STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

è attivo sn.INFO http://sninfo.noblogs.org/
2007/06/27,18:07
Sn.Info
Sportello antiproibizionista:
infopoint-supporto legale medico e psicologico

TUTTI I GIOVEDì DALLE 20 ALLE 22
STRIKE via U. Partini 21 (Roma- casalbertone)

DIPENDE DA NOI
2007/06/27,17:39
“DIPENDE DA NOI”
costruiamo dal basso una
nuova politica sulle droghe

Domenica 8 Luglio 2007 ore 11.00


-Incontro con i ragazzi  della comunita'di San Benedetto al porto per una
comprensione delle problematiche di dipendenza dalle sostanze.
-Contest dei centri sociali e delle realta' di movimento a confronto sulle
politiche antiproibizioniste.

- intervento conclusivo di DON ANDREA GALLO comunita' San Benedetto al
porto

Cascina
GIOVANNI RANGONE Frascaro (Alessandria)


Dipende da noi la ripresa di un dibattito politico e un approccio
scientifico e culturale in materia di droghe.
A distanza di un anno dall'entrata in vigore della legge Fini-
Giovanardi il dibattito parlamentare sulle droghe non solo e' quasi
inesistente ma per quei pochi vagiti emessi si e' dimostrato arretrato,
resistenziale e dannoso!
Dal maldestro  tentativo di innalzamento delletabelle del ministro turco
(passato mediaticamente come “il raddoppiodegli spinelli”)
alle uscite estemporanee del ministro Amato
sull'antidoping nelle scuole,riprese seriamente in maniera bi-partisan,
alle recenti confuse affermazioni di chiamparino sull'inopportunita' di
promuovere politiche non-proibizioniste che indurrebbero all'utilizzo
di sostanze stupefacenti,(“se drogarsi e' consentito perche' non
dovrebbe esserlo vendere la droga?”)bocciando poi le politiche di
riduzione del danno.
Passando alla proposta del kit antidroga di Letizia Moratti
da distribuire alle famiglie,ritenuto "proposta interessante"
dal ministro Turco che propone i carabinieri nelle scuole come strumento
educativo per i piu' giovani...
Per giungere alla recente  approvazione da parte della camera delle
"disposizioni in materia di circolazione e di sicurezza stradale ".
controlli antidroga preventivi per molte categorie lavorative
che possono portare all'arresto oltre che a dure sanzioni economiche.

Questo e' l'orientamento legislativo del governo!
A questi picchi di dibattito pubblico-mediatico
e' stato affidato il percorso di “abrogazione”della legge
Fini-Giovanardi!

Riteniamo fondamentale costruire dal basso un dibattito di
movimento, sganciato da qualsiasi corrente di appartenenza partitica e
calcolo parlamentare.
Una discussione che guardi alla possibilita' di generare
un dibattito reale e non becero in questo paese,una discussione
extraparlamentare ma che per questo non rifiuta il dibattito pubblico,
politico e il confronto istituzionale ma che ne discute i termini in un
autonomia reale di movimento.

I centri sociali e gli spazi autogestitisono luoghi di aggregazione  per
migliaia di giovani,luoghi che nella pratica diventano argine, purtroppo
insufficiente, al consumo
problematico di sostanze  producendo autoformazione e prevenzione sui
consumi.

*La COMUNITA' SAN BENEDETTO AL PORTO* :" si propone di intervenire
quotidianamente al fianco delle persone che, a vario titolo, consumano,
usano e abusano di sostanze. La nostra finalità è quella di promuovere
l'autodeterminazione delle persone e degli spazi sociali che ne
favoriscono l'autogestione.
Rifiutiamo fortemente il paradigma penale
e, per altre ragioni la medicalizzazione di ogni forma di consumo. Sappiamo
che la conquista, il mantenimento  e la tutela dei diritti di tutte le
persone
può essere un antidoto possibile per un pianeta sempre più in guerra
(nelle sue forme diverse e più moderne).
Da 37 anni impegnati nel sostegno di culture antiproibizioniste abbiamo
imparato sulla nostra
pelle (e su quella di tutte le persone che in questi anni hanno fatto
un pezzo di strada con noi) i danni e le conseguenze di una
legislazione improntata su istanze punitive e repressive.
Crediamo di avere bisogno di un confronto costante con qualsiasi soggetto
che, a vario titolo, si (pre)occupa in modo laico, critico  e onesto della
diffusione  e dei consumi di sostanze.
Riconosciamo al panorama dei Centri Sociali, ma soprattutto ai loro
componenti, la forza e la volontà di legare al tema dei diritti dei
consumatori
una continua elaborazione che ha saputo, nel tempo e con differenti
modalità,  interrogarsi ed interrogare.
Accogliamo questa opportunità di incontro/confronto augurandoci che  il
dibattito produca altropensiero critico e costruttivo tra le diverse
esperienze. "



Il cambiamento e la messa in atto di una nuova politica sulle droghe parte
dalla tutela e dai diritti delle liberta' di scelta, impone la
mobilitazione dei piu' ampi settori della societa' civile degli
operatori,dei consumatori di sostanze e di tutti quelli convinti che sia
ora necessario attivarsi
per abrogare la legge Fini sulle droghe.
TUTTO QUESTO DIPENDE DA NOI!

*(contributo della comunita' di San Benedetto)


ospita l'incontro:
la COMUNITA' DI SAN BENEDETTO AL PORTO (Genova)




PARTECIPANO e PROMUOVONO:

centro sociale Crocevia (Alessandria);c.s.o.a. Terra di Nessuno(Genova)
c.s.o.a. Forte Prenestino; Esc_ atelier occupato; Strike Spa;
Infoshock_sportello antiproibizionista; Rete per l'autoformazione; Studenti
Antiproibizionisti; Astra 19; Horus occupato; (Roma) c.s.a Paci' Paciana
(Bergamo) ; c.s.o.a. Gabrio (Torino) ;
Lab.Buridda;(Genova) c.s.o. T.P.O.(Bologna) ; Lab. Occupato P.A.Z (Rimini);
Lab. AQ16 (Reggio Emilia); Livello 57 (Bologna) Collettivo SPAM (Parma)
Comunita’ resistenti delle Marche: c.s.o. Oltre Frontiera (Pesaro);
c.s.o. Mezza Canaja (Senigallia); c.s.o. TNT (Jesi); c.s.o. Contatto
(Falconara); c.s.o. Sisma (Macerata); collettivo resistenza globale
(Fossombrone); ass. Polisportiva Assata Shakur (Ancona); Ambasciata dei
diritti; Ass. Ya Basta Marche.centro sociale Pedro (Padova) centro sociale
Rivolta (Marghera) laboratorio sociale Morion (Venezia) capannone sociale
(Vicenza)laboratorio sociale Ubiklab (Treviso) Chioggialab (chioggia) fuori
controllo (Monselice) centro sociale Bruno (Trento) casa delle culture
(trieste) centro sociale (Clandestino) (Gorizia) liberazone (schio)
metropolis (Verona) l'ora proibita (radio Shock)"non è sempre pesante",
Cantiere(Milano) aps yard (Milano); streetola il controllo (Perugia)
VOLTURNO 33 (Milano) Insurgencia (Napoli) CANNA(collettivo
antiproibizionista Napoli)
Laboratorio sociale Diana reload (Salerno)CANAPISA CREW (Pisa)


per inf@ e adesioni

info@sbenedetto.net







"...chi semina vento raccogliera' tempesta"
Aria de Roma
2007/06/26,17:26

:: ATTENZIONE  >>> 

Respirate con cautela!
La semplice inspirazione nell'area dell'Urbe può determinare un illecito
punibile a norma di legge con pene che vanno dai 6 ai 20 anni di  
reclusione.
Si consiglia di assumere le sostanze considerate illegali all' origine,
per godere - a parità di rischio - dei loro benéfici effetti  
collaterali.

sit in antipro' al parlamento: foto
2007/06/26,17:07
http://www.eidonpress.com/index.php?url=storia.php&id=15637
Il cioccolatino di...Ferrero
2007/06/26,01:14
 
25-06-2007, ore 18:18:26
 
Italia. Ferrero: pronto ddl sulle tossicodipendenze
 
Abolire le sanzioni amministrative previste per chi fa uso di sostanze stupefacenti, salvo nei casi in cui il comportamento del consumatore sia giudicato pericoloso nei confronti di terzi; segnalare alle famiglie il minore che viene trovato in possesso di dosi di sostanze psicotrope e, nel caso il soggetto sia maggiorenne, un "invito" a rivolgersi ai sert. Sono questi i punti piu' rilevanti del disegno di legge delega che il ministro della solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, ha inviato ai ministri competenti e sul quale auspica "si possa aprire una discussione a partire dal prossimo pre-consiglio". (Continua)
26 giugno dalle 9.30 sit-in sotto al parlamento
2007/06/22,16:44
Droga, arriva il test obbligatorio per gli autisti
2007/06/21,22:28

Il testo è già stato inviato al ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
Vi si dovranno sottoporre anche i controllori di volo e altri lavoratori "a rischio"

Droga, arriva il test obbligatorio per gli autisti
Intesa tra la Turco e gli assessori della Sanità



ROMA - Obbligo di test antidroga per una
lunga lista di lavoratori: la norma potrebbe essere varata prima di agosto dalla Conferenza Stato-Regioni ed è contenuta nella bozza di intesa voluta dal ministro della Salute Livia Turco subito dopo la tragedia di Vercelli, dove morirono due bambini che viaggiavano su un bus guidato da un autista che aveva fumato uno spinello. Così, dall'autista di taxi al pilota, dal controllore di volo a quello addetto al traffico dei treni, il controllo antidroga potrebbe presto diventare operativo.

A realizzare i controlli saranno i Sert che hanno giudicato "buona" la notizia dell'arrivo della nuova normativa che ha già avuto un primo sì da parte degli assessori alla Salute. Per il presidente di Federserd (federazione dei Sert), Alfio Lucchini, quelle interessate dal provvedimento, sono "categorie importanti per la sicurezza dei cittadini" e il ruolo dei Sert che si delinea "è un giusto ruolo tecnico, che attiene alla consolidata professionalità del personale, all'interno delle competenze sanitarie complessive delle aziende sanitarie". Per Riccardo De Facci, responsabile tossicodipendenze del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca), "in una logica di sicurezza pubblica, gli strumenti di controllo, come gli etilometri, vanno potenziati. Ma il rischio che si corre è di ridurre il tema al solo controllo, trascurando l'aspetto fondamentale della prevenzione".

I lavoratori coinvolti sono quelli che svolgono mansioni particolarmente rischiose per la sicurezza propria e di altri, come tutte le attività di trasporto, chi lavora nell'impiego di gas tossici, con i fuochi di artificio o gli esplosivi. In caso di esito positivo del test il lavoratore, che sarà avvisato tre giorni prima del controllo, non perderà il posto di lavoro ma, se sarà accertata la tossicodipendenza, potrà essere spostato ad altre mansioni. Il testo è stato già inviato al ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e dovrà ora passare all'esame della Conferenza Stato Regioni.

Il provvedimento di fatto applica questo prevedeva già la normativa Iervolino Vassalli, cioè la nascita di una norma da emanare di concerto da parte del ministero della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali con l'indicazione delle mansioni a rischio e le modalità dei controlli. Se il lavoratore non si dovesse presentare verrà invitato entro 10 giorni ad un nuovo controllo. Nel caso in cui il lavoratore non si presenti nuovamente e in assenza di un giustificato motivo il datore di lavoro sarà tenuto a sospenderlo dalle mansioni comprese nell'elenco stilato nella bozza, mansioni che per loro natura sono rischiose e che se svolte in condizioni mentali e fisiche alterate possono mettere in pericolo non solo la salute dello stesso lavoratore ma anche di altre persone.

Gli accertamenti riguarderanno anche tutti i lavoratori previsti nell'elenco delle categorie coinvolti in un infortunio sul lavoro che ha causato una lesione con prognosi superiore ai 20 giorni e anche in tutti i casi in con il medico competente lo ritenga necessario. Sempre i Sert potranno attestare successivamente l'avvenuto recupero del lavoratore che potrà tornare alla sua mansione anche se potrà subire nuovi e ripetuti controlli. Le procedute diagnostiche e medico legali dovranno essere indicate da un accordo successivo. Nel caso in cui il test dovesse risultare positivo il lavoratore potrà chiedere entro 10 giorni la ripetizione dell'esame. Norme speciali vengono indicate per i controlli per il personale delle forze armate e di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco così come per il personale marittimo.

(21 giugno 2007)
Italia. Carcere per chi guida sotto effetto cannabis o altre droghe
2007/06/21,17:13
21-06-2007, ore 11:35:04
 
Italia. Carcere per chi guida sotto effetto cannabis o altre droghe
 
Pene raddoppiate per chi guida in stato di ubriachezza e arresto per chi si mette al volante in stato di alterazione psico-fisica dopo aver fumato spinelli o consumato droghe. Sono le nuove norme introdotte dall'articolo 10 del ddl governativo che riforma il codice della strada, approvato ieri dall'aula della Camera.
La maggioranza si e' divisa su questo articolo con Prc, Verdi e Rosa nel pugno che hanno votato contro. La Cdl ha votato a favore, ad eccezione di Fi che si e' astenuta.
L'articolo prevede che chi guida sotto effetto di droghe l'arresto fino a due mesi e un'ammenda da 500 a 2mila.
Previsto, inoltre, il fermo amministrativo dell'automobile per 3 mesi, a meno che l'auto appartenga a una persona estranea a chi ha commesso il reato. In alternativa al carcere sara' possibile essere affidati ai servizi sociali, ad esempio, per assistere vittime di incidenti stradali.
Chi guidera' da ubriaco, invece, sara' punibile con un'ammenda da 500 a 2.000 euro. Se il conducente ubriaco provoca un incidente stradale la pena e' dell'arresto fino a due mesi e dell'ammenda da 1.000 a 4.000 euro, con sospensione della patente da tre mesi a un anno. La patente viene sempre revocata se l'incidente e' commesso da conducenti di autobus che hanno alzato il gomito. Se il tasso alcolemico e' superiore a 1,5 grammi per litro oltre alle ammende c'e' l'arresto fino a tre o a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a due anni. Multe ancora piu' salate per chi si sottrae all'accertamento del 'palloncino': la sanzione e' da 2.500 a 10.000 euro che salgono a 12mila se c'e un incidente.
21-06-2007, ore 15:31:53 (Continua)
America Latina. Narcotraffico: un meccanismo di controllo sociale (ADUC)
2007/06/20,10:04
Il commercio delle droghe illegali esiste da tanto tempo, ma e' a partire dagli anni 70 del secolo scorso che e' diventato qualcosa di piu' e di diverso da una semplice attivita' lucrativa. In quel periodo ha cominciato a trasformarsi in un complesso meccanismo di controllo sociale per volonta' dei grandi poteri. E come tutti i fenomeni massicci scaturiti dal capitalismo, una volta messo in moto ha acquisito dinamiche proprie, che pero' non sono riuscite a scalfire la sua natura di dispositivo di controllo della societa'. Questo carattere e' rimasto. In nome dell'ordine pubblico, della sicurezza sociale -e si potrebbero aggiungere anche altre pompose dichiarazioni-, i poteri effettivi usano le droghe illegali per giustificare le loro attivita' repressive. 
 (Continua)
Italia. Vasco Rossi: le droghe non sono tutte uguali
2007/06/19,09:08
19-06-2007, ore 09:40:34
 

'Con la droga il mondo sarebbe migliore', questa la frase che avrebbe pronunciato pochi giorni fa Michael Jackson. E Vasco Rossi ieri ha specificato, durante un'intervista trasmessa da Rds: 'Con la droga si intende tutto quello che fa male ed e' proibito. Ci sono altre droghe che vengono considerate meno pericolose, come l'alcool, che invece fa piu' male'.
Il cantante ha tenuto a specificare che ci sono differenze notevoli fra le varie sostanze e che considerarle tutte uguali 'e' criminale' e genera solo confusione fra i ragazzi. 'La marijuana e' pericolosa quanto l'alcool, forse meno; pero' sono 50 anni che viene demonizzata e continuano a dire che uccide e altre sciocchezze di tutti i tipi'. Il rocker ha concluso: 'Con le droghe il mondo e' sempre andato avanti e non si puo' farle sparire con la bacchetta magica'.
Altro che Kit! Bologna 20 giugno 2007
2007/06/18,10:33

CONVEGNO: ALTRO CHE KIT ! mercoledì 20 giugno ore 16 - Sala Consiglio Quartiere SanVitale-Bologna vicolo Bolognetti 2

I grupppi consiliari dell'Altra Sinistra in Comune
Rifondazione comunista, Verdi e Cantiere

Organizzano il Convegno

ALTRO CHE KIT !
l'ignoranza nelle politiche sulle tossicodipendenze
fa più danno dele le droghe

Mercoledì 20 giugno ore 16
sala del consiglio di quartiere San Vitale
vicolo Bolognetti 2

Relatori:

  • Edo Polidori - Direttore SERT ASL Forlì
  • Grazia Zuffa - Forum Droghe
  • Susanna Ronconi - Redazione rivista sulle droghe "Fuori luogo"
  • Beatrice Bassini - Psicologa del SERT Azienda USL Bologna e componente della Consulta Nazionale sulle Droghe del Ministero delle Politiche sociali
  • Franco Corleone
  • Francesco Piobbichi - Responsabile nazionale dipartimento droghe del PRC
  • Marco Batini - Coordinamento nazionale Nuove Droghe e Coordinamento nazionale Comunirà d'accoglienza
  • Raimondo Pavarin - Direttore Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Bologna e componente della Consulta Nazionale sulle Droghe del Ministero delle Politiche sociali (Continua)
Il 26 giugno tutti a Roma per manifestare contro la politica del governo sulle droghe!
2007/06/17,19:05


Da Fuoriluogo.it, di Comunicato Stampa - 26 giugno 2007

Il cartello "Non incarcerate il nostro crescere" lancia la protesta per il 26 giugno. Dalle ore 9,30 sit-in in Piazza Montecitorio. Alle 12 Conferenza stampa in Sala Stampa della Camera.

IL CARTELLO “NON INCARCERATE IL NOSTRO CRESCERE” CHIEDE ALLA POLITICA…

Ad un anno dal cambio di direzione politica alla guida del Paese, ad un anno dall’impegno esplicito - assunto da tutte le forze politiche di centrosinistra nel loro programma di governo - di un cambiamento sostanziale in materia di politiche sulle droghe, ci ritroviamo purtroppo a fare i conti, nei nostri servizi e sulle strade, con domande e questioni che non hanno ancora trovato risposte diverse o ipotesi alternative su cui discutere se non quelle lasciateci in eredità da una politica sulle droghe punitiva, crudele e miope, che insieme abbiamo contrastato e condannato o addirittura con affermazioni, prese di posizioni e proposte che riteniamo gravi e incomprensibili. Alla luce di questi ritardi e distanze ci sentiamo in questa fase FERITI DA FUOCO AMICO ma soprattutto riteniamo estremamente grave il ritardo con cui il governo ed il parlamento stanno affrontando il percorso di revisione verso una nuova proposta di legge.

Alla luce di queste considerazioni il cartello NON INCARCERATE IL NOSTRO CRESCERE organizza per la mattina del

26 giugno dalle 9,30 alle 11 a Roma davanti alla Camera

all'entrata degli Onorevoli, augurandoci anche una loro significativa presenza, un SIT IN sui ritardi della politica, per chiedere con forza l'avvio urgente di una discussione parlamentare per la costruzione di una nuova proposta di legge sulle droghe, volta alla cancellazione della Fini Giovanardi e l'approvazione di una nuova cultura sulle droghe. In tale occasione sarà distribuito anche il nostro nuovo documento di richiesta e proposta alle forze politiche ad un anno dal governo.

Tale iniziativa promossa dal Cartello vorremmo si possa allargare a tutti gli operatori interessati, ai vari altri cartelli nati dal contrasto alla Fini Giovanardi, e a tutte le organizzazioni di operatori ed alle forze politiche interessate.

Italia. Ragazzo paralizzato dopo concerto; medici escludono responsabilita' della cannabis
2007/06/15,10:05
 
14-06-2007, ore 12:02:51
 
Italia. Ragazzo paralizzato dopo concerto; medici escludono responsabilita' della cannabis
 
Il procuratore di Monza, Antonio Pizzi ha aperto un fascicolo contro ignoti e senza ipotesi di reato sul caso di Gabriele R., il ragazzo di 17 anni di Muggio' nel Milanese rimasto paralizzato dopo aver fumato hashish a un concerto.
Secondo quanto si e' appreso nel sangue del minore sono state trovate tracce di quello che gli inquirenti definiscono "hashish potenziato", cioe' trattato con altre sostanze. Oggi, intanto, saranno ascoltati gli amici che erano con lui la sera del malore e il personale medico che lo ha in cura.
Gli inquirenti escludono intanto un possibile legame con il caso dello studente morto a Paderno Dugnano dopo aver fumato del crack.

Gli ulteriori esami clinici svolti sul diciassettene di Muggio' parrebbero comunque escludere l'ipotesi di una correlazione tra l'assunzione di cannabis e alcol e la sua paraplegia.
I carabineri del Gruppo di Monza proseguono gli accertamenti, anche se il parere degli specialisti del reparto di Neurologia dell'ospedale Niguarda di Milano (dove il ragazzo e' stato trasferito una settimana fa dall'ospedale di Desio), espresso oggi pomeriggio a persone vicine al paziente, sembra ridimensionare l'ipotesi di un rapporto causa-effetto tra lo spinello fumato e la patologia. Un'ipotesi che, sulle prime, era pero' stata presa in seria considerazione, almeno fino a quando il ragazzo era stato a Desio.
Per quanto riguarda le sue condizioni cliniche attuali, che non sono note per lo stretto riserbo di inquirenti e medici, proprio in questi giorni sarebbero stati registrati i primi miglioramenti: dopo uno stato di paraplegia diffuso, infatti, ora il giovane comincerebbe a muovere almeno le braccia.
La legge fini continua a fare pena! Un anno di piccoli arresti
2007/06/12,09:08

 

Da La Repubblica Salute, di Guido Blumir - 7 giugno 2007

Guido Blumir è Sociologo e presidente Comitato Libertà e Droga

Mi dimetto da deputato se mi trovate anche solo un ragazzo finito in prigione per un pezzetto di fumo ("nome e cognome e mi dimetto da deputato"), ha dichiarato Fini, in diretta da Daria Bignardi nella trasmissione Tv Le invasioni barbariche (1/12/2006).
La legge di Fini (e Giovanardi) è diventata pienamente operativa il 9 maggio dello scorso anno. Ginosa (Puglia), 26 maggio. Arrestato un giovane incensurato, Giovanni P., 22enne, per 5 grammi. Lamezia Terme (Vibo Valenzia), 15 giugno 2006. Arrestato F.I, 25enne, per possesso di 5 grammi di hascisc. Cisterna (provincia di Latina), 15 giugno 2006. Due giovani incensurati, N.N., di diciotto anni, e S.G., di ventidue anni, sono stati arrestati per dieci gr. a testa. Taranto, 15 giugno. In manette Fabrizio R., per 10 grammi di hascisc. Terlizzi (Trani), 30 giugno. Rinchiusi nel carcere locale il 20enne Antonio Saverio P., il 18enne Daniele M., e il ventenne Alessandro R. per 10 gr a testa. Taranto, 1 luglio. Arrestato il 18enne Carlo M., con nove grammi di hascisc. Ispica, Ragusa, 10 luglio. Francesco M., rinchiuso nel carcere di Modica per "circa" nove grammi. Castellaneta (Bari),10 luglio. Tre giovani sono stati tratti in arresto per 5 gr. a testa: il 25enne Giovanni F., di Acquaviva delle Fonti, il 25enne Vincenzo De B., di Bari, e il 25enne Francesco T., anch'egli di Bari. La somma di 40 euro a testa è stata considerata un pesante indizio. Palagiano (Bari), 10 luglio. Il 26enne Martino P. è stato arrestato per dieci gr. di hascisc. Todi (Perugia). Arrestato studente incensurato per 10 gr. Formia (Latina), 25 luglio. Due giovani incensurati, il 22enne Simone S., e il coetaneo Marco L., arrestati per 5 grammi a testa dopo la mezzanotte nella spiaggia libera di Mokambo. In genere, i giornali pubblicano solo le iniziali dei consumatori.
In soli due mesi, e in sole dieci provincie su cento, 17 giovani sono finiti in carcere per la pura e semplice detenzione di un pezzo di fumo (10 gr. sono un dado da brodo) al solo fine del consumo. Dunque, sull'intero territorio e per dodici mesi, gli imprigionati sono almeno diverse centinaia. Se poi la situazione è leggermente più complicata, l'incarcerazione è ancora più implacabile. A Taranto il 23 mag 2007 viene fermato un giovane parroco con uno spinello: arrestato l'amico con cui fumava, "colpevole" di avergli passato la canna. Casalincontrada (Chieti), 18 luglio. Arrestato Giovanni P., 42enne, incensurato, disoccupato, per una pianta di Cannabis. Aprilia, 6 giugno. Un diciannovenne incensurato è stato condotto nel carcere di Latina perchè aveva alcune piccole piantine sul terrazzo. Mola di Bari, 7 luglio. N.G., cuoco trentenne, sposato e con due figli, è stato arrestato per dieci grammi e sei piantine alte pochi centimetri. La coltivazione in proprio di piante è l'unico modo per essere sicuri di non usare marijuana adulterata. Ma i rischi sono notevoli; quasi tutti vengono arrestati e poi condannati (otto mesi la media). Solo in qualche caso, correttamente, i giudici assolvono: la Cassazione (24. 05. 07), assolvendo un cittadino condannato per 5 piantine, ha rilevato che la coltivazione di poche piante rientra nell'uso personale. Gli arresti e le denunce sono stati centinaia.
Dopo qualche tempo in galera gli arrestati vengono condotti davanti al giudice. Spesso i magistrati concedono gli arresti domiciliari. I malcapitati genitori devono, con l'aiuto dei penalisti, riempire carte per chiedere permessi per ogni cosa: per l'ora di palestra o nuoto, per una visita medica, etc.
Al di là delle "eventuali dimissioni dell'onorevole Fini", il vero problema è la denuncia penale che scatta contro la massa dei consumatori per possesso oltre la soglia minima: 5 gr. di hashish (di qualità media), fino a novembre 2006; 10 gr. fino a marzo 2007 grazie al decreto Turco; con l'annullamento del Tar siamo in uno stato di incertezza. Comunque, per ogni 10 arrestati ci sono decine di denunce. La pena, da 1 a 6 anni. Un processo penale impegnativo, con una presunzione di colpevolezza. Le famiglie sono costrette a spendere minimo 8.000 euro per una difesa decente: da 4.000 euro in su per il penalista, 4.000 per il perito chimico di parte, essenziale per il punto del quantitativo. Chi ha un avvocato così così, cerca nell'immediato il danno minore: e fioccano le condanne. Sei mesi ai due ragazzi di Cisterna (16 giugno) con patteggiamento. Otto mesi (e duemila euro di ammenda) ai due ragazzi di Formia (25 luglio).
Qualche consumatore è assolto, per uno spiraglio che qualche giudice nota. Chi si difende resta nell'incubo del processo penale, fino all'appello e alla Cassazione, con spese stellari e con i danni della gogna mediatica ("Arrestato spacciatore").

Italia. Il tribunale del riesame respinge la difesa del Link di Bologna
2007/06/12,08:21

 
"Massimizzare i profitti" piuttosto che "contrastare il dilagare dello spaccio e dello 'sballo' dentro e fuori la discoteca", questo perche' droga e sballo sono "fattori di richiamo verso il locale, funzionali a incrementare i guadagni dell'attivita'". Di questo il Tribunale del Riesame di Bologna accusa i gestori del Link, il locale da ballo di via Fantoni sotto sequestro giudiziario dal 25 maggio scorso. Dopo il pm e il gip, piovono ora sulla discoteca alla periferia di Bologna anche le durissime accuse con cui il Tribunale del Riesame respinge in toto il ricorso presentato dai legali difensori del "Link associated" Mario Marcuz ed Elia De Caro e seppellisce lo spiraglio di una possibile riapertura a breve con un mattone pesantissimo.
Il fenomeno dello spaccio all'interno del Link e', secondo i giudici del Riesame che lo scrivono nero su bianco nell'ordinanza di rigetto del ricorso firmata dal giudice Alessandra Arceri, di "allarmante evidenza", e avviene "nella piu' totale indifferenza generale". Tanto e' vero che il 21enne sentitosi male nella notte tra il 24 e il 25 aprile scorso, "e' stato immediatamente trasportato fuori dal locale e qui sostanzialmente abbandonato al proprio destino dai responsabili del locale stesso, evidentemente piu' preoccupati che niente succedesse all'interno del locale che delle condizioni di salute del malcapitato". Tutto questo delinea, secondo il Riesame, una situazione la cui "gravita'" era "ben nota almeno dal settembre 2005" ma per risolvere la quale non si fece nulla: "nessuno dei testimoni- si legge infatti nell'ordinanza- riferisce di espulsioni di spacciatori dal locale, di consegne degli stessi alle forze dell'ordine o di altre forme di intervento a fronte del plateale e diffuso consumo di droghe all'interno della discoteca".
E' una ragione piena quella che il Riesame da' al pm Valter Giovannini sul fronte delle accuse rivolte al titolare della societa', addebitando inoltre ai gestori del locale di via Fantoni la responsabilita' di non avere "mostrato alcun interesse a contrastare efficacemente il fenomeno se non, addirittura, non vogliono farlo affatto". Perche'?
Perche' contrastandolo avrebbero fatto meno soldi. E a questo si arriva, scrivono i giudici del Riesame, ascoltando le parole che lo stesso Gianluca Santarelli, vicepresidente del Link, ha pronunciato davanti al pm Giovannini.
E' stato lui stesso, infatti, a dire che si erano verificati, dal settembre 2006 all'aprile 2007 diversi episodi (4 o 5) di malori all'interno del Link, cosi' come che "negli ultimi mesi era sicuramente aumentata la frequenza nel locale di giovani dediti al consumo di droghe". Una circostanza questa, aveva spiegato Santarelli, dovuta anche del sequestro giudiziario del Cacubo (i motivi erano gli stessi di quello che oggi riguarda il Link), chiusura che aveva portato gli ex frequentatori in via Fantoni. I giudici del Riesame, pero', non si limitano a confermare che il Link e' da considerarsi luogo di spaccio abituale: il loro accordo con il pm Giovannini infatti e' totale anche sul fronte della prevenzione, perche' sostengono che dissequestrare l'attivita' (il locale ma allo stesso modo le attrezzature) potrebbe portare altri "giovanissimi" a rischiare al vita.
In conclusione, secondo i giudici, non solo "la configurabilita' dei delitti in questione e' indiscutibile" (le accuse sono di spaccio e agevolazione al consumo di sostanze stupefacenti), ma c'e' anche il rischio che "gli indagati perseguano la condotta criminosa" e che le conseguenze di essa possano "con elevata probabilita' ulteriormente aggravarsi, con pregiudizio dell'integrita' fisica e della vita dei giovanissimi frequentatori della discoteca".
"I fatti parlano da soli- commenta il pm Valter Giovannini di fronte all'ordinanza dei giudici del Riesame- e' un riconoscimento della bonta' del lavoro svolto dalla Procura". Ora come ora, aggiunge, anche lo spiraglio che lui stesso, e d'accordo con lui il gip, aveva lasciato aperto per le attivita' pomeridiane del Link "diventa molto difficile". Nella richiesta del pm Giovannini, infatti, accolta dal gip Alberto Gamberini, si era lasciata aperta la strada a eventuali deroghe al sequestro per gli incontri pomeridiani rivolti ai giovani adolescenti e programmati in collaborazione con il quartiere San Donato. Per ripristinare i quali, in ogni caso, nessuno ha ancora presentato richiesta.