STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

Italia. La relazione della sconfitta. Cambiare subito la legge (Aduc)
2007/07/11,14:47
1-07-2007, ore 12:23:15
 
Vincenzo Donvito
 
Il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, ha inviato al Parlamento la "Relazione annuale sullo stato della tossicodipendenza". In una marea di numeri e di dati, per un Paese come il nostro, dove la legislazione e' esclusivamente punizionista, e' la relazione dell'ennesima sconfitta. Se le sostanze sono sempre di piu' alla "alla portata di tutte le tasche" –come dice il ministro-, se la loro "maggiore accessibilita' economica, oltre alla ampia disponibilita' di reperimento sul mercato illegale le rende ancor piu' popolari", vuol dire che cio' che si e' prefisso il legislatore, non solo e' fallito, ma ha generato un effetto contrario.
In un Paese che ragionasse in modo semplice e pragmatico, se ne dovrebbero subito trarre le conseguenze e cambiare rotta. Non e' con la minaccia della punizione -e l'illegalita' delle sostanze- che si inducono le persone a non consumare le droghe; l'illegalita' e le punizioni, invece di intimorire i potenziali consumatori, li ha incuriositi e indotti all'approccio; la delinquenza organizzata nei traffici e quella spicciola nello spaccio, ha trovato un terreno fertile e, come sempre dove c'e' domanda, ha moltiplicato l'offerta, trovando un buon mercato in espansione. Lo Stato, invece di capire questo fenomeno e scoraggiarlo nelle ragioni attraverso l'informazione e l'educazione, lo ha ignorato e si e' concentrato sulla repressione; trattandosi pero' di un fenomeno di larghissima diffusione, non potendo punire e mettere in galera quasi la meta' dell'intera popolazione, si e' ritrovato con questi risultati.
A questo punto, chiunque, anche il piu' integerrimo punizionista, dovrebbe paventare un cambiamento di rotta, altrimenti non sta cercando di fare gli interessi della popolazione ma solo agitando un suo drappo ideologico, all'altissimo costo di vite, salute e denaro che coinvolge l'intera nazione.
Il primo passo? Cambiare subito l'attuale legge Fini-Giovanardi. Alla camera c'e' gia' un progetto di legge a prima firma dell'on.Marco Boato, la discussione va cominciata subito. Ogni giorno di ritardo aumenta solo la complicita' nello sfascio in corso.
Relazione annuale sulle tossicodipendenze
2007/07/11,10:23

Droga, è boom di cocaina tra i giovani
E un italiano adulto su tre fuma spinelli

Cresce del 62% l'uso fra i ragazzi. Record di consumi in Lombardia
In crescita anche la marijuana, ne fa uso uno su tre. Stabile, invece, l'eroina

Ferrero: "Ormai se la possono permettere tutti"



Roma - In Italia è emergenza cocaina. L'allarme lanciato tempo fa da Amato, che parlava di un "uso gigantesco" nel nostro paese, trova conferma nella relazione annuale al parlamento sulle tossicodipendenze presentato dal ministro Paolo Ferrero. Il quadro che emerge è sconfortante. La cocaina sta vivendo un vero e proprio boom, soprattutto fra i ragazzi. La colpa, ha spiegato Ferrero, è da attribuirsi al crollo dei prezzi delle sostanze illegali: "la sua maggiore accessibilità economica la rende ancora più popolare". In crescita anche la marijuana, provata da un italiano su tre.

L'uso di cocaina, segnala la relazione, è cresciuto di circa il 62% nei maschi fra i 25 e i 34 anni e del 50% nelle ragazze tra i 15 e i 24 anni. Stabile, invece, il consumo di eroina: nel 2006, in Italia, gli utilizzatori di eroina sono stimati in circa 210.000, un dato simile a quello dell'anno precedente.

Tra il 2001 ed il 2005 il rapporto rileva anche un aumento dei consumi di cannabis: hanno fatto uso della sostanza almeno una volta nella vita il 22% degli intervistati nel 2001 ed il 32% nel 2005. L'incremento si riferisce non solo al consumo nella vita e negli ultimi 12 mesi, ma anche negli ultimi 30 giorni e ha riguardato in modo significativo entrambi i generi in tutte le classi d'età.

Le regioni che fanno registrare le più alte prevalenze di consumatori di sostanze illegali (una o più volte, negli ultimi 12 mesi) sono il Lazio per i cannabinoidi (10,6%), la Lombardia per la cocaina (4,7%) e la Liguria per l'eroina (0,7%)

Il costo delle sostanze illecite - avverte il ministro - sta costantemente diminuendo. Dal 2001 al 2006, la media dei prezzi per la cocaina è passata da 99 a 83 euro; per l'eroina da 68 a 52 euro per quella nera e da 84 a 78 per quella bianca. Il rischio, quindi, è che le droghe diventino prodotti "alla portata di tutte le tasche. Proprio la loro maggiore accessibilità economica, oltre alla ampia disponibilità di reperimento sul mercato illegale - aggiunge il ministro - le rende ancor più popolari".


(11 luglio 2007) (da Repubblica.it) (Continua)

 
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