche con lui. Anche se siamo
completamente opposti, per scelta di vita, metodologia e concezione della
lotta alla tossicodipendenza. Ricordo che quando applaudiva la
Fini-Giovanardi lui avrebbe voluto perfino di più: la sua visione era
tolleranza zerissimo. I suoi rapporti con la destra sono pubblici. Quando ci
fu la campagna elettorale per le amministrative a Genova don Gelmini venne
qui a fare un'iniziativa con Maurizio Gasparri e in quell'occasione urlava
che voleva la scomunica di don Gallo. Malgrado tutti gli insulti che ho
ricevuto, soprattutto dai suoi sostenitori, eppure gli riconosco anche molti
pregi.
Ma tu che lo conosci ti sembra un'accusa plausibile?
Io sostengo la presunzione di innocenza per tutti. Mi suona un po' strano
che dopo sei mesi d'indagine con lunghi e drammatici interrogatori senza che
però sia stato ancora formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio, solo
adesso la notizia salta fuori.
A te è mai successo di venire accusato ingiustamente da qualche ospite delle
tue comunità?
A me, a noi, in tanti anni non è mai successo. Purtroppo però può succedere.
Una volta una giovane avvocata nostra amica fu accusata da un tossicomane di
avergli portato la droga in carcere e di averlo ricattato chiedendogli
rapporti sessuali. Appena arrivò la denuncia, un giudice spiccò il mandato
di arresto per la povera avvocatessa che finì nel carcere di Voghera.
Naturalmente era innocente e dopo più di un mese di prigione venne
scagionata. Tuttavia posso dire nella mia esperienza quarantennale che è
rarissimo. Perché il tossicodipendente che è per la strada, che si vede
cacciato fuori di casa e rifiutato dai parenti o che esce di galera, sa
benissimo che chiunque lo accolga è un benefattore.
Ma se qualcuno si vuole vendicare, come sostiene in coro la destra secondo
le tesi della difesa...
Sì, ci possono essere forme di malessere, non chiamiamola vendetta. Ma c'è
una cosa che proprio mi addolora: vogliamo finalmente noi educatori
dimostrare fiducia verso la magistratura chiedendole semmai di fare il
proprio dovere secondo le leggi vigenti allo stesso modo per qualunque
cittadino? Cos'è questa difesa preventiva? Se lui brilla di luce propria, si
può essere solidali, provare dolore per un'accusa che può essere falsa, così
come faccio anch'io, ma quello che dispiace è vedere questa canea che si è
alzata subito dopo la diffusione della notizia? C'è chi promette una
manifestazione, chi accusa la magistratura, chi parla di complotto, chi
evoca l'anticattolicesimo. Questa sì che è una canea che fa male a tutti,
soprattutto a don Gelmini. È scandaloso: ancora una volta si vuole dividere
invece che unire.
Lo fanno per difenderlo?
Questa non è un segno di solidarietà con don Gelmini ma una difesa della
politica sulla droghe di tolleranza zero che continua a essere lì ed è
veramente grave e deleteria per migliaia di ragazzi. E pesa terribilmente su
tutti noi che ogni giorno ci confrontiamo con problemi serissimi. Ecco, qui
con me c'è un comitato di Castrocaro Terme che ricorda la morte di A. M., un
ragazzo di ventotto anni finito sui giornali per essere stato arrestato con
una piccola quantità di hashish e che lunedì 9 luglio si è suicidato nel
garage di casa per la vergogna. Nessuno ha solidarizzato con la famiglia e
la stampa lo ha già completamente dimenticato.

Italia. Cassazione: coltivare o passarsi qualche spinello non giustifica arresto
2007/08/04,11:38
 
 
04-08-2007, ore 10:05:47
 

 Passarsi lo spinello o coltivare qualche piantina di cannabis indiano non sono fatti così gravi da giustificare un arresto in flagranza. A dirlo è la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 31968 di ieri, ha respinto il ricorso della Procura generale del Tribunale dei minorenni di Sassari presentato contro la decisione del Gip della città sarda che non aveva convalidato l'arresto di un giovane sorpreso a coltivare alcune piantine di cannabis.

Secondo il Gip, opera in questi casi, l'attenuante per cui l'arresto in flagranza non può essere confermato. Questo caso ha offerto ai giudici del 'Palazzaccio' l'occasione per elencare una serie di "fatti di lieve entità" per i quali va concessa tale attenuante.

"Sono da ritenersi -ha precisato la VI sezione penale- fatti di lieve entità la cessione gratuita o la detenzione di qualche dose per uso di gruppo, l'offerta dello spinello tra fumatori di hashish, la coltivazione di qualche pianta di cannabis indiana, l'esportazione, la vendita, la distribuzione e la cessione di modico quantitativo di stupefacente a condizione che non siano effettuati con professionalità, organizzazione di mezzi anche rudimentali, o continuità".

E' una sentenza 'innovativa, una nuova spallata alle politiche proibizioniste'. E' questo il commento di Paola Balducci (Verdi). 'La sentenza della Cassazione aggiunge Balducci dimostra ancora una volta che spesso la magistratura sa stare in sintonia con la societa', magari anche piu' della politica'.
La deputata dei Verdi sottolinea 'che il non luogo a procedere per l'irrilevanza del fatto, principio del codice penale dei minori richiamato nella sentenza, dovrebbe essere applicato anche nei processi a carico dei maggiorenni'. Da qui 'una apposita proposta di legge' che Balducci annuncia di presentare alla ripresa dei lavori della Camera 'perche' l'introduzione di questo istituto, oltre che giusta, darebbe un grande aiuto allo sfoltimento dei processi'.
Italia. Udc organizza test antidroga volontario per parlamentari. Blitz Verdi-Radicali: ipocriti
2007/08/02,11:55
 
 
 
01-08-2007, ore 12:54:48
 

 
 "E basta, con sto Mele...". Lorenzo Cesa è in fila per il test antidroga in piazza Montecitorio e sta spiegando ai cronisti che l'Udc proseguirà la battaglia dei valori nonostante la vicenda del deputato Mele e della sua notte brava, quando un suo collega di partito lo invita stizzito a non parlarne più, a guardare avanti. E in effetti sono in molti i parlamentari dell'Udc in fila per sottoporsi al test e a rivendicare la guida della battaglia contro gli stupefacenti.
Accanto a loro molti deputati azzurri, tanti leghisti, pochi quelli di An, nessuno o quasi del centrosinistra.
Il test è triplice: della saliva, dell'urina o del sangue. Ci vogliono 5 minuti per farlo, molto di più occorre invece attendere in fila. Tanti i parlamentari presenti, fin dalle 9:30 di stamattina. Fra i dirigenti Udc Casini, Cesa, Buttiglione, Tassone, Volontè, D'Onofrio, Dionisi, Libè, D'Alia, Pionati, Vietti, Drago, Ciocchetti. Fra i parlamentari di FI Osvaldo Napoli e Guido Crosetto, i leghisti Roberto Cota, Andrea Gibelli, Davide Caparini, Adolfo Urso e Riccardo Pedrizzi di An.
Cesa attacca chi ha portato avanti "una strumentalizzazione indecente" sulle contestate dichiarazioni sul ricongiungimento familiare e sottolinea l'importanza di una iniziativa che serve a "a dire che la droga uccide". D'accordo Cota, per il quale "è giusto che ogni parlamentare dimostri di non far uso di droghe, anche se la vera soluzione è una selezione della classe dirigente a monte".
I parlamentari prendono un numero, come al supermercato, alle 11:30 ne hanno già staccati oltre sessanta. Il deputato di An Pedrizzi, il primo del suo partito ad arrivare, annuncia che proporrà al 'Secolo d'Italia' "nel rispetto della privacy di pubblicare i nomi dei parlamentari che si sono sottoposti al test". Quanto alle assenze di molti dei parlamentari di via della Scrofa, getta acqua sul fuoco Urso: "E' un fatto personale e tale deve restare, nel rispetto assoluto di chi sceglie di fare o meno il test".
Molti, fra gli esponenti dell'Udc, spiegano che avrebbero preferito un test tricologico, come proposto senza successo dai centristi in Parlamento. Quel tipo di test, a differenza di quello a cui si sono sottoposti stamane i parlamentari, rileva presenza di sostanze stupefacenti anche a distanza di mesi.

BLITZ VERDI-RNP A TEST UDC: PERE E CONDOM ANTI-IPOCRISIA -
Un po' di pere, "perche' e' meglio mangiarsele che farsele". Una manciata di profilattici, "perche' una campagna di prevenzione in Parlamento farebbe solo bene". E qualche mela, ma lasciata all'ultimo minuto nel sacchetto, "perche' avrebbero rappresentato le tentazioni, ma non volevamo doppi sensi con il nome del deputato Mele dell'Udc, non saremo noi a fare moralismi". Si sono presentati cosi' 'armati' i verdi Paolo Cento, Grazia Francescato, Paola Balducci, Luana Zanella e la radicale Donatella Poretti allo stand organizzato dall'Udc in piazza Montecitorio per sottoporre i parlamentari al test antidroga.
"Volevamo sottolineare- ha detto il sottosegretario all'Economia Cento- l'ipocrisia di questa campagna. Ci sono troppi politici che fanno i proibizionisti e poi di notte...
Insomma, volevamo portare agli antiproibizionisti un po' di anti-ipocrisia".
"Ipocrita" sarebbe, secondo il gruppo di deputati di Verdi e Rosa nel pugno, il test antidroga organizzato oggi dall'Udc "perche'- spiega ancora Cento- farlo il mercoledi' con giorni di preavviso significa fare solo un gesto simbolico. Facciamolo un sabato sera, all'improvviso. Cosi' vediamo". (Continua)