STREETANTIPRO07

MUOVITI VELOCE... IL PROIBIZIONISMO E' SULLE TUE TRACCE
a cura di M.D.M.A. Roma

LA LEGGE FINI CONTINUA A FARE "PENA"... IL GOVERNO PRODI PURE!
2007/04/12,15:10

LA LEGGE FINI CONTINUA A FARE "PENA"... IL GOVERNO PRODI PURE!

 

mail per adesioni: streetantipro07@autistici.org

blog: streetantipro07.noblogs.org

 

 

A più di un anno dalla approvazione della famigerata legge Fini-Giovanardi sulle droghe ci troviamo ancora oggi a fare i conti con questo delirante congegno repressivo, concepito dal governo Berlusconi ma tenuto in vita e reso effettivo dall'attuale governo di centro-sinistra. Un governo dal cui interno provengono assurde ipotesi di inquisizione e punizione nei confronti dei consumatori, (tali riteniamo le ultime uscite dei ministri Bianchi e Amato) e capace in 10 mesi di intervenire soltanto con il decreto Turco, volto a mitigare solo uno degli aspetti più irragionevoli della legge Fini.

Decreto peraltro annullato in questi giorni ad opera del T.A.R del Lazio.

Nonostante i propositi dichiarati in campagna elettorale l'abrogazione di questa odiosa legge, chiesta a gran voce e con determinazione da più parti, movimenti, reti, cartelli e associazioni di operatori e consumatori, sembra molto lontana.

Siamo al punto di partenza!

 

Mentre assistiamo a questo stupefacente immobilismo istituzionale, viviamo una situazione drammatica, una vera "emergenza sociale", dovuta alle conseguenze che l'applicazione di questa legge ha sulla vita reale di milioni di consumatori: perseguitati con sanzioni sempre più vessatorie, trattati sempre più da criminali, spinti nella clandestinità e gettati in galera, vittime di un mercato nero sempre più fiorente. Perchè si sa, se coltivarsi una piantina sul proprio balcone è reato, col proibizionismo il narcotraffico fa affari d'oro...

Crediamo che nessun proibizionismo potrà mai estirpare il consumo, perchè l'umanità assume sostanze psicoattive da sempre; questa attitudine comporta problemi e rischi, ma non è confinando arbitrariamente alcune di queste sostanze nell'illegalità che si risolve la questione, nè le si rende meno pericolose. Perchè se è vero che "le droghe" a volte fanno male, il proibizionismo fa male sempre, genera ignoranza e clandestinità, crea un mercato nero incontrollabile nella qualità delle sostanze e invincibile perchè sostenuto da interessi economici enormi.

 

Siamo convinti che sia ora che i consumatori prendano la parola in prima persona, mettano in gioco i propri corpi e le menti per inceppare questo ingranaggio; è ora di uscire allo scoperto e rivendicare i propri stili di vita, la libertà di scelta contro l'ideologia moralista e autoritaria, è ora di mobilitarsi per costruire un ampio movimento contro ogni proibizionismo e per l'abrogazione immediata della legge Fini-Giovanardi. Pensiamo sia importante affermare la sua più completa autonomia e la profonda distanza che ci separa da questo governo. Vogliamo che questa distanza, la stessa che ci divide su temi come la guerra e i cpt, si renda evidente nella street, a cui non siamo interessati che partecipino membri di questa maggioranza: siamo contro la legge Fini-Giovanardi e, lo ribadiamo, contro il governo Prodi che ne è il fedele esecutore!

 

GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO!

 

ROMA 14 APRILE 2007

STREET PARADE ANTIPRO

PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 15

 

MdMA (Movimento di Massa Antiproibizionista)

 

 

Adesioni:

csoa Forte Prenestino, Strike-spazio pubblico autogestito, Esc-atelier occupato, Rete per l'Autoformazione, Astra 19-spazio pubblico autogestito, Spazio Sociale 32, csa La Torre, cso Ricomincio dal Faro, csoa Sans Papiers, csoa La Strada, csa Intifada, csoa Corto circuito, csoa Spartaco, Villaggio Globale e Bugdate.net, spazio sociale Ex-51 /ROMA, Roma Reggae Coalition, ZK Ostia, FLNP (fronte di liberazione delle nazioni psichedeliche) Ostia;
gli studenti medi di Mamiani, Tacito, Talete, Pasteur, Caravillani, Democrito, Ripetta, Virgilio,  gli studenti autorganizzati Wake the town, il collettivo Askatasuna del Visconti, il collettivo giovanile autorganizzato territoriale Roma nord-est (Roma), liceo Democrito & gruppi Prati Palocco (Roma); collettivo autogestito ludus del liceo righi; collettivo del liceo farnesina focolaio clandestino; UDU-Roma;

M. G. De Luca (C.N.C.A. Lazio), Giorgio Canonica, pedagogista enotecario, deputato verde al Gran Consiglio ticinese, Francesco Petri - Lucca, Alessandra Viazzi
 e Alberto Sciolari (P.I.C);

Associazione di promozione sociale "Sostanze", Progetto "Rotta Indipendente, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza  (C.N.C.A. Lazio), P.I.C. (Pazienti Impazienti Cannabis);

Radiofficine.org, Amisnet.org, RadioAzioni (Na);


csoa Officina99 (Napoli), Lab. Occ. SKA (Napoli), C.AN.NA (collettivo antiproibizionista napoletano), Laboratorio Occupato Insurgencia, Napoli Arcobaleno, Orientale Agitata (Napoli), DAMM_Zone Multiple Autogestite (Napoli), Laboratorio sociale Diana (Salerno), csoa “A. Cartella” (Reggio Calabria), S.U.B._Sound Uniti dal Basso, Insu^TV/ www.insutv.it (Napoli), Redlink Napoli; TanaLab Aversa (CE), csoa Asilo Politico (Salerno), csa Auro (Catania);

csoa Terra di Nessuno (Genova), Comunita' San Benedetto al porto (GE), csoa La Talpa e l'Orologio (Imperia), Laboratorio sociale occupato Buridda (GE);
Livello 57 (Bologna), Laboratorio 57 e LSD-c, C38, Ex-mercato 24, Onde Bastarde, Porci e Casa Bresci (Bologna); csoa Paguro (Parma);

csoa Gabrio, Collettivi autonomi (Torino);
Liberi Tutti CanaPisa Crew, Circolo anarchici libertari, Rebeldia s.p.a., Collettivo Antipsichiatrico A. Artaud (Pisa), Ciclofficina, Critical Mass;

Cecina Social Forum; csa Ex-Mattatoio (Perugia);

Folletto25603 - Abbiategrasso (Mi), c.s.a. Pacipaciana (Bergamo); 

Federazione dei Comunisti Anarchici; Collettivo Canovacci Antipro Reggio Emilia
Biowolf Sound System, Protek, HellAbeat, Daze Sound System, Kriminal Hertz, Harkom Rec, 
HardCore Ultras, Kernel Panik, HSPL, 56 K, Tuscotek, Kimikaos, 
Funky Money Circus, 13 Ward Sound, Urban Pressure;


24 Grana, Libera Velo, Marco Messina, Meg, Dabol, Almamegretta, Jovine, 'A67, 13 bastardi, Sangue mostro, Speaker zou, Polina, Assalti Frontali, Brutopop;

Comunicato di adesione del network delle facoltà ribelli UNIRIOT
2007/04/12,09:16

 

UNIRIOT VERSO LA STREET PARADE ANTIPROIBIZIONISTA DEL 14 APRILE

Ogni giorno all'interno delle facoltà affermiamo il diritto ad autogestire i nostri tempi e i nostri spazi; lo facciamo costruendo dispositivi di condivisione dei saperi e mettendo in gioco pratiche di resistenza ai meccanismi di disciplina e controllo introdotti dalle riforme universitarie.
In questi mesi abbiamo dato vita a seminari, dibattiti e assemblee sul fenomeno dell'uso delle sostanze, sui loro effetti e rischi, sulla legislazione in vigore. Da queste riflessioni è nata l'esigenza di andare oltre l'idea di "consumo consapevole", di aprire una discussione dentro e fuori l'università su quale relazione intercorre oggi tra saperi, produzione, corpi e consumo.

Nei nostri atenei, come nel resto dei luoghi della metropoli attraversati dagli studenti, il consumo di sostanze è un fenomeno diffuso e trasversale, che non può più essere compreso se non collocandolo all'interno del nuovo paradigma del lavoro postfordista, dove tempo di vita e tempo di lavoro coincidono, dove la produzione di saperi investe la materialità dei corpi.
Il consumo di sostanze psicotrope, al di là dell'astratto binomio di legalità e illegalità, è un tratto costitutivo della nuova composizione del lavoro cognitivo. Di fronte ad un fenomeno di massa come l'uso delle sostanze, la vera sfida oggi è quella di interrogarsi su qual'è il confine che separa sperimentazione e dipendenza; su come sia possibile, attraverso la prassi conflittuale, mantenere aperto lo spazio della sperimentazione, del desiderio, della produzione di soggettività e respingere il rischio, sempre presente, di farsi catturare nella gabbia della compatibilità, della dipendenza, della morte.

Le politiche proibizioniste costituiscono, tra le altre cose, un sistema di controllo sui saperi; impongono agli atenei di operare tagli e selezioni tra saperi legali e illegali, di stabilire gerarchie tra ciò che è degno di entrare nel dibattito dottrinale e ciò che invece va tenuto fuori e bandito.
Al contempo le università italiane prestano il fianco alle stesse tecniche repressive: dai laboratori chimici messi a disposizione delle forze dell'ordine per l'analisi delle sostanze sequestrate, alla chiusura degli spazi occupati nelle facoltà; dalla sperimentazione di nuovi dispositivi di controllo alla continua vigilanza esercitata dai commissariati delle università su chi, tra una lezione e l'altra, si ricava momenti di relax e socializzazione spesso accompagnati da una canna.

Per questo, come Rete UNIRIOT, parteciperemo attivamente alla street parade antiproibizionista del 14 aprile. Costruiremo un grande spezzone che, in modo radicale e determinato, palesi l'opposizione degli studenti alla legge Fini-Giovanardi, a ogni politica proibizionista e a tutti i governi che se ne fanno esecutori materiali.

Crediamo sia importante una partecipazione di massa a questa parade in un momento in cui la situazione nelle scuole e nelle università si sta facendo sempre più grave. In un momento in cui, come dimostrano gli stessi dati ministeriali, la legge fini continua a fare effetto: migliaia di studenti, precari e consumatori vengono perseguitati penalmente per le loro scelte.
E' ora di scendere in piazza per affermare la libertà di scelta, per rivendicare i propri stili di vita, per opporsi al governo Prodi, che in perfetta continuità anche ideologica con il governo precedente, non abroga questa legge.

NESSUNA DIPENDENZA NESSUNA PROIBIZIONE


Www.UNIRIOT.org
Network delle facoltà ribelli







 
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